Aggiungo anche a proposito di "brutti e cattivi": semmai c'è una fonte di energia che è vista come "mailigna" questa è, nonostante il largo uso che se ne fa, proprio il metano, E lo è per un motivo molto semplice: se appena cominci a stare meno che attento salti per aria, punto e basta. Se continua ad essere usato è perché semplicemente il convento non passa al momento altro di altrettanto abbordabile finanziariamente. Altrimenti con il gas avrebbe tutti chiuso da un bel pezzo senza rimpianti!
Ciao
Piercarlo
Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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sinceramente
6367 non riasco a capire questo tuo ultimo discorso, a volte non siamo d'accordo ma di solito sei molto rigoroso e completo nell'analisi
leggo il tuo discorso (non specificatamente io, "uno") faccio due conti e mi rendo conto che hai ragione
a questo punto decido [deciderei] di acquistare una cucina eletttrica e buttare quella a gas (chiedo scusa: "conferire")
tutto sommato mi guardo nel portafoglio e i soldi li ho pure, poi la mogle dice che la cucina ad induzione e' molto carina, poi e' pure di moda, poi "i tedeschi la usano"; mi verrebe voglia di buttare ora quella a gas dalla finestra (poi magari proprio ora sta passando il vicino che mi sta sule balle)
gia' ora se mentre va il lavastoviglie e qualcuno si asciuga i capelli rischio parecchio l'intervento delle protezioni
pensare che ho comprato lavastoviglie e lavatrice con l'orologio e le scagliono durante la notte
poi mi concedi di usare il condiizonatore, e quello non posso scaglionarlo quando non ci sono
ma tutto sommato come ho premesso nell'esempio non sono cosi' povero, pero' mi sta sulle balle che appena esco dalla fascia sociale l'enegia elettrica costa enormemente di piu' forse sarebbe il caso di fare leggere i tuoi ultimi messaggi a chi fa le tariffe
non solo, gia' ora l'impianto e' tirato, se vado a 6... 10 kW non solo devo pagare l'elettricista ma devo pure chiamare il progettista il quale mi dice che il mio impianto e vecchio, che i fili sono rigidi (immensa cazzata ..... ma tu sai che e' vero), che non ho la certificazione energetica, che le mie prese sono vecchie, che dovrei cambiare i lampadari, che dovrei chiedere all'amministratore se "per favore" mi fa cambiare il montante a mie spese, insomma mi infilo in casini d'ordine burocratico che mi tirano scemo
quasi quasi che compro una cucina a gas nuova
leggo il tuo discorso (non specificatamente io, "uno") faccio due conti e mi rendo conto che hai ragione
a questo punto decido [deciderei] di acquistare una cucina eletttrica e buttare quella a gas (chiedo scusa: "conferire")
tutto sommato mi guardo nel portafoglio e i soldi li ho pure, poi la mogle dice che la cucina ad induzione e' molto carina, poi e' pure di moda, poi "i tedeschi la usano"; mi verrebe voglia di buttare ora quella a gas dalla finestra (poi magari proprio ora sta passando il vicino che mi sta sule balle)
gia' ora se mentre va il lavastoviglie e qualcuno si asciuga i capelli rischio parecchio l'intervento delle protezioni
pensare che ho comprato lavastoviglie e lavatrice con l'orologio e le scagliono durante la notte
poi mi concedi di usare il condiizonatore, e quello non posso scaglionarlo quando non ci sono
ma tutto sommato come ho premesso nell'esempio non sono cosi' povero, pero' mi sta sulle balle che appena esco dalla fascia sociale l'enegia elettrica costa enormemente di piu' forse sarebbe il caso di fare leggere i tuoi ultimi messaggi a chi fa le tariffe
non solo, gia' ora l'impianto e' tirato, se vado a 6... 10 kW non solo devo pagare l'elettricista ma devo pure chiamare il progettista il quale mi dice che il mio impianto e vecchio, che i fili sono rigidi (immensa cazzata ..... ma tu sai che e' vero), che non ho la certificazione energetica, che le mie prese sono vecchie, che dovrei cambiare i lampadari, che dovrei chiedere all'amministratore se "per favore" mi fa cambiare il montante a mie spese, insomma mi infilo in casini d'ordine burocratico che mi tirano scemo
quasi quasi che compro una cucina a gas nuova
Piero
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Piero Azzoni
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gia' ora se mentre va il lavastoviglie e qualcuno si asciuga i capelli rischio parecchio l'intervento delle protezioni
....
mi sta sulle balle che appena esco dalla fascia sociale l'enegia elettrica costa enormemente di piu' forse sarebbe il caso di fare leggere i tuoi ultimi messaggi a chi fa le tariffe
Certamente: il sistema tariffario italiano è figlio della cultura elettrofoba e metanofila.
