Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Ricerca personalizzata
33
voti

EYS - 2

Indice

Preistoria

Appunti di Elettrotecnica era il nome di un sito che avevo messo on line su digilander alla fine del secolo scorso usando FrontPage ed un client ftp, di cui non ricordo il nome. Era uno dei tanti siti personali che nascevano con le prime offerte di spazi web gratuiti ed i primi strumenti di sviluppo.
Insegnavo Elettrotecnica in un Istituto tecnico ad indirizzo elettronico ed il mio scopo era di mettere a disposizione degli allievi almeno i canovacci delle lezioni.
La sicurezza elettrica era una parte opzionale del programma di quarta, incentrato sulle macchine elettriche. Nella nostra zona però sembravano esserci più possibilità di lavoro nell'impiantistica anche per i periti elettronici. Speravo pertanto che il dare uno spazio maggiore a quella parte di programma suscitasse negli studenti un vero interesse; l'argomento avrebbe potuto allargare le prospettive della loro futura vita lavorativa.

Non ero particolarmente entusiasta del mio lavoro. Mi sembrava di non ottenere molto e che quanto insegnavo fosse percepito come inutile. C'era qualcosa che non andava in quel mestiere, considerato socialmente quasi un ripiego, specie per gli insegnanti di materie tecniche. Mi dava la sensazione di un mondo capovolto: l'insegnamento di una materia tecnica avrebbe dovuto essere un punto di arrivo di un percorso fatto di studio e di esperienza sul campo, mentre era il punto di partenza per insegnare, senza esperienza specifica, a diventare buoni tecnici. Con una retroazione perversa, questo clima contribuiva ad intaccare anche l'interesse degli allievi. Non tutte le cause di insoddisfazione erano esterne a me, sicuramente, ma nemmeno tutte interne, visto che non ero il solo a sentirmi a disagio. Si verificavano anche situazioni assurde. Tanto per farne un esempio, nelle quarte erano state abolite le due ore di laboratorio, proprio l'anno successivo in cui la scuola aveva acquistato, dopo qualche anno di mia insistenza, una macchina asincrona, un banchetto di misura trifase, un trasformatore ed macchina a corrente continua. Ricordo ancora la frase del mio preside che, durante uno di quei riti chiamati consigli di classe, si rivolse a me, dopo l'arrivo delle apparecchiature. Con un sorrisino mi chiese se finalmente io fossi contento. Replicai che non ero io a doverlo essere, ma la scuola eventualmente, visto il quasi nulla prima esistente. Non sapevo però ancora che il rimedio ad un laboratorio scadente sarebbe stato, l'anno successivo, nel quadro delle varie sperimentazioni di moda, abolire il laboratorio. Le macchine appena acquistate finirono nello sgabuzzino delle cose inutili.

Sistemi TT, TN, IT, impianti di terra, differenziali, magnetotermici, fusibili, furono dunque i primi argomenti che inserii nel web. Scrivere le lezioni mi piaceva; provavo una sensazione dimenticata: produrre qualcosa di utile. Mentre in aula le mie parole si volatilizzavano, disperdendosi in malo modo sui quaderni dei miei allievi (di alcuni; altri proprio niente), nel web rimanevano a disposizione, e potevano essere riviste e migliorate, in qualsiasi momento.
I miei allievi sembravano apprezzare il tentativo, e così trasferii nel web anche un po' di attività extra elettrotecniche. Alcuni giochi, qualche vignetta, qualche "ritratto", chiamiamolo così, che facevo loro durante lo svolgimento dei compiti in classe. Non so se feci bene o male a diminuire la "serietà" del sito. Ad ogni modo mi divertiva e lo pensavo un motivo per attirare la loro curiosità. In certi casi era forse l'unico.
Appunti di Elettrotecnica non è on line da tempo, ma per questa EYStory l'ho ripescato nei miei hard disk di backup e l'ho caricato sul server di EY per mostrare com'era.
Fa un po' sorridere vederlo ora, ma suscita anche un po' di tenerezza, in me almeno, perché è l'inconsapevole padre di una futura community che nemmeno lontaneamente immaginavo.
Chi vuole può trovare il link nelle note, insieme a qualche altro link che vorrebbe mostrare che tipo è l'admin di ElectroYou. :)

