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Impianto di terra Cabina da palo

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[11] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mar 2008, 18:30

crit ha scritto:
alphabit ha scritto:Concordo con Mike non ti importa nulla della resistenza della cabina da palo, quello che importa è il valore della resistenza del tuo impianto di terra che a questo punto devi misurare con il metodo voltamperometrico, anche perché nella misura effettuata con gruppo elettrogeno in funzione e rete enel staccata (se hai misurato con il loop tester come mi è parso di capire) hai misurato l'impedenza dell'anello di guasto del circuito senza interessamento dei dispersori.
Un saluto


Scusa ma non sono d'accordo. Il suo impianto alimentato dalla rete è un sistema TT. Il suo impianto può avere una resistenza bassissima ma se quella del distributore è elevata la protezione dai contatti indiretti non è assicurata poiché si tratta di due resistenze in serie. Il tuo impianto lo dimensioni con R=V/I ma se poi la resistenza del distributore è troppo elevata comprometta la validità del tuo imp di terra.


Lascia che prima misuri il vero valore della resistenza di terra... Tieni conto che il circuito di guasto in un sistema TT si ripartisce ai capi dei due dispersori in modo proporzionale alle resistenze di terra. Per esempio, se dalle misure la Rt = 10 Ohm e si calcola che la Rn = 150 Ohm (dato che la Rtot = Rt+Rn), hai una corrente di guasto pari a circa 1,43A (230V/(10+150)), il dispersore dell'utente assumerà la tensione di 1,43 V mentre sulla resistenza di terra del neutro si avranno 214,5 V.
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[12] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto Utenteadmin » 5 mar 2008, 19:09

crit ha scritto:Scusa ma non sono d'accordo.

Crit, forse è bene rinfrescare le condizioni di sicurezza rispetto ai contatti indiretti nel sistema TT. La tensione di contatto a vuoto è la tensione ai capi della resistenza di terra utente (RT). Quanto più alta è la resistenza di messa a terra del neutro (RN), proprio perché è in serie alla resistenza di terra utente, tanto minore è la tensione di contatto. Quindi è esattamente il contrario di quanto stai pensando. Se si dovesse conseguire la sicurezza con il solo impianto di terra dovrebbe essere RT<=0,27*RN, quindi tanto maggiore è RN tanto più facile è ottenere il valore di RT che garantisce la sicurezza. Poiché però in generale RN è bassa non si riesce ad ottenere il valore corretto per RT e si ricorrre al coordinamento con l'interruttore differenziale.L'aumento di RN diminuisce il valore della corrente che va a terra ed a cui il differenziale è sensibile. Se è un 30 mA, non iterverrebbe se la RN+RT supera 1666 ohm. Basterebbe in tal caso che la resistenza di terra utente fosse minore di 354 ohm per avere una tensione di contatto non pericolosa, valore non difficile da ottenere, nel caso specifico, già ottenuti.
crit ha scritto:Non ho capito come mai hai la resistenza con il GE molto più bassa di quella con il distributore

questo alphabit l'ha spiegato. E' stata confusa la misura dell'impedenza dell'anello di guasto con la resistenza dell'impianto di terra.
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[13] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto Utenteivano » 5 mar 2008, 19:29

non vedo quale sia il problema.
secondo me' il valore reale del tuo impianto di terra non e' ne e' 0.5hom. ne' 160 hom. ma un valore che visto la descrizione che hai fatto in condizioni normali del terreno e' inferiore ai 10homm.
quindi sei apposto per quanto riguarda la tensione di terra.
l'importante e' creare l'equipotenzialita' richiesta in simili impianti.
essendo un locale medico tutte le linee DEVONO essere protette con un differenziale da 30ma o meno.
hanno perfettamente ragine a consigliarti il sistema voltamperometrico al posto del loop tester per una ragione.
nelle cabine come quella vicina a te' le masse vengono collegate ad un dispersore locale SEPARATO dal neutro , in modo che guasti sulla media non possono riperquotersi sulla BT distribuita.
l'impianto di terra relativo al neutro e' realizzato lungo le linee di distribuzione mediante picchetti collegati al neutro.
ne deriva che il tuo impianto essendo molto vicino alla terra di cabina assuma un potenziale simile.
con misuratori a bassa corrente come i loop tester la misura viene falsata da cio'.
personalmente abito in prossimita' di cabine elettriche e da misure da me' effettuate ( non ho rscontrato continuita' fra neutro e terra delle cabine)
pooso affermare cio' che ho detto sopra.
come hai effettuato le misure?
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[14] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 6 mar 2008, 2:12

fabarax ha scritto:Salve,
per quanto riguarda il GE, il centro stella è collegato a terra,per cui alla sua messa in esercizio il sistema passa da TT a TN e il valore pari a 0,5 ohm della resistenza di terra è ottimo, direi. Il vero problema è che in condizini ordinarie la corrente di guasto si richiude nella messa a terra del trasformatore da palo dando il valore di 130 ohm. 5 picchetti più quasi 70 metri di corda nuda di rame da 35mmq non sono sufficienti....Mi chiedo se l'ENEL debba necessariamente abbassare il valore della terra del proprio trasformatore. Mi trovate d'accordo sulla selettività, anche installando un differenziale tipo S antipertubazioni da 0,1la selettività non è poi così buona. Che fare?