I consumi elettrici vanno "puniti". Guai ad avere 6 kW in casa (roba da ricchi spreconi). All'estero spesso è difficile trovare potenze così basse. L'Italia è fra i paesi con i consumi elettrici pro capite più bassi del mondo industrializzato (e qualcuno dice che bisognerebbe abbassarli ancora).
Lo stesso motivo per cui in Italia non si dà tanto credito alle vetture elettriche mentre si spinge molto su quelle a metano (la Fiat sviluppa le vettere elettriche.... in USA!).
Non vorrei essere frainteso. Non dico che convenga a tutti oggi in Italia passare dal metano all'elettrico (soprattutto per il riscaldamento, a pompa di calore).
I conti vanno fatti, e fatti per bene.
Se avrò l'occasione, scriverò qualche esempio numerico concreto.
Quello che è vero è che mentre una volta per tante applicazioni il vantaggio economico del metano era eclatante e fuori discussione (come pensa Piercarlo), con le nuove tecnologie, persino in Italia, la situazione è cambiata.
Il vantaggio (economico) del metano è drasticamente crollato e, almeno in alcuni casi, può essere andato sotto quello dell'elettricità.
Non ci si deve stupire se in qualche casa nuova c'è chi scommette sul tutto elettrico e non vuole il metano.
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Onestamente io non so che cosa sia cambiato o che cosa siano un "elettrofobo" e un "metanofilo". So solo che, avendo il riscaldamento centalizzato e dovendo pagare direttamente il metano solo per i consumi correnti (acqua calda e cucina), mi posso fare da mangiare senza troppi pensieri (quando sono a casa) e una doccia tranquilla e senza paranoie sulla bolletta tutti i giorni. Mentre mi ricordo che quando alcuni anni fa avevo una storia fuori Milano e mi capitava spesso di passare i weekend a casa... della "storia", che aveva lo scaldabagno elettrico, a cucinare non c'erano problemi ma a farmi una doccia ero un sorvegliato a vista!
Ora tieni conto che entrambi, a parte il riscaldamento (il suo impianto era una stufa a gas che accendeva e spegneva quando voleva), e a parte lo scaldabagno, avevamo per il resto consumi elettrici confrontabili (televisore, lavatrice, pc e frigorifero. Stop). Mi ricordo che d'inverno spendeva in gas circa il doppio di me mentre a riscaldamento spento spendeva i due terzi di quel che spendevo io (che oltre alla cucina avevo e ho tuttora anche lo scaldabagno: allora erano circa 70 euro a bolletta mentre ora siamo saliti a 95). Ma mentre in corrente allora io spendevo a esagerare 30-35 euro (che ora sono diminuiti a 25 perché a casa mia ormai il televisore - un vecchio CRT - non se lo fila più neanche il gatto) la mia "storia" ne spendeva fino a 120 che si sono ridimensionati a una cinquantina quando ha scoperto come spegnere lo scaldabagno in sua assenza (l'appartamento non era suo e non gli avevano spiegato nulla a proposito di interruttori dedicati: lo abbiamo scoperto per caso un pomeriggio perché abbiamo spostato la lavatrice per recuperare una cosa che gli era caduta dietro).
E sono stati comunque solo cinquanta euro perché, ogni volta che poteva, la doccia la sbafava in fabbrica a fine turno. Per il resto, visto che, a parte i weekend passati insieme, in casa non c'erano altre persone, i suoi consumi diurni si limitavano al solo frigorifero. Eppure, nonostante lo scaldabagno ora spento quando non serviva, spendeva pur sempre almeno una volta e mezzo più di me. Che pure convivo con mio fratello che, invalido, a casa ci sta praticamente sempre e, ovviamente, consuma in energia quanto gli serve.