La concorrenza

Altri insegnanti creavano i loro siti. Ricordo ad esempio Egidio Rezzaghi il cui sito era (ed è) un corso completo di Elettrotecnica e Macchine elettriche, che si chiamava come il mio. C'erano poi, ed ancora ci sono online, Elettronica per Passione di Vincenzo Villa; il sito di chi fu un vero pioniere, ch'io sappia, in Italia per i progetti elettronici, Vittorio Crapella; quello di Luigi Peduto (che mi copiò la gif animata sul differenziale senza dirmelo :) ); quello dei prof. Attilio Barra ed Antonio Scarpetta.

Electroportal (EP)

Due anni dopo Nicolò, mio figlio più piccolo, che frequentava la quarta Liceo, decise di mettere alla prova le conoscenze informatiche acquisite autonomamente, a partire dalle scuole medie inferiori, sfruttando spesso la teleguida del cugino Dario, laureato in informatica che, in giro per il mondo, sviluppava software per telefonia.
Dopo alcuni programmi in C, alternando la conoscenza di Windows a quella di Linux, il sistema operativo preferito da Dario, desiderava ora sviluppare un sito web. Aveva già un committente: ero io. Alle mie lezioni bisognava dare una veste nuova, più personalizzata e professionale e Nicolò si mise al lavoro. Decise che il nome del nuovo sito sarebbe stato Electroportal ed acquistammo il dominio www.electroportal.net. Come provider scegliemmo Dominiando. Le pagine in tecnologia asp, usavano Access come database.

Con Electroportal inizia una vera avventura virtuale. Una cosa piccola per il mondo, ma per me grande, in modo particolare perché la vivevo insieme a mio figlio, adolescente in quel periodo.
Il piacere di dedicarmi alla mia materia con una passione rinnovata, era amplificato dal vederla svolgere una duplice funzione. Nicolò progrediva nelle sue conoscenze informatiche, ed io continuavo a giocare con lui come quando era bambino. I bambini crescono in fretta ed improvvisamente ci si accorge che l'età magica finisce. Per me però ne cominciava una nuova, altrettanto affascinante, coinvolgente e promettente: mi sentivo un papà molto fortunato. Nell'avatar di webmaster, io sono sullo sfondo ed osservo sorridente Nicolò davanti al monitor, intento a costruire la mia nuova casa virtuale, lui che era stato anche l'inconsapevole ispiratore della costruzione della mia casa reale parecchi anni prima. In una delle nostre passeggiate in bici, giungemmo su un terreno dove era infisso un cartello con la scritta "VENDESI". La zona mi piaceva e dissi al mio bimbo di tre anni, seduto nel seggiolino fissato al manubrio:
"Costruiamo qui la nostra nuova casa?".
"Sì, papà" rispose Nicolò, con l'entusiasmo dei bambini felici.
E proprio su quel terreno costruii la mia casa, quella da cui ora scrivo, quella che è ancora la "sede" fisica di ElectroYou.

webmaster in primo piano con admin sullo sfondo

webmaster in primo piano con admin sullo sfondo

Breve cronistoria: da EP ad EY

In Internet c'è un archivio dei siti Archive.org.
Scoprirlo, mi ha permesso un piccolo viaggio nel tempo.
Ecco allora una panoramica delle versioni del sito da Electroportal ad ElectroYou.

Cliccando sul titolo si accede all'archivio e si può viaggiare nei vecchi siti, anche se qualche applicazione non funziona.

EP-2001

E' la prima versione di Electroportal. Raccoglie i contenuti del sito iniziale, appunti di elettrotecnica.
Non esisteva il forum ed io rispondevo (se sapevo qualcosa ) agli eventuali quesiti che mi arrivavano, via email. Avevo inserito anche il servizio Human Click che permetteva al visitatore di scambiare messaggi in tempo reale con me.

EP-2002

Si decide migliorare la grafica rendendo la pagina più chiara.

Nasce la rubrica Domande&Risposte. Pensai infatti di rendere pubbliche le risposte che fornivo via email. Cercavo anche di coinvolgere visitatori che mi avevano contattato a fare altrettanto. Ci riuscii anche. In particolare il più attivo fu il prof. di Elettronica, Volfango Furgani.
Fu una buona idea che contribuì ad allargare il bacino di utenza e che prefigura ciò che per Electroportal io cominciavo a fantasticare.

