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perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 13:47
da harimau08
Buongiorno,

intanto volevo ringraziare sia chi mi ha postato l'articolo "elettrotecnica elementare" che gli altri utenti che in più occasioni hanno risposto alle mie domande.

Non capisco come facciano gli elettroni che hanno segno negativo ad uscire da un generatore che abbia il morsetto positivo per andare al negativo.

Non capisco il più cosa indichi.. ( più elettroni, più potenziale, ecc)

Inizialmente ho pensato che in realtà nei morsetti non esistessero i protoni da cui vengono attratti gli elettroni... ma solo elettroni con più potenziale nel polo positivo, che vanno a spostarsi per una sorta di equilibrio verso il morsetto con potenziale minore..

Ma non lo so.. Non ho capito se il più da cui passano cariche negative sia dovuto al fatto che "all'interno" del generatore il tutto parta dal meno per arrivare al più.. e che collegarlo ad una rete esterna lo porti a riprendere da dove rimasto..(cioè dal più) oppure boh..

Altra cosa.. gli elettroni che fluiscono in un circuito vengono erogati dal generatore oppure il generatore si limita a dare solo energia di spostamento ad elettroni che fanno parte dell'elemento conduttore? Non saprei.. tipo un conduttore di rame.. magari ha degli elettroni liberi e il generatoresi limita a spingere quel tipo di elettroni in una certa direzione "spingendoli"

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 13:56
da EcoTan
harimau08 ha scritto:come facciano gli elettroni che hanno segno negativo ad uscire da un generatore che abbia il morsetto positivo per andare al negativo

Fanno il contrario.
harimau08 ha scritto:gli elettroni che fluiscono in un circuito vengono erogati dal generatore oppure il generatore si limita a dare solo energia di spostamento ad elettroni che fanno parte dell'elemento conduttore?

Meglio la seconda.

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 14:00
da TardoFreak
Immagina un treno fermo alla stazione: i vagoni sono gli elettroni, la motrice e' il generatore.
Quando la motrice inizia a muoversi lentamente, per esempio verso sinistra, i ganci dei vagoni che prima non erano in tensione iniziano ad andare in tensione a partire dal primo vicino alla motrice per arrivare fino all'ultimo.
Se noti bene la motrice inizia a muoversi verso sinistra ma la propagazione della tensione dei ganci va verso destra e molto ma molto piu' velocemente della motrice.
La corrente elettrica non e' data dalla motrice (che sta andando ancora pianissimo) ma dalla propagazione della sua forza di trazione.
Per questo la propagazione (quello che interessa a noi) va in senso inverso rispetto al moto dei singoli elettroni e viaggia a (quasi) la velocita' della luce, mentre gli elettroni si spostano poco e molto lentamente, delle vere e proprie lumache. :mrgreen:

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 14:03
da brabus
Paragone azzeccatissimo e illuminante. Te lo rubo. :-)

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 14:16
da IsidoroKZ
harimau08 ha scritto:Non capisco come facciano gli elettroni ...


Finche' sei all'inizio dell'elettrotecnica dimentica gli elettroni, i protoni e gli altri "cosoni", confondono solo le idee (come in effetti si e` appena visto). Tutta l'elettrotecnica e grande parte dell'elettronica funziona benissimo senza elettroni e lacune.

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 14:24
da TardoFreak
brabus ha scritto:Paragone azzeccatissimo e illuminante. Te lo rubo. :-)

Ne sono onorato iOi iOi iOi

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 14:38
da IlGuru
Ai fini elettrotecnici, ti interessa solo sapere che quando chiudi un generatore su un circuito, la corrente elettrica "esce" dal polo positivo e "va" nel polo negativo.
Quale relazione ci sia tra corrente elettrica ed elettroni non ti interessa. In corrente continua gli elettroni vanno nel verso opposto a quello della corrente, il motivo è che convenzionalmente è stato deciso così.