E ora dopo tutta la triste storia vorrei aggiungere una considerazione: finché i consumi di energia elettrica continueranno ad essere fatturati rispetto alla quantità consumata (com'è inevitabile con tutte le tecnologie di produzione attuale, nucleare compreso) non ci sarà niente da fare: se si tratta di generare calore e utilizzarlo ci saranno SEMPRE fonti più convenienti di quella elettrica ed è questo che finisce comunque per orientare le scelte della gente: il portafoglio.
Se si vuole uscire da questo stallo occorre darsi da fare per arrivare VERAMENTE a produrre energia elettrica ad un costo talmente irrisorio che non conviene più fatturarla; perché in questo modo resterebbe solo da pagare un canone forfettario per la manutenzione degli impianti e non più per il consumo di energia: se, per fare un esempio, si arrivasse ad un sistema che consenta alla gente di pagare 100 euro fissi a bolletta per un impianto base da 15 chilowatt e per il resto avere consumo libero a volontà senza ulteriori costi aggiuntivi, allora sì che la gente sarebbe realmente incentivata a mandare alle ortiche tutte le altre fonti di energia. Ma prima di arrivare a questo occorre trovarla questa fonte di energia "miracolosa". Al momento all'orizzonte non vedo nulla del genere (nemmeno il nucleare di qualsiasi tipo, fusione o fissione che sia).
Ciao
Piercarlo
Ora tieni conto che entrambi, a parte il riscaldamento (il suo impianto era una stufa a gas che accendeva e spegneva quando voleva), e a parte lo scaldabagno, avevamo per il resto consumi elettrici confrontabili (televisore, lavatrice, pc e frigorifero. Stop). Mi ricordo che d'inverno spendeva in gas circa il doppio di me mentre a riscaldamento spento spendeva i due terzi di quel che spendevo io (che oltre alla cucina avevo e ho tuttora anche lo scaldabagno: allora erano circa 70 euro a bolletta mentre ora siamo saliti a 95). Ma mentre in corrente allora io spendevo a esagerare 30-35 euro (che ora sono diminuiti a 25 perché a casa mia ormai il televisore - un vecchio CRT - non se lo fila più neanche il gatto) la mia "storia" ne spendeva fino a 120 che si sono ridimensionati a una cinquantina quando ha scoperto come spegnere lo scaldabagno in sua assenza (l'appartamento non era suo e non gli avevano spiegato nulla a proposito di interruttori dedicati: lo abbiamo scoperto per caso un pomeriggio perché abbiamo spostato la lavatrice per recuperare una cosa che gli era caduta dietro).
E sono stati comunque solo cinquanta euro perché, ogni volta che poteva, la doccia la sbafava in fabbrica a fine turno. Per il resto, visto che, a parte i weekend passati insieme, in casa non c'erano altre persone, i suoi consumi diurni si limitavano al solo frigorifero. Eppure, nonostante lo scaldabagno ora spento quando non serviva, spendeva pur sempre almeno una volta e mezzo più di me. Che pure convivo con mio fratello che, invalido, a casa ci sta praticamente sempre e, ovviamente, consuma in energia quanto gli serve.
E ora dopo tutta la triste storia vorrei aggiungere una considerazione: finché i consumi di energia elettrica continueranno ad essere fatturati rispetto alla quantità consumata (com'è inevitabile con tutte le tecnologie di produzione attuale, nucleare compreso) non ci sarà niente da fare: se si tratta di generare calore e utilizzarlo ci saranno SEMPRE fonti più convenienti di quella elettrica ed è questo che finisce comunque per orientare le scelte della gente: il portafoglio.
Se si vuole uscire da questo stallo occorre darsi da fare per arrivare VERAMENTE a produrre energia elettrica ad un costo talmente irrisorio che non conviene più fatturarla; perché in questo modo resterebbe solo da pagare un canone forfettario per la manutenzione degli impianti e non più per il consumo di energia: se, per fare un esempio, si arrivasse ad un sistema che consenta alla gente di pagare 100 euro fissi a bolletta per un impianto base da 15 chilowatt e per il resto avere consumo libero a volontà senza ulteriori costi aggiuntivi, allora sì che la gente sarebbe realmente incentivata a mandare alle ortiche tutte le altre fonti di energia. Ma prima di arrivare a questo occorre trovarla questa fonte di energia "miracolosa". Al momento all'orizzonte non vedo nulla del genere (nemmeno il nucleare di qualsiasi tipo, fusione o fissione che sia).