Nell'ottobre del 2002 ricevetti da Giovanni Danielli, l'allora direttore della rivista cartacea " Il giornale dell'installatore Elettrico", che si era imbattuto in Electroportal, la richiesta di un breve corso di Elettrotecnica. Fu così che scrissi Elettrotecnica di base in dieci lezioni. Qui voglio ricordare il lavoro recente di lillo che nel suo blog sta effettuando una "ristampa" di quel corso, ampliandolo con numerosi riferimenti.

Imparai (a fatica) un po' di Java per preparare qualche semplice applet didattica.
Predisponemmo anche dei test interattivi sull'elettrotecnica e sulle macchine elettriche.

Viene aperta la sezione Riceviamo&pubblichiamo.
Conoscevo bene i miei limiti tecnici, scientifici e culturali e per quanto mi impegnassi a produrre contenuti, le prospettive di espansione ed affermazione del sito erano obiettivamente molto limitate.
Così decisi di cercare nella rete produttori di contenuti disposti ad arricchire Electroportal. Inaugurò la sezione un sedicente studente, tale Roberto Pedriello, con un breve articolo sui generatori pilotati.
Roberto Pedriello ero io! ;).
Internet permette i camuffamenti che hanno l'origine genetica nell'istinto dell'animale predatore.
Utilizzai l'espediente anche in altre occasioni, come dirò. Altri lo utilizzeranno per scopi diversi dell'avvio di una sezione, con un intento distruttivo la cui origine genetica non saprei a quale istinto animale attribuire.

EP-2003

Nicolò, webmaster, trasforma in modo consistente grafica e struttura del sito.
Inserisce inoltre, come si può vedere, il link ad un sito, Mathology, cui Nicolò, ora studente al secondo anno di matematica, aveva dato vita con i suoi amici di università, con la stessa struttura di Electroportal. Mathology proseguirà per un po' di tempo. E' stato un peccato averlo abbandonato, ma i ragazzi che si stanno formando sono così: vulcani imprevedibili di idee e di entusiasmo. In Mathology mancava un paziente e determinato admin.

Vengono inaugurati due nuovi "canali": Elettronica e Variant che dovrebbe, nelle mie intenzioni, raccogliere articoli di contenuto diverso da quello originario del sito, nonché racconti di esperienze di lavoro o di vita in genere.

Nicolò introduce anche la possibilità di votare gli articoli con un "mi piace" (pollice su) o "non mi piace" (pollice giù); anni dopo tale possibilità, estesa anche ai post del forum, costituirà la "reputation", che susciterà consensi e disapprovazioni con polemiche in alcuni casi sconcertanti.

La sezione R&P inizia ad espandersi. L'autore più prolifico è il prof. Furgani, con il suo modo originale di spiegare l'Elettronica.

La sezione Elettrolinks vorrebbe essere un'organizzazione dei link a pagine web ritenute interessanti, mentre la sezione EWU avrebbe l'ambizione di fare di Electroportal un centro di aggregazione di siti.
Sono idee che saranno successivamente abbandonate.

Gli articoli scritti per il giornale dell'installatore Elettrico, sono poi l'occasione per dar vita alla sezione I corsi.

EP-2004

Nicolò cambia la tecnologia delle pagine. D'ora in poi userà Php e MySQL come database.
La grafica è semplificata e si accentua il bicolore dalle tonalità nero ed arancione.

Nasce il forum, una svolta qualitativa e quantitativa per la dinamica ed i contenuti del sito, base concreta per la formazione di una community; sarà anche all'origine di piccoli "terremoti di assestamento".
C'è un tentativo di collegamento ad altri gruppi di discussione, che però non avrà un seguito.

Per la sezione I Corsi Marco Dal Prà ci manda il suo corso sui PLC, che ci collocherà in vetta alle pagine di Google con la ricerca "PLC", un evento che non sarà del tutto privo di conseguenze.

In uno "corso" che chiamo DRPlus, raccolgo gli articoli che nel frattempo scrivo per la rivista cartacea "Contatto Elettrico".

La sezione R&P continua a raccogliere sempre nuovi contributi.