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 10 nov 2017, 14:38
da admin
Ci sono già esaurienti risposte, vedo, ma siccome ho finito di scriverla inserisco anche la mia
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Il generatore spinge gli elettroni liberi esistenti nei conduttori del circuito elettrico, come una pompa spinge le particelle d'acqua esistenti in un circuito idraulico; l'acqua non è prodotta dalla pompa ed il generatore elettrico non produce elettroni.
Se non esiste un circuito esterno collegato al generatore, gli elettroni dei conduttori interni del generatore, spinti verso uno dei suoi poli terminali, fanno si che un polo abbia un eccesso di elettroni rispetto all'altro, quindi ha una carica negativa maggiore. Il polo su cui si addensano gli elettroni per tale spinta, è indicato come il polo negativo; l'altro come il polo positivo in quanto qui mancano gli elettroni che si sono addensati nell'altro polo, per cui la sua carica è complessivamente positiva ed uguale, in valore assoluto a quella negativa dell'altro polo. Tra i due poli si manifesta una tensione, che è la tensione a vuoto del generatore, detta anche forza elettromotrice. La spinta non può proseguire all'infinito perché la forza di repulsione degli elettroni addensati nel polo negativo, impedisce ad un certo punto l'ulteriore arrivo di elettroni.
Inserendo un utilizzatore ai morsetti del generatore, gli elettroni addensati nel polo negativo possono uscire spingendo gli elettroni liberi presenti nei conduttori dell'utilizzatore verso l'altro polo del generatore, quello positivo. Il diradamento degli elettroni sul polo negativo, consente al generatore di spingervi nuovi elettroni, i quali possono a loro volta uscire. Finché l'utilizzatore è collegato, il moto degli elettroni nel circuito continua indefinitamente dando luogo alla corrente elettrica, costituita quindi da elettroni che escono dal polo negativo e vanno verso il polo positivo e non viceversa. Convenzionalmente però si considera che siano le cariche positive ad uscire dal polo positivo per dirigersi verso il negativo. Dal punto di vista dei calcoli numerici non cambia nulla. Il verso convenzionale della corrente è semplicemente opposto a quello degli elettroni. Ma in elettrotecnica quali siano le cariche che si muovono non interessa nulla. Ci si può anche dimenticare completamente degli elettroni e continuare a ipotizzare che siano le cariche positive a muoversi. come si era ipotizzato quando l'elettrotecnica è stata inventata definendone tutte le leggi fondamentali. L'elettrone è stato scoperto molto tempo dopo.
Staccando l'utilizzatore si ripristina la situazione di equilibrio nel generatore

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 11 nov 2017, 2:21
da claudiocedrone
:-) L'unica altra cosa che si può aggiungere per rispondere alle domande dell'OP è che i protoni non sono assolutamente coinvolti in queste cose. :mrgreen: O_/

Re: perché gli elettroni escono dal polo positivo?

MessaggioInviato: 11 nov 2017, 12:55
da harimau08
credevo che per una sorta di attrazione un polo avesse cariche positive (inteso come i protoni) e che avendo massa più grande degli elettroni.. fossero più propensi a farsi attrarre dagli elettroni (più leggeri e non uniti con un legame forte). Invece se non ho capito male in tutta la materia del conduttore l'insieme degli elettroni che esce dall'orbitale di un atomo si trova a girare a casaccio. Lo scopo del generatore è quello di indirizzare questi elettroni liberi verso il polo a potenziale minore, perché avendo delle lacune(a differenza del polo negativo) è più propenso ad assorbire gli elettroni liberi finquanto non colma l'equilibrio tra i due potenziali (e in tal caso non ci sarebbe potenziale).

Mi correggete se ho sbagliato? Purtroppo esempi standard o triti e ritriti da vari libri non li capisco.. Quando studiavo avevo bisogno di esempi personalizzati e di ripetere a modo mio ciò che gli altri spiegavano per verificare se effettivamente avessi capito.

Vi ringrazio in anticipo