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Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 17 lug 2017, 13:55
da cbforever1
Ciao a tutti,
non sono un tecnico ma sono di fronte ad un problema che il mio elettricista non sa come risolvere.
Nel corso della ristrutturazione edilizia del mio appartamento ho richiesto il passaggio da corrente 220 V monofase a 380 V trifase. Questo è l'unico modo per ottenere dal gestore della rete potenze superiori ai 6 kW (a me ne servono 12).
Il problema è che Unareti mi ha messo il nuovo contatore in un vano contatori in cantina e mi dice che da li fino al mio appartamento posto 9 piani più in alto sono problemi miei.
Il vecchio contatore era sul mio pianerottolo, ma non mi è permesso usare quella stessa canalina per portare la mia corrente perché di proprietà di Unareti.
Non riusciamo a trovare una canalina libera dove far passare la corrente. Le uniche possibili alternative sono:
1) Vano ascensore (ma è espressamente vietato per legge)
2) All'esterno sulla facciata lato cortile del condominio
3) Il piccolo cavedio che i condomini usano per buttare la spazzatura (credo abbiate tutti presente di cosa sto parlando)

Secondo voi il cavedio, anche se ancora usato dai condomini, può essere usa strada percorribile o è pericoloso?
Che restrizioni ci sono al passaggio dei cavi sulla facciata del condominio?
Avete altre idee?

Grazie mille,

Claudio

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 17 lug 2017, 19:16
da Giovepluvio
cbforever1 ha scritto: Questo è l'unico modo per ottenere dal gestore della rete potenze superiori ai 6 kW (a me ne servono 12)


Quindi l'impianto è soggetto ad obbligo di progetto da parte di professionista abilitato, cosa che, per inciso, il tuo elettricista dovrebbe sapere e avrebbe dovuto far presente...
Affida l'incarico e sarà lui a trovare le soluzioni opportune.

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 17 lug 2017, 22:39
da cbforever1
Giovepluvio ha scritto:
cbforever1 ha scritto: Questo è l'unico modo per ottenere dal gestore della rete potenze superiori ai 6 kW (a me ne servono 12)


Quindi l'impianto è soggetto ad obbligo di progetto da parte di professionista abilitato, cosa che, per inciso, il tuo elettricista dovrebbe sapere e avrebbe dovuto far presente...
Affida l'incarico e sarà lui a trovare le soluzioni opportune.


Grazie, di che albo stiamo parlando? Ingegneri?
Che costi dovrebbe avere indicativamente questo progetto?

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 17 lug 2017, 23:06
da gabrisav
cbforever1 ha scritto:
Grazie, di che albo stiamo parlando? Ingegneri?
Che costi dovrebbe avere indicativamente questo progetto?


Lasciamo rispondere a Foto UtenteMike o a Foto Utenteiosolo35

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 18 lug 2017, 6:01
da Giovepluvio
Tipicamente di queste cose si occupa un perito o un ingegnere, elettrotecnico.
Il mio suggerimento è di affidarsi a qualcuno "del mestiere" ovvero specializzato nel settore. Tecnicamente anche un geometra o un architetto potrebbero "firmare il pezzo di carta" ma è ovvio che non avrebbe senso...

Per quanto riguarda i costi dipende molto dalla specificità della situazione. Da quel che ho capito la commessa però non è particolarmente complessa quindi la cifra non sarà "esagerata". Nell'ordine delle centinaia di euro per darti un'idea di massima.

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 18 lug 2017, 6:38
da iosolo35
Chiaro è che se vuoi passare in facciata o dentro il vano per lo scarico dell'immondizia prima cosa devi consultare l'assemblea condominiale e non è scontato che tutto possa andar bene.
Per passare in facciata non ci sono problemi normativi legati all'impiantistica elettrica dovrai usare un cavo idoneo alla posa esterna, per quanto riguarda la posa nel vano immondizia dovrai semmai creare un piccolo vano tecnico protetto meccanicamente onde evitare rotture causate dai vari oggetti gettati, non sarebbe male consultare anche gli altri condomini poiché il problema che ora ti interessa un domani potrebbe esser presente anche per altri.
Chi può progettare l' impianto elettrico di questo appartamento essendo superiore ai 6 kW?
Ingegnere o perito elettrotecnico (anche un architetto)
Costo? bhe in base ai mq dell'immobile direi circa 5 euro/mq

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 18 lug 2017, 9:25
da cbforever1
Grazie a tutti.
Io comunque l'impianto l'ho già fatto, la ristrutturazione è agli sgoccioli, tra due settimane dovrei entrare in casa :shock:
Forse usando un cavo elettrico armato e poi infilato nel suo corrugato potrei passare nel cavedio immondizia.
Cosa intendi per protezione meccanica? Un profilo in metallo invece che il corrugato? Non sarebbe sufficiente un cavo armato?
Il mio problema sono i tempi, come faccio a chiedere al condominio se tra 15 giorni devo abitarci?

Comunque grazie mille ancora per le informazioni!

Claudio

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 18 lug 2017, 9:28
da iosolo35
Scusa, l'installatore che fa? tace.....

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 18 lug 2017, 9:46
da cbforever1
iosolo35 ha scritto:Scusa, l'installatore che fa? tace.....

L'elettricista che mi ha fatto l'impianto suggerisce di farmi rimettere contatore 220 monofase 6 kW perché secondo lui non ci sono canaline praticabili.
Sono che casa mia non è stata progettata (da lui stesso) per funzionare con 6 kW. E' grande, ha due macchine per AC canalizzata più degli split, piastra induzione da 90cm 5 fuochi, molte luci, una parte esterna che vorrei illuminare a dovere, etc. Quindi al di la della rabbia per aver dato già 500 euro ad A2A per l'aumento di potenza e il cambio contatore e poi dover tornare indietro non mi sembra una scelta praticabile.
Forse potrei far richiesta per installare un doppio contatore a 6 kW (cioè con due contratti) e dividere l'impianto di casa in due, ma mi sembra una scemenza!

Re: Problema con nuovo impianto 380 trifase in condominio

MessaggioInviato: 18 lug 2017, 10:05
da Danielex
Tutte questi problemi, compresi i soldi buttati a vanvera, avresti potuto tranquillamente evitarli rivolgendoti ad un professionista che ti avrebbe progettato l'impianto a dovere, secondo le tue esigenze.
I soldi che hai sperperato li avresti dati a lui (forse meno) ed avresti a quest'ora un impianto realizzato a regola d'arte e conforme alle tue esigenze.

Sei ancora in tempo a recuperare, sul forum non credo che troverai risposte soddisfacenti, qui nessuno conosce l'immobile e nessuno possiede la sfera di cristallo.

Più che preoccuparti del fatto di andarci ad abitare fra 15 giorni dovresti preoccuparti del fatto che in quella casa forse dovrai viverci 15 anni, pertanto fai le cose per bene e rivolgiti a chi potrà aiutarti.

Ti ricordo inoltre che se sei in un condominio c'è un motivo in più per preoccuparsi della realizzazione a regola d'arte dell'impianto, visto che non sei solo e potresti causare un danno agli altri condomini.

Per rispondere alla tua domanda, io il cavo nel vano immondizia non lo metterei mai, nemmeno con tutte le protezioni meccaniche del mondo e un amministratore di buon senso dovrebbe assolutamente vietarlo.
Chi lo sa cosa ci finirà in quel vano immondizia? Rifiuti solidi, piccole quantità di liquidi, ecc...
O_/