EP-2005

Compaiono i primi banner adSense di Google.
Nicolò voleva vedere se con il suo lavoro, oltre a farmi spendere i soldi per mantenere in piedi il sito, riusciva a ricavare una mancetta che non andava male per uno studente universitario figlio di un insegnante di elettrotecnica e di una maestra.
Cerchiamo inoltre di fare di Electroportal un veicolo per la pubblicità di aziende con il nuovo servizio Pubblicizza gratis la tua azienda. Lo spazio standard offerto era gratuito; poi se qualcuno avesse voluto essere maggiormente visibile, magari avrebbe accettato di sponsorizzare Electroportal...
Non avemmo molto successo con questa idea che, dopo un paio di nuove versioni, fu abbandonata.

EP-2006

Nella sezione I corsi Giovanni Schgor, pubblica il suo ponderoso lavoro sull'elaborazione numerica dei segnali e, successivamente, Strumentazione e controllo virtuali

In questo periodo lancio anche l'idea di articoli metatecnici per incoraggiare gli utenti a scrivere delle loro esperienze, sia tecniche che non: Gli elettrotecnici raccontano. Uno degli elettrotecnici che contribuì a far partire la sezione racconti ero io. Però, sia perché mi vergognavo di apparire troppe volte, sia perché volevo che Electroportal apparisse come la costruzione di un insieme sempre più vasto di utenti e non di uno sconosciuto insegnante di provincia, mi inventai alcuni pseudonimi. Mario Ambrati, ad esempio; oppure Giovanni Affreschi o...beh, non li voglio dire tutti; forse non li ricordo neanche, tanto se si ha la pazienza di leggere qualcosa di questi vari finti autori, ci si accorge che lo stile è lo stesso, il modo di affrontare problemi e situazioni pure. Insomma i nomi si possono anche mutare completamente, ma non cambia chi li usa. Succederà lo stesso nel forum. Molti troll cambiano nick e si affidano agli IP non fissi per negare di essere sempre gli stessi rompiscatole, ma il modo con cui organizzano le parole, la successione degli eventi, gli argomenti trattati, smascherano anche il più astuto dei troll.
Oltre ad usare pseudonimi, sollecitavo altri utenti a raccontare. Qualcuno mi disse che non si sentiva romanziere, qualcun altro accettò di cimentarsi, come Massimo Gandini con il racconto l'Elettrotecnico.

EP-2007


E' più o meno in questo periodo che Electroportal diventa una parolaccia su PlcForum.
Nelle pagine c'erano i banner di adSense, come detto, e nel sito avevamo da tempo una sezione dedicata ai link: gli Elettrolinks.
Ora nelle pagine linkate apparivano i banner di adSense. In effetti non era un'operazione ortodossa, ma non ci avevamo pensato. Beh, lo staff dirigenziale di PLCForm mi spedì un'email esprimendo indignazione e disprezzo per il nostro vergognoso sfruttamento delle loro pagine. Mi si accusava di rubare i loro contenuti, guadagnandoci sopra. Ci ordinò di eliminare immediatamente i link al loro sito e da quel momento Electroportal divenne una parola sostituita da asterischi nel loro forum. Non ne ricordo l'ammontare con precisione, ma i banner dei link producevano un'entrata di qualche euro al mese. Le pagine linkate erano un paio di migliaia ed alcune di queste erano di PLCForum. Lo staff dirigenziale di PLCForum aveva ragione: sfruttando i loro contenuti, Electroportal si portava a casa alcuni centesimi di euro al mese.
Eliminanno non solo i link a PLCforum, ma tutta la sezione link.
A quel punto eravamo in grandissima difficoltà: Electroportal non aveva più contenuti!
Come avremmo potuto continuare ora che non potevamo più rubarli?

EPEY-2008

"Il web è ad una svolta" mi disse Nicolò una sera mentre tornavamo a casa in macchina. Mi parlava del web 2.0 e diceva che era necessario rivedere la struttura di Electroportal per allinearla all'esigenza che si imponeva nella rete.
E così fece, lavorando duramente per alcuni mesi, integrando la piattaforma del forum phbb al sito. Ogni iscritto poteva gestire ora autonomamente uno spazio personale.
Il sito si chiama ancora Electroportal ed il servizio che offre lo spazio viene chiamato Electroyou.
E' una fase di transizione che durerà un triennio.

