Ora le cose sono chiare, a Roma, nella fase di rettifica della distribuzione elettrica dalla vetusta forza motrice + illuminazione a 125 VAC, a favore della variante monofase a 230VAC univoca, si è .....
NO !
la vecchia distribuzione era piu' complessa, in ogni casa era disponibile una alimentazione a 127 V fase e neutro denominata illuminazione e un a 220 V fase fase denominata usi domestici
tra l'altro e' importante notare che la tariffa era diversa e con la doppia tensione il fornitore si tutelava a fronte della possibilita' che l'utente alimentasse con la linea a 220 V (che costava meno) una utenza di illuminazione (che costava di piu')
da notare che la stessa tipologia era disponibile nell'industriale dove era disponibile una fornitura a 220 V chiamata forza motrice senza neuetro e una a 220 V + neutro chiamata illuminazione
era ovvio che il cliente non avrebbe pututo mai alimentare l'illuminazione a 220 V, al contrario avrebbe potuto in teoria alimentare i motori con la linea dell'illuminazione ma non l'avrebbe mai fatto perche' costava di piu'
con l'unificazione delle tariffe che (GUARDA CASO) fu contemporanea circa con la disponibilita' di lampadine a 220 V il fornitore non fece altro che eliminare il blocco a doppio contatore mettendone uno a semplkice contatore
nella pratica il tescorso stava in piedi tecnicamente perche' comunque ESISTEVA GIA' IN CASA UNA DISTRIBUZIONE A 220 V segregata da quella a 127 che in quel momento fu portata in parallelo
l'evoluzine futura e' quella di riportare la vecchia linea luce a fase neutro ma a 230 V e la vecchia linea fase fase a fase neutro ma sempre a 230 V
non ci vedo nulla di scandaloso