Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Ricerca personalizzata
Benvenuti al blog elettrico di ErnestoCappelletti. Visita il suo
Foto Utente

Direttive per la sicurezza

sul lavoro e dei prodotti


Gli ultimi articoli di ErnestoCappelletti

pubblicato 2 anni fa, 252 visualizzazioni

Nel mese di gennaio 2016 è stata resa disponibile la norma UNI EN ISO 13849-1:2016. la modifica alla norma precedente riguarda parecchi aspetti, tra cui:

-precisazione dell’applicabilità della norma solamente ai circuiti di comando che intervengono almeno una volta all’anno (“high demand mode” o “continuos mode”);

-introduzione del concetto di componenti “proven in use”;

-indicazione della necessità, se del caso, di considerare le funzioni in presenza ed in assenza di alimentazione esterna;

-modifica del criterio suggerito per la selezione di F nella stima del PLr;

-introduzione del criterio di occorrenza nella stima del PLr ed altro.

Il video che vi propongo racconta la modifica nella determinazione del PLr.

[...]

pubblicato 2 anni fa, 269 visualizzazioni

La norma UNI EN ISO 13850:2015 ha cambiato alcuni aspetti degli arresti di emergenza. Provo a raccontarvi quali in un video.

[...]

pubblicato 4 anni fa, 1.405 visualizzazioni

Nel mese di novembre 2013 è stata pubblicata la norma UNI EN ISO 14119 Sicurezza del macchinario - Dispositivi di interblocco associati ai ripari - Principi di progettazione e di scelta.

La norma UNI EN ISO 14119:2013 sostituirà la norma UNI EN1088:2008 e diventerà il nuovo riferimento per la progettazione e l'utilizzo di dispositivi di interblocco per ripari mobili.

Rispetto alla norma UNI EN 1088:2008, la nuova norma introduce numerose novità tra cui:

— la suddivisione dei dispositivi di interblocco in quattro tipi (meccanici non codificati, meccanici codificati, senza contatto non codificati e senza contatto codificati);

— requisiti per i dispositivi elettromagnetici di blocco del riparo;

[...]

pubblicato 5 anni fa, 392 visualizzazioni

L'utilizzatore delle macchine deve conoscere tutte le informazioni necessarie perla corretta installazione, l'uso e la manutenzione delle SRP/CS (Safety-related part of a control system, ovvero parte di un sistema di comando legata alla sicurezza). Tali informazioni devono essere contenute all'interno delle istruzioni per l'uso della macchina della quale le SRP/CS fanno parte, redatte secondo i requisiti della direttiva 2006/42/CE. Secondo quanto richiesto dal punto 11 della norma UNI EN ISO 13849-1:2008, il contenuto delle istruzioni per l'uso deve comprendere, ove appropriato:

- la destinazione d'uso del sistema;

- la descrizione delle funzioni di sicurezza;

- l'indicazione dei PL e delle categorie;

[...]

pubblicato 6 anni fa, 503 visualizzazioni

L'obbligo di mantenere una macchina in servizio conforme alle disposizioni legislative vigenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro è responsabilità del datore di lavoro dell'azienda proprietaria della macchina: tale obbligo è ben chiarito nelD.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni che sancisce:

Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all'articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:

[…]

z) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione;

[...]

pubblicato 6 anni fa, 687 visualizzazioni

1. Requisiti per la scrittura del software secondo la norma UNI EN ISO 13849-1:2008

I requisiti per la scrittura del software sono tesi ad evitare la presenza di errori. I requisiti sono più severi per funzioni aventi PLr maggiori. Se il software controlla funzioni di sicurezza aventi differenti PLr, devono essere soddisfatti i requisiti per il PLr maggiore. Un metodo per cercare di evitare errori nel software è fare in modo che le attività di verifica vengano effettuate da persone diverse, ed il più possibile indipendenti, da chi ha scritto il software.

1.1. Requisiti della norma UNI EN ISO 13849-1:2008 per SRASW

SRASW scritti in LVL e compilati secondo le seguenti prescrizioni possono raggiungere PL da a a e.

[...]

pubblicato 6 anni fa, 1.184 visualizzazioni

La creazione di un software è in generale “difficile”: l’affidabilità dei software non va di pari passo con l’aumento di affidabilità dei componenti hardware. Quante volte si è obbligati a riavviare il PC per ripristinarne le funzionalità? Quante volte la mancanza di funzionalità deriva dalla incompatibilità di versioni? Quanti aggiornamenti vengono emessi ogni giorno per i sistemi operativi?

1. Errori nel software

Non esiste un software privo di errori: è però necessario che in base all’utilizzo che ne viene fatto — quindi al livello di prestazione richiesto (PLr) della funzione di sicurezza — il software rispetti determinati requisiti stabiliti dalla norma UNI EN ISO 13849-1:2008.

[...]

pubblicato 6 anni fa, 567 visualizzazioni

Un'esigenza di alcuni utilizzatori è quella di potere collegare le macchine alla loro rete aziendale per scopi di supervisione e raccolta dati (fermi macchina, produzione, ecc.).

Dai supervisori di reparto (postazioni di «comando remoto») l'esigenza degli utilizzatori è quella di poter modificare i parametri di funzionamento della macchina (velocità, ecc.) e di potere tacitare gli allarmi; attualmente non viene però consentito l'avviamento di elementi della macchina da postazioni di comando remoto.

Non deve essere possibile comandare il ripristino dei circuiti di comando della macchina a seguito dell'intervento dei dispositivi di sicurezza da postazioni di comando remoto,in quanto questa funzione è considerata critica per la sicurezza (vedi punti 5.1 e 5.2.2 della norma UNI EN ISO 13849-1:2008) e come tale deve essere gestita nell'ambito del circuito dicomando della macchina; inoltre l'operatore che aziona il comando di ripristino dovrebbe trovarsi in una posizione dalla quale può vedere la zona protetta equindi accertarsi dell'assenza di persone esposte.