Nel frattempo cambiamo provider che diventa Aziende Italia srl ed Electroportal ora dispone di un server web proprio.

NB: purtroppo la visualizzazione della parte iniziale delle pagine di questa fase all'interno di Web Archive, non avviene correttamente.

EPEY-2009

Viene modificato il modo di presentare gli articoli. Ora al titolo segue l'incipit dell'articolo con accanto un'immagine. Nicolò in pratica mi affida un nuovo lavoro, perché molte immagini le scelgo io, magari anche le realizzo, ma è un'attività che mi diverte. Mi sarebbe piaciuto essere un grafico bravo e fantasioso, ma anche qui, come nell'elettrotecnica, mi scontro con i miei limiti. Faccio comunque del mio meglio sperando di non fare delle schifezze.

NB: anche per queste pagine la visualizzazione di web archive non è corretta.
Curiosità: per "integrare" le entrate di adSense e far fronte alle spese prodotte da tali entrate (Nicolò apre una partita IVA per poterle incassare e si trova a dover pagare, oltre al server, i contributi INPS, il commercialista, l'Irpef ecc) prova la raccolta volontaria fondi da parte di chi ritiene utile l'attività che stiamo facendo. Frutterà 15 (quindici) euro!

EPEY-2010

Nicolò apporta correzioni ed aggiustamenti. Ogni pagina del sito, che è ancora Electroportal, appare come una pagina di giornale. Nella colonna di destra sono ora riportate le risposte nel forum più recenti.
Novità molto importante è l'integrazione di un editor per gli schemi elettrici sia nel forum che nei blog. Il software usato è FidoCadJ di Davide Bucci, alias DarwinNE
E' un periodo molto fecondo e, per merito di nuovi autori che si iscrivono e contribuiscono al sito sia nello spazio riservato che nel forum, lo definirei una grande stagione. Forse anche per tale motivo si verificherà uno degli eventi più incredibili che io potessi immaginare, quello che mi farà dire: "Ma che troppa elettronica faccia male?"

EY-2011

Finisce la fase di transizione. Nasce definitivamente ElectroYou.
Il vecchio nome Electroportal è abbandonato. Il dominio www.electroportal.net è però mantenuto.

La ricerca di un allargamento della partecipazione, l'esigenza di una produzione autonoma di contributi da parte degli utenti, il diffondersi dei social network e dei blog, ha trasformato la struttura del sito in un insieme di blog.

E'sempre un po' difficile abbandonare le cose vecchie. Ero affezionato al nome Electroportal. Ma, sosteneva webmaster, "portal" suggeriva l'idea di un sito a cui si accede per ricercare risposte ai propri problemi. L'utente si sente necessariamente un fruitore di qualcosa che altri hanno reso disponibile. Non era impossibile la strada per diventare produttore di contenuti, ma passava attraverso gli amministratori. Si doveva spedire loro il contributo che essi inserivano nel portale. Non era una strada lunga ma un po' scoraggiante. Inoltre appesantiva il lavoro degli amministratori. Electroportal era spezzato in due parti: il forum dove l'utente poteva esprimersi liberamente (rispettandone le regole) ed i contributi personali che dovevano necessariamente passare attraverso il lavoro degli amministratori.
Con ElectroYou le due sezioni si fondono e l'utente può immediatamente essere attore in entrambe: forum ed articoli. Gli amministratori si limitano ad una supervisione di controllo e gestiscono la visibilità dei contributi. La partecipazione al sito facilita la condivisione dei propri lavori, se lo si desidera. Il sito non più è solo un contenitore di articoli elettrici, una rivista da leggere, ma è anche uno spazio autogestibile, una rivista in cui, volendo, si può immediatamente scrivere. Così se YouTube è il contenitore dei tuoi video, quindi di tutti i nostri video, ElectroYou è il contenitore di tutte le tue "cose elettriche", che diventano le nostre, anzi non solo nostre, in quanto membri di ElectroYou, ma di tutti i suoi visitatori perché ogni contributo è visibile a tutti.
A questo punto penso che il tema dominante richiamato da Electro, possa essere un po' limitante rispetto alle conoscenze ed alle possibilità espressive degli utenti. Stavo già coltivando da tempo l'idea; l'invito a raccogliere racconti di elettrotecnica andava in questa direzione, ma la struttura del portale non incoraggiava questo tipo di produzione. Il blog invece la facilita, ed in un certo senso la richiede. Occorre però che il blogger senta che quanto scrive non esce dai contenuti previsti, oppure che l'Off Topic è permesso ed anche, in una certa misura, incoraggiato. Le maglie perciò si allargano; il mondo elettrico resta il nucleo fondamentale cui però possono affiancarsi sia nuovi temi tecnico-scientifici che riflessioni personali o memorie di vario genere