Ciao
Piercarlo
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Attenzione, un contratto di fornitura elettrica senza limiti è una bomba ambulante! Altro che scaldabagni a pompa di calore, che consumano il 70% in meno di quelli della storia, si comprerebbero elettrodomestici da due soldi che consumano quantità mostruose di energia.Il problema italiano a mio avviso è visibile in due punti:
1- La tirchiagine ceca, o come si dice a Roma fare gli affari di maria cazzetta; La gente per disinformazione (
Un elettrodomestico di ultima generazione costa più del modello standard, ma negli anni di vita di solito conviene, altrimenti non sarebbe nemmeno stato prodotto; esempio, una lampadina a led io la pago 7-8€ euro, una ad incandescenza 1-2€, il volpone dice, cavolo mi compro al volo quella ad incandescenza che costa un settimo, poi quella dura un mese mentre quella a led dura molti anni, e la prima si mangia 60W tutte le sante volte che la accendi mentre l'altra solo 5. Chi ci rimette alla fine?
2- La disinformazione, grandissima piaga della nostra società, ormai di programmi che ti danno un minimo di informazioni sulle cose vere della tecnologia moderna ce ne sono pochissimi, per sapere dei cosa sia un forno ad induzione, una pompa di calore o anche solo come poter avere un contratto da 6 o 10 kWh devi per forza inciamparci sopra su internet, o essere uno del settore che si vuole informare.
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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6367 ha scritto: Se ne sei sicuro tu....
Direi proprio di sì finché l'elettricità verrà generata bruciando combustibili. Perfino l'elettricità generata da fotovoltaico, se usata per generare calore, perde convenienza rispetto allo sfruttare il calore del sole direttamente.
Sinceramente non riesco a capire questo "innamoramento" per l'elettricità anche nei suoi usi più stupidi possibili. Ho capito che ci lavori e forse te la sei pure sposata. Ma se una "moglie" è perfetta per suo marito non è detto che lo sia anche per gli altri, anzi... L'elettricità è un'ottima cosa dove serve sfruttare fenomeni elettrici come tali (o anche per lavorare materiali a caldo in un ambiente chimicamente pulito che senza elettricità non c'à modo di ottenere: usi appunto NON stupidi): ma usarla per scaldarmi l'acqua a casa per farmi la pasta o il bagno mi sembra proprio un buttarla nel cesso. E visto che la bolletta comunque a qualcuno la pago, la pago a chi mi fa scucire meno soldi, punto e basta. Finora il metano, per queste cose, mi costa ancora meno dell'elettricità NONOSTANTE la bassa efficienza con cui molte volte viene sfruttato il gas. Più semplice di così...
Ciao
Piercarlo
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Beh ... io mi scaldo con la legna per motivi economici. 
Nel data sheet si trova tutto. Anche gli errori.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
SANGON
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
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TardoFreak ha scritto:Beh ... io mi scaldo con la legna per motivi economici.
Da bambino pure io... e a due passi dal centro di Milano.
Ciao
Piercarlo
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E' una gran palla, per dirla tutta, sopratutto in questi giorni di freddo polare. La legna pesa, sporca, non bisogna lasciar spegnere il fuoco, togliere la cenere ...
Le uniche consolazioni sono il basso costo (senza legna o sto al freddo o vado a dare via il ... c ... computer
per tirare su soldi) e che il camino acceso ha un suo fascino.
Ma quando li devi accendere tutti i giorni (camino e cucina) per forza la poesia va anche un po' a farsi benedire.
Le uniche consolazioni sono il basso costo (senza legna o sto al freddo o vado a dare via il ... c ... computer
Ma quando li devi accendere tutti i giorni (camino e cucina) per forza la poesia va anche un po' a farsi benedire.
Nel data sheet si trova tutto. Anche gli errori.
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TardoFreak
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