[...]

pubblicato 6 anni fa, 1.495 visualizzazioni

La norma UNI EN ISO 10218-2:2011 specifica i requisiti di sicurezza per l'integrazione di robot; tale norma descrive i pericoli di base e le situazioni pericolose identificate con questi sistemi e fornisce i requisiti per eliminare o ridurre adeguatamente i rischi associati a questi pericoli.

Con riferimento ai possibili movimenti del robot ed ai relativi spazi, la norma UNI EN ISO 10218-2:2011 (paragrafo 3) riporta le seguenti definizioni:

Maximum space: space which can be swept by the moving parts of the robot as defined by the manufacturer, plus the space which can be swept by the end-effector and the workpiece.

Safeguarded space: space defined by the perimeter safeguarding devices.

[...]

pubblicato 6 anni fa, 3.451 visualizzazioni

Le barriere fotoelettriche rientrano nei componenti di sicurezza elencati nell'allegato IV della direttiva 2006/42/CE (direttiva macchine) in quanto “Dispositivi di protezione progettati per il rilevamento delle persone”.

Le barriere fotoelettriche devono essere conformi al tipo 4 o 2 della norma CEI EN 61496-1:2005.

La norma UNI EN ISO 13855:2010 riporta i criteri da rispettare per il posizionamento dei dispositivi di protezione (dispositivi elettrosensibili, dispositivi sensibili alla pressione, comandi a due mani, dispositivi di interblocco senza blocco del riparo) in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo umano.

La distanza minima tra la barriera fotoelettrica e l'elemento mobile pericoloso protetto deve soddisfare la seguente relazione:

[...]

Chi sono

ErnestoCappelletti - profilo

Nome: Ernesto Cappelletti

Reputation: 2.870 5 8

Bio: Nato a Monza (MI) nel 1965. Laurea in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano nel 1990. Dal 1995 sono responsabile tecnico di Quadra s.r.l., una società di consulenza che si occupa di sicurezza delle macchine industriali. Dal 2016 opero come referente in Uni per Federmacchine, per quanto riguarda la meccanica. Sono tecnico competente nel campo dell'acustica ambientale, riconosciuto dalla regione Lombardia, dal 1999. Svolgo attività di ispezioni di macchine comprese in allegato IV per conto di TUV NORD. Opero come consulente tecnico d'ufficio della Pretura Di Treviso e dell'ASL 3 Alto Friuli. Sono docente nei corsi organizzati da UNI, ACIMAC, UCIMA, Confindustria Bergamo, Firenze sulla sicurezza delle macchine ed impianti. Sono membro del comitato tecnico CEN TC 145 per le norme sulle macchine per gomma e materie plastiche e del comitato tecnico ISO/TC 199 sulla sicurezza del macchinario. Pubblicazioni: La nuova Direttiva Macchine – Guida pratica all'applicazione della Direttiva 2006/42/CE, Edizioni UNI – Il Sole 24 Ore, 2008. La nuova Direttiva Macchine – Guida pratica all'applicazione della Direttiva 2006/42/CE e norme tecniche correlate, Edizioni UNI – Il Sole 24 Ore, 2009. La Direttiva Macchine ed i Circuiti di comando con funzione di Sicurezza - Applicazione pratica della norma UNI EN ISO 13849-1, aggiornata con la norma EN ISO 13849-2:2012 - Il Sole 24 Ore, 2013 www.direttiva-macchine.com https://www.youtube.com/c/QuadraSrlCornate

Web: http://www.quadrasrl.net

I miei ultimi post dal forum

  • Tanti auguri a...

    Grazie mille a tutti per gli auguri :D 21:00

  • Certificazione pannello attivo ridondante

    Le categorie, ovvero le architetture predefinite, della norma UNI EN ISO 13849-1:2008 sono schemi logici e non necessariamente fisici, come... 09:16

  • Augurissimi di Buon Compleanno

    Mille grazie a tutti per la bella sorpresa =D> O_/ 17:01

  • Dubbio su UNI EN ISO 14119

    La norma UNI EN ISO 14119 comprendere tra le misure che minimizzano la possibilità di elusione dei dispositivi di interblocco dei ripari mobili il... 21:30

  • Libro direttiva macchine

    Ringrazio @Guerra per avermi taggato e Luka per avere citato i miei libri. A Luka consiglio di cercare in rete il testo del mio primo libro sulla... 22:35

  • Performance Level raggiunta

    Buonasera Gustavo, Noi utilizziamo Sistema, perché è il software più usato e normalmente quando gli utilizzatori di macchine chiedono evidenza... 09:27

  • Dubbio su definizione: postazione di comando

    Grazie @guerra. A mio parere un “posto di manovra” è una postazione nella quale sta l’operatore per fare operazioni sulla macchina, mentre “posto... 08:35

  • Tanti auguri a...

    :oops: , visto solo ora Ragazzi grazie a tutti, siete stati gentilissimi; è un vero piacere fare parte di questa grande comunità =D> 10:39

  • Arresto operativo

    È possibile arrestare la macchina senza rimuovere potenza agli azionatori, ad esempio per consentire una ripartenza più rapida del ciclo di... 14:29

  • Funzione di sicurezza e norma EN 13849-1

    @Serafino Il metodo proposto dalla norma UNI EN ISO 13849-1:2008 è semplificato, ma di fatto è quello che utilizzano pressoché tutti; se il... 11:21

Vai al Forum


Cerca nel blog di ErnestoCappelletti