Nel frattempo Nicolò si laurea e poco dopo inizia un nuovo lavoro come "php developer"
La laurea in matematica non gli serve direttamente nel lavoro che gli permette di ricavare un mensile normale. E' il lavoro fatto per ElectroYou, che gli ha conferito le conoscenze per il nuovo lavoro. L'esercizio con le strutture matematiche gli ha però consentito di costruire oggetti informatici potenti per maneggiare grandi insiemi di dati.
Se l'Italia fosse un paese normale in grado di valorizzare i suoi giovani capaci, ... beh, qui mi fermo, sia perché non so bene come concludere, sia perché so che questa riflessione porterebbe ad una discussione che nel nostro paese non siamo capaci di concludere.

EY-2012

EY-2013

Cambiamo server. Ora si trova in Germania presso Hetzner.

Come si vede però la struttura e la grafica di EY è sempre la stessa.

E' il punto di arrivo di EY

mmm...

Dovrò mettere il punto o il punto di domanda?

Beh, staremo a vedere. Questa EYStory la sto scrivendo anche per questo ;)

Il punto che vorrei mettere, nonostante tutto, nonostante i timori, le crisi, le incertezze, le spiacevoli vicende che si verificano e con le quali ho aperto questa EYS, dopo che Attilio nel forum aveva manifestato un desiderio di poterla leggere, è un punto di partenza.

Una nuova partenza con l'entusiasmo ed il piacere della prima, e con la consapevolezza ed il conforto, emerso anche nei commenti ad EYS-1, che non sono il solo ad avere a cuore questo spazio virtuale.

Note

11

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

Grazie Zeno, credo che il vostro lavoro, tuo e di Nicolò, sia un grande esempio di come le cose fatte con amore, passione e stile possano portare a grandissimi risultati. Un caro augurio perché tu possa continuare anche in futuro ad amministrare con identico spirito questa bellissima community; e per quanto piccolo possa essere il mio contributo conta pure su di me. –carlo.

Rispondi

di ,

Da quando ho iniziato a frequentare EY ho sempre auvuto la sensazione che tutto in questo portale fosse insolitamente incastrato e rodato. Esistono tante belle comunità in rete, di svariata natura ed aventi molteplici oggetti di discussione, sono però poche quelle che raggiungono un armonia ed una efficacia didattico/divulgativa paragonabile ad EY. L'intero articolo è una pregevole opera, un riepilogo storico di questa comunità così dettagliato e caratterizzato da poter costituire un "must read" per tutti gli iscritti. Io non ho una vasta esperienza di vita ne tanto meno una grande consapevolezza dell'impegno e della dedizione necessaria per tenere in piedi una comunità come EY, ma tra le tante parole scritte in questo articolo una frase mi ha colpito in particolare: <<[...]i ragazzi che si stanno formando sono così: vulcani imprevedibili di idee e di entusiasmo. In Mathology mancava un paziente e determinato admin.>>. Grazie admin, grazie per la pazienza e la determinazione dimostrata in tutti questi anni. Grazie perché se tu non fossi stato così determinato nel credere che oltre ad essere un gioco tra padre e figlio, questo portale potesse essere di più, beh oggi non saremmo qui. Io e tanti altri non avremmo imparato tanto e tanti non avrebbero con tutta probabilità divulgato quanto studiato e compreso o comunque non l'avrebbero fatto con l'efficacia che questo portale consente di fare. Grazie webmaster, grazie per aver curato questo progetto ben oltre i doveri dovuti ad un hobby padre figlio. Grazie per la tua silenziosa ma costante presenza. Per citare un recente slogan publicitario: quando qualcosa funziona bene, viene naturale. E se la fruzione di EY è così semplice e "naturale" è grazie a te. Grazie davvero ad entrambi. Lunga vita a EY!