Quando dici che il centro stella del GE è collegato a terra, cosa intendi che è stato effettuato il collegamento con l'impianto di terra comune dell'impianto, oppure intendi un impianto di terra separato?
perché se si fà riferimento al secondo caso il sistema resta TT. Altrimenti, significa che hai misurato la resistenza del loop ed in questo caso è ragionevole che il valore sia pari a 0,5 ohm, poiché la resistenza del dispersore non è integrata alla misura. Concordo quindi che debba essere effettuata una misura con il sistema volt Aperometrico al fine di ottenere il valore corretto.
Comunque io non mi porrei tanti problemi nemmeno con il valore di 130 ohm, perché l'unica cosa da verificare è quella che l'int. differenziale intervenga. Tale prova è facilmente eseguibile simulando un guasto verso terra controllato.
Ovviamente la IDN dell'interruttore, deve essere adeguata a garantire una UL max di 25 V nei locali di gruppo 1 e, 50 V nei locali di gruppo 0.
Per garantire la selettività, nel caso specifico, io installerei un interruttore generale diff. selettivo da 100 mA mentre a valle int. diff. da 30 mA tipo AC per i locali di gruppo 0 e da 30 mA tipo A per i locali di gruppo 1.
Resta comunque implicito che l'impianto deve essere manutenuto secondo le prescrizioni normative.
Per quanto concerne l'impianto di terra di cabina, fintanto che il valore del dispersore in rapporto alla corrente del guasto capacitiva della rete MT del luogo, non determina una tensione totale di terra superiore a quanto prescritto dalla norma CEI 11-1, l'Enel non è tenuta a realizzare un impianto di terra separto.
Anche perché, realizzare una separazione di impianti in una rete di terra estesa non è uno scherzo, quindi se ne guarda bene prima di adottare una simile soluzione.
Ciao
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[15] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto Utentesebago » 8 mar 2008, 20:03

Salve a tutti.
in merito al thread, per la parte TT, suggerisco la lettura di TNE, n° 04/2007 pag. 6. Mi sembra risolutivo.
Saluti
Sebastiano
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[16] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto Utenteadmin » 10 mar 2008, 13:03

Grazie, sebago, della segnalazione.
Riassumiamo qui quanto è detto.
Per poter definire il sistema un vero TT , l'art. 413.1.4.1 della nuova CEI- 64.8 precisa che al primo guasto franco a terra nell'impianto di un utente deve essere interrotta l'alimentazione. In caso contrario il sistema sarebbe un sistema IT ed il permanere del guasto determinerebbe una situazione di pericolo in caso di un secondo guasto, anche nell'impianto di un altro utente. La certezza dell'intervento al primo guasto impone allora un valore massimo per la resistenza di messa a terra del neutro, RN. Ipotizzando una corrente di guasto a terra di 1A ed un conseguente valore della resistenza di terra utente RE=50 ohm, è di RN=170 ohm.
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[17] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 11 mar 2008, 0:16

procediamo per gradi, se come sembra, il valore misurato di 130 ohm corrisponde a (Rn+Re), nel caso specifico si può fissare un primo caposaldo, cioè che il sistema è TT.
A voi il passaggio successivo.
Ciao
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[18] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto Utenteadmin » 13 mar 2008, 0:43

A voi il passaggio successivo.


Il sistema è TT e deve essere installato un differenziale che intervenga sicuramente per una corrente di guasto superiore a 230/130=1,76 A. La corrente differenziale nominale deve essere tale che il suo prodotto per la resistenza di terra utente sia inferiore a 50 V. Probabilmente tu ti stai chiedendo: la resistenza di terra utente quant'è? E' chiaro che occorre fare una misura corretta come hanno già suggerito Mike ed alphabit. Il valore di 0,5 ohm è sicuramente dovuto ad una errata interpretazione di quanto misurato: resistenza dell'anello di guasto e non resistenza di terra. Ma si può anche evitarla, volendo. La resistenza di terra è al massimo uguale a 130 ohm. Quindi se si installa un differenziale con corrente nominale di 0,3 A si è a posto in quanto 0,3*130 = 39 V
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[19] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 13 mar 2008, 1:58

sono d'accordo su tutto admin , però quanto detto è adeguato per gli ambienti ordinari e ambienti medici di gruppo 0; visto però che il topic è riferito ad ambienti medici di gruppo 1 la cui UL max è di 25 V,
occorre un ulteriore step, per definire una protezione più sensibile..
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[20] Re: Impianto di terra Cabina da palo

Messaggioda Foto Utenteadmin » 13 mar 2008, 2:37

visto però che il topic è riferito ad ambienti medici di gruppo 1 la cui UL max è di 25 V,
occorre un ulteriore step, per definire una protezione più sensibile..

Beh, certo. Nel frattempo avevo dimenticato che ci si riferiva ad ambienti medici. Quindi il differenziale deve avere una corrente massima di 0,1 A od inferiore ove richiesto dalla norma specifica.
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