Supponiamo che l'auto elettrica soppianti il motore a scoppio nel giro di qualche lustro, quale potrebbe essere la successiva evoluzione?
Propongo un esercizio di previsione del prossimo futuro senza però cascare nel fantascientifico ed irreale.
Per l'auto in se non ho idee, mentre propendo per una evoluzione delle autostrade.
A pari costo potrebbero essere soppiantate da una rete di rotaie (o monorotaia) percorribile da carrelli automatici leggeri in grado di portare merci, persone e un'auto in varie configurazioni.
Per esempio si sale con la propria auto dalla stazione di partenza (l'attuale casello), si imposta la destinazione, si paga e si viene portati automaticamente a destinazione.
Vantaggi: tonnellate di copertoni in meno, i TIR scomparirebbero, minori costi grazie agli attriti inferiori, il sistema potrebbe soppiantare anche il treno.
Che ne pensate? Altre idee?
Dopo l'auto elettrica, prossima evoluzione?
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Se continuiamo così è da augurarsi venga presto la macchina a pedali o l'evoluzione darwiniana ci farà perdere non solo l'uso ma pure le gambe... 
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A mio avviso sarà un evoluzione dell'auto elettrica stessa, verranno utilizzati motori a super conduttori tenuti in un bagno di idrogeno liquido a temperature bassissime, l'idrogeno oltre che permettere lo stato di superconduttore, fungerebbe anche da combustibile che tramite celle a combustibile alimenterebbe il motore elettrico ad altissima efficienza in quanto a superconduttori.
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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Rebus sic stantibus, in un futuro non tanto remoto prevedo (con assoluta certezza) che il prossimo mezzo di locomozione sarà il cavallo e i velieri, per l'illuminazione torneremo alla stearica, per la scrittura alle penne d'oca e calamaio, per la medicina alle erbe officinali, per le comunicazioni ai corrieri o ai piccioni viaggiatori.
Spero, per quell'epoca, di essere abbondantemente trapassato.
Amen
Spero, per quell'epoca, di essere abbondantemente trapassato.
Amen
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Ammesso e non concesso che si avveri tale catastrofe, un filosofo risponderebbe:
Tempora sic fugiunt parinter parinterque et nova secuntur sum semper
Saranno comunque tempi nuovi con tante cose da scoprire o riscoprire e con tante gioie, soddisfazioni e altrettanti dolori, frustazioni, esattamente come oggi.
Tempora sic fugiunt parinter parinterque et nova secuntur sum semper
Saranno comunque tempi nuovi con tante cose da scoprire o riscoprire e con tante gioie, soddisfazioni e altrettanti dolori, frustazioni, esattamente come oggi.
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Non riesco a prevedere il prossimo step anche perché è soprattutto dettato da interessi economici enormi e spesso non hanno nulla a che fare con il progresso reale.
Comunque la via intelligente non è solo quella di inventare mezzi di trasporto più efficienti che consentano di velocizzare il traffico e consumare di meno ma a mio avviso sarebbe quella di evitare il più possibile gli spostamenti inutili per aumentare la qualità della vita. Per esempio, passare in auto 2 ore al giorno per andare a lavoro è un vero e proprio incubo sociale. Anche andare in estremo oriente e farsi 36 ore di viaggio per 2 ore di riunione è un assurdo in termini di economia globale e salute dell'individuo.
Prima di puntare sulla tecnologia per risolvere i problemi bisognerebbe pensare ad una riconfigurazione sociale per eliminare gli sprechi. Con i ritmi attuali di crescita della popolazione mondiale e con la pressante richiesta di energia nel futuro dubito che, anche con sistemi molto efficienti, si possa soddisfare la domanda di tutti per cui potete immaginare il risultato.
Comunque la via intelligente non è solo quella di inventare mezzi di trasporto più efficienti che consentano di velocizzare il traffico e consumare di meno ma a mio avviso sarebbe quella di evitare il più possibile gli spostamenti inutili per aumentare la qualità della vita. Per esempio, passare in auto 