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cavo scaldante

Circuiti e campi elettromagnetici

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[31] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto Utentegammaci » 11 gen 2018, 14:39

JAndrea ha scritto:Al di la delle differenze per quel che riguarda la trasmissione del calore nei due cavi, temo che, vista la retroazione positiva del PTC, qualsiasi piccola differenza anche costruttiva porterebbe il sistema a desimmetrizzarsi.
Molto meglio l'idea di utilizzare uno o due diodi per alimentare in fin dei conti il cavo alla tensione per cui è nato.
Giusto per togliere il dubbio, prima di procedere oltre, puoi misurare la resistenza ai capi di ciascuno spezzone di cavo, da freddo e scollegato?

Quel tipo di cavo in poliolefine modificate è intrinsecamente instabile se messo in serie con un omologo, vince sempre lo spezzone a temperatura maggiore prendendosi (quasi) tutta la tensione.
(Come già detto) l'unica è il diodo in serie, un 4007 su ciascun cavo e i due alla 230 risolve il problema.
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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[32] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto Utentebieler » 11 gen 2018, 18:39

Allora, per fare un po' di chiarezza e rispondere a qualche domanda. Ho usato quel cavo perché ne ero in possesso (sono spezzoni che ho recuperato nei cantieri. Servivano per la tracciatura dei tubi ed erano destinati a finire nei rifiuti) ed inoltre la temperatura d'esercizio coincideva con quella che mi serve nell'essiccatore e quindi senza bisogno di termostato. Sinceramente non saprei nemmeno dove potrei acquistare il metro di cavo a 230 V e 50-60° di temperatura autoregolata che mi servirebbe perciò da li il tentativo di metterli in serie per non avere attorno accrocchi vari. Avevo curato la lunghezza e la misura della resistenza a freddo era su uno 150 OHM e sull'altro 151. Solo che avevo fatto il ragionamento sbagliato: pensavo che con l'aumento della temperatura le resistenze si sarebbero equilibrate invece è vero l'esatto contrario.
Vabbè, vuol dire che mi arrangerò con un autotrasformatore.
Ciao e grazie per la chiacchierata.
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[33] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtenteMariX » 12 gen 2018, 17:34

venexian ha scritto:Nell'ipotesi dell'uso dei diodi, va ricordato che una tensione raddrizzata a singola semionda ha un valore efficace pari a Vp/2 ...


Ma non dovrebbe essere così?
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[34] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 12 gen 2018, 17:47

No, nel caso di raddrizzamento a singola semionda, giacché il valore RMS è la radice quadrata della media integrale della tensione al quadrato:
Nel caso sinusoidale:
\sqrt{\frac{1}{T}\int_{0}^{T}(v(t))^{2}dt}=\sqrt{\frac{\omega}{2\pi }\int_{0}^{2\pi/\omega}(Vm*sin(\omega t ))^{2}dt}=\frac{Vm}{\sqrt{2}}
nel caso di una sola semionda:
\sqrt{\frac{1}{T}\int_{0}^{T}(v(t))^{2}dt}=\sqrt{\frac{\omega}{2\pi }\int_{0}^{\pi/\omega}(Vm*sin(\omega t ))^{2}dt}=\frac{Vm}{2}=\frac{Veff(sinusoidale)}{\sqrt{2}}
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[35] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 12 gen 2018, 17:52

confermato dal ragionamento che avevo fatto in potenza in [27]: la forma d'onda intera dissipa, sullo stesso carico resistivo, una potenza doppia rispetto alla semionda, quindi le due tensioni efficaci al quadrato devono essere in rapporto 2:1
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[36] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtenteMariX » 13 gen 2018, 2:36

Foto UtenteJAndrea grazie per la risposta. :ok:

Ho notato ora che nel caso della pulsata sinusoidale se risolvo la
Veff = Vpk * sqrt (D/2)
dove D = t / T
con la frequenza di 50Hz: t = 10ms, T = 20ms
la tensione efficace trovata è la stessa che avete indicato
Veff = Vpk * sqrt 0,25 = Vpk * 0,5 = Vpk / 2
Veff = 163V
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[37] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 13 gen 2018, 6:12

La relazione che tu indichi non tiene conto della forma d'onda sinusoidale della tensione. S, come in questo caso tagli a metà l'area utilizzando una sola semionda da un risultato corretto, ma, in generale non è detto.
Solitamente quella da te indicata è utilizzata per stimare il valore efficace di un'onda quadra noto il duty cicle.
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[38] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 13 gen 2018, 11:37

scusa Andrea ma se si trattasse di una resistenza pura i tuoi ragionamenti sarebbe indiscutibili

ma così non è gli elementi NTC in parallelo tra loro nella lunghezza del cavo "ragionano" come se fossero tra loro indipendenti, quantunque valutando lato processo non sia propriamente cos', per cui non puoi fare un ragionamento così standard

di fatto tu tratti il sistema in un modo del tutto particolare
per una semionda non lo usi e per l'altra la sovraccarichi
non puoi integrare le due situazioni nel dominio del tempo per dire che mediamente gli dai l'energia giusta

così come io sono stato [volutamente] esagerato nell'esempio dei televisori in serie tu lo sei all'opposto nella tua concezione
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le formule non sempre funzionano, ANCHE SE GIUSTE, se non viste nella giusta ottica :
" un attrezzo che serve per "
chi comanda devi essere sempre tu
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[39] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 13 gen 2018, 12:00

Il cavo autoregolante è un PTC (T sale R sale)., Pterm=v^2/R diminuisce.
I due integrali di cui sopra erano solo relativi al calcolo del valore efficace della tensione dei due casi, al di là del successivo comportamento del cavo.
Hai ragione nel dire che il sistema richiede una modellizzazione più complessa.
D'altro canto una resistenza non lineare con caratteristica PTC non è poi così rara da trovare, una lampadina ad incandescenza con il suo filamento farebbe lo stesso.
Immagino si possa mediare la potenza termica fornita sulla base dell'inerzia termica che questo elemento avrà.
Certo, più che un semplice diodo a questo punto sarebbe meglio prendere in considerazione una regolazione a parzializzazione di fase, non tanto per la dissimmetria delle due semionde, quando per trovare un valore efficace della tensione più simile a quello nominale.
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[40] Re: cavo scaldante

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 13 gen 2018, 12:07

è quasi tutto giusto quello che tu dici tranne una cosa, ma è importante

un cavo scaldante è un'array di PTC in parallelo INDIPENDENTI TRA LORO, e sono pure tanti !
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