Rispondi

di ,

E' bello leggere che tutto questo nasce come un gioco, uno spazio per poter ancora giocare assieme padre e figlio, uno spazio virtuale dove si trasmettono oltre a esperienze professionali e conoscenze anche sentimenti reali.

Rispondi

di ,

Non conoscevo la storia completa di EY ed ora la so. Grazie Zeno, queste conoscenze mi mancavano. Ottimo articolo scritto in modo eccellente e ottimi il sito e la comunità che su di me ha avuto un impatto non indifferente. Un abbraccio affettuoso ed amichevole. :)

Rispondi

di ,

Captare e cercare di capire in pieno quanto sforzo avete sostenuto e continuate a sostenere non è facile, senza aver letto questo tuo articolo. EY cresce! E per questo, grazie ancora Zeno e Nicolò!

Rispondi

di ,

Non è semplice aggiungere ora, qualche parola, senza il rischio di sconfinare nell'ovvietà. Ma gli spunti offerti dal suo racconto trascinano i pensieri e così, sì, diventa facile portare un commento in più. Se naturale è evidenziare un percorso diventato pretesto di due generazioni per accompagnarsi, e forse è la cosa più importante, la costanza esercitata nel tempo, credo, sia un valore che lo ha permesso. E l’iniziale meritorio proposito di arricchire o compensare le carenze di un ambiente formativo è come avesse fondato l’involontario auspicio per una longeva storia, da considerare tale adesso con l’augurio che possa felicemente proseguire nel futuro. Saluti

Rispondi

di ,

Dico solo una cosa: Grazie Zeno e Nicolò. L'avatar di Nicolò è il condensato visivo di questo articolo e di questi anni di evoluzione da sito personale quasi sconosciuto a punto di riferimento per migliaia di utenti del settore. Non credo serva dire di più...

Rispondi

di ,

Seguo il suo Blog dal 2004 quando era ancora ELECTROPORTAL,considero pertanto il suo lavoro un bene per la conoscenza e il sapere. La mia speranza è che abbia sempre ( fin che le forze la aiuteranno ) la voglia di portare avanti questo bellissimo impegno per noi vecchi seguaci, e per le nuove leve, che veramente ne hanno bisogno. Grazie admin.

Rispondi

di ,

Come utente di recente iscrizione, posso solo dire che EY ha raggiunto un livello veramente elevato in termini di qualità, serietà, affidabilità. Come tutte le cose di questo mondo, è solo con impegno e costanza che si raggiungono bei risultati.

Rispondi

di ,

Bello...leggerlo è stato come ripercorrere a ritroso i ricordi,a partire dalla home page di EP 2004 quando mi iscrissi al forum.Ho avuto la conferma della mole di lavoro non indifferente per Te Zeno e Nicolò che c'è dietro il portale ed il forum,ma la Tua passione e il motivo che ti ha portato ha realizzare ElectroPortal/You a mio avviso è un Nobile comportamento, ad averli aVuti Insegnanti come il Prof. Zeno Martini. Sono iscritto nel forum da diverso tempo,e non so quanto sia stata utile o meno la mia partecipazione nel forum e nel portale,e per quello che potrà esserlo,io ci sarò,fin quando ci sarà ElectroYou ed il Prof. Zeno Martini.

Rispondi

di ,

Bello, bello, bello. Questo è un vero e proprio CV di EY, anzi è un EYCV!
Posso porgerti i miei più sentiti complimenti, Zeno? (e non solo per questo articolo, ma anche perchè non ti sei reso conto, finora, di cosa hai messo in piedi facendo il sito...)
Mi hanno toccato molti punti di questa fluida esposizione, ma ne commento uno solo: "Se l'Italia fosse un paese normale in grado di valorizzare i suoi giovani capaci...". Sicuramente immagini quanto sia sensibile a questo argomento e quanto impegno serva per aprirsi una strada. Proprio per questo, una mano, da parte mia, non mancherà.
Ancora complimenti.
Ciao,
Pietro.

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.