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Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 9 ago 2017, 19:40
da maxiteris
Ciao a tutti, vorrei condividere alcune considerazioni su Arduino, o meglio il suo significato in ambito elettronico, utilità e reali risultati.
Voglio dire i vantaggi introdotti dalla piattaforma Arduino sono reali? Da un punto di vista elettronico abbiamo in pratica a che fare con la programmazione facilitata di un microcontrollore. Occorre dargli tutta questa risonanza? Anche da un punto di vista didattico ha veramente tutta questa efficacia? Sì, forse può avvicinare i ragazzi all'elettronica, rendendo accessibile il mondo seducente dell'elettronica a chi ha poche competenze di elettronica e informatica; ma questo realmente conferisce competenze a abilità elettroniche ai neofiti? Facciamo tanti Arduini-dipendenti che al di fuori di arduino non sanno fare lampeggiare un led? Realmente si tratta di avanzamento didattico? A voi le repliche.

EDIT - Ho editato il testo delle prime tre righe per porre rimedio a un refuso fastidiosissimo durante la lettura. In copia qui sotto ho comunque conservato l'originale – Piercarlo.

Ciao a tutti, vorrei condividere alcune considerazioni su Arduino, o meglio il suo significato in ambito elettronico, utilità e reali risultati.
Voglio dire i vantaggi introdotti dalla piattafoOccorre dareuino sono reali? Da un punto di vista elettronico abbiamo in pratica a che fare con la programmazione facilitata di un microcontrollore. Occorre dare tutta questa risonanza rendendoiattaforma? Anche da un punto di vista didattico ha veramente tutta questa efficacia? Si forse può avvicinare i ragazzi all'elettronica rendendo accessibile il mondo seducente dell'elettronica a chi ha poche competenze di elettronica e informatica ma questo realmente conferisce competenze a abilità elettroniche ai neofiti? Facciamo tanti Arduini-dipendenti che al di fuori di arduino non sanno fare lampeggiare un led? Realmente si tratta di avanzamento didattico ?
A voi le repliche.

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 9 ago 2017, 20:08
da speedyant
Arduino era nato per i "diversamente elettronici", ovvero artitisti, musicisti e simili. Fintanto che rimane confinato in quell'ambito direi che non dovremmo vederlo come il "male dei microcontrollori".

Si possono comunque utilizzare le schede arduino anche con ambienti di sviluppo "seri", almeno quelle basate su avr a 8 bit, se ben mi ricordo.

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 9:27
da maxiteris
ok, quindi mi sembra che è chiaro ciò che volevo dire. ... io aggiungerei anche dei seri dubbi sulla validità didattica ....sono sempre. contrario alla accesso schermato alla conoscenza

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 9:37
da MarcoD
Condivido il post di Foto Utentespeedyant.

E' difficile giungere a un giudizio, ci sono molti aspetti.

Ho scoperto Arduino nel 2009, cercavo un qualcosa con ingressi/uscita analogiche/digitali per qualche progetto di interfacciamento con apparati radio.
Nei lustri precedenti, quando si usava il DOS e fino a WIN98, avevo utilizzato l'interfaccia parallela per la stampante e le seriali dei PC, programmando in BASIC e QUICK BASIC; poi i PC e i SO sono diventati sempre più complessi e non sono stato più capace a accedere direttamente alle porte.
Cercavo qualcosa di semplice che non richiedesse l'acquisto di una interfaccia per la programmazione del micro. L'ambiente di sviluppo era gratis, la schedina l'ho ordinata via web.
Nell' ambiente di sviluppo esistono molti programmi di esempio, da cui trarre spunti.

La documentazione di programmazione è solo passabile, l'HELP in linea non descrive tutte le istruzioni contenute nei programmi di esempio.
Le mie risorse di tempo e interesse erano/sono limitate, non ho avuto voglia di provare altri ambienti,
non so dire se come concezione/prestazioni la famiglia ATMEL sia migliore/peggiore di quella MICROCHIP.
La comunità dei " makers" ne faceva pubblicità, e l'approccio open di Banzi era innovativo.

Sfruttando l'ambiente di sviluppo, le prestazioni sono limitate, non si può campionare più in fretta di 10 ms,
ma per sistemi di controllo va bene. Sono presenti librerie per pilotare un display LCD 16*2.
Mi pare che un equivalente di Arduino fosse una schedina inglese programmabile in BASIC.

Non sono un progettista hardware, ne un programmatore professionista,non ho voglia di leggere con attenzione le 100 pagine del data sheet del microcontrollore per imparare come utilizzare i vari registri.

Dal punto di vista didattico, dipende dagli obiettivi, tutto è utile, anche insegnare a un elettricista ad programmare un PLC in linguaggio LADDER..

Ora sono almeno un anno che mi si è ridotto l'interesse a giocarci...

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 10:18
da venexian
Arduino è un prodotto commerciale destinato all'uso amatoriale.
Tutti dovrebbero concordare su questo fatto.
Invece:

Tesi università di Padova:
PROGETTAZIONE E IMPLEMENTAZIONE SU MODULO ARDUINO DI UN DATALOGGER PER IL MONITORAGGIO DI PARAMETRI AMBIENTALI DI UNA CELLA A COMBUSTIBILE

Tesi università di Roma:
PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO ED AUTOLOCALIZZAZIONE DI UN MICROMOUSE (con Arduino n.d.r.)

Tesi università di Roma:
SISTEMA DI CONTROLLO SU MICROCONTROLLORE PER MOTORI CC ED ENCODER MAGNETICI (il 'microcontrollore' è in realtà una scheda Arduino n.d.r.)

Tesi università di Messina:
Jarvis Domotica: L’Automazione Domestica Distribuita (con Arduino n.d.r.)

Solo per prendere i primi titoli che diano un quadro dell'intera penisola.
Elettronica = Arduino è l'unica equazione che sembra fondamentale nella preparazione dei neolaureati in ingegneria.
Chi ha rapporti con l'elettronica per motivi professionali non può non essere preoccupato da questa situazione.

Allego un link a un'altra tesi: qui ho messo il link, anche sapendo che tra un po' sarà probabilmente irraggiungibile perché si possa guardare cosa è una tesi di ingegneria attuale.
Per quando il link non sarà più attivo, allego comunque un'immagine, che è il sunto della tesi.

http://www.dis.uniroma1.it/~digiamb/website/Files/PresLauree/Pres.%20F.%20Mariani.ppsx

'Supervisione della potenza elettrica in una smart grid tramite arduino'

Lavoro di tesi.jpg

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 10:22
da AjeieBrazov
Se avessi bisogno di assumere un microcontrollista e questo mi dicesse "ho esperienza con arduino" gli indicherei la porta e mi segnerei il suo nome in modo da essere sicuro di non averci mai più niente a che fare.

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 10:52
da boiler
Foto Utentevenexian, io, da extracomunitario :mrgreen: non conosco bene il sistema universitario italiano. Queste tesi che riporti sono quelle che si prendono dopo tre anni (Bachelor) o dopo i due anni supplementari (Master)?

Nel primo caso... ok... ci sarebbero state scelte migliori...
Nel secondo caso... è una catastrofe! :cry:

AjeieBrazov ha scritto:Se avessi bisogno di assumere un microcontrollista e questo mi dicesse "ho esperienza con arduino" gli indicherei la porta
Che è esattamente quello che facciamo (grossa multinazionale) :mrgreen:

Boiler

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 10:56
da WALTERmwp
Discussioni già fatte, più volte.

Il successo del prodotto lo ha decretato il mercato, una soluzione ch'è andata incontro ad una richiesta che poteva essere stimolata e soddisfatta da chiunque: ci sono arrivati quelli di Arduino.

La scheda, coi suoi multipli o sottomultipli, ha un significato, un senso.
Attribuirgli però proprietà che non ha, censendo magari il suo impiego come fosse l'avanguardia delle piattaforme di sviluppo della microelettronica significa, credo, eufemisticamente, offrire una visione "distorta" del prodotto: penso non giovi nemmeno all'Arduino stesso.

Come al solito tutto è relativo ma al prodotto di per sè non gli si può imputare d'avere assunto un ruolo per il quale non è designato.

Dal punto di vista didattico è un punto di partenza comodo e utile, divertente, c'è anche una aspetto ludico che non si può negare; da un certo livello in poi si dovrebbe passare ad altro.

Saluti

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 11:09
da MarcoD
Che squallore #-o

Ho letto la presentazione della tesi di Mariani:

Dice di fare la supervisione della smartgrid, ma poi comanda dei relè in funzione della corrente assorbita ?

Dice di misurare la potenza P = V*I*cosFi,
ma poi misura solo la corrente, ogni millisecondo per 500 ms ? e somma i valori !?
ma il valore medio di una corrente alternata è circa zero !, cosa misura?

Non ho controllato il data sheet del sensore di corrente, mi pare misuri la corrente istantanea, non raddrizza

E' una tesi di IOT ? Internet Of Thing ?

Re: Arduino - Considerazioni

MessaggioInviato: 10 ago 2017, 11:26
da boiler
Foto UtenteMarcoD, sì, decisamente triste!

Stavo per scrivere che è una tesi di informatica (non che questo cancelli gli errori, ma rende un po' piú clementi nel giudicare), ma anche la parte di programmazione non sembra brillante...

Il sensore non raddrizza, quindi sì, campiona il segnale AC.

Il controllo dei relé ha senso, ma se fatto in automatico: è questo che una smart-grid fa. Si tratta di rilevare i picchi di consumo e accendere/spegnere utilizzatori non prioritari.

Qui c'è un esempio di un progetto simile (ma fatto un pochino meglio ;-) ): https://link.springer.com/article/10.10 ... nlineFirst

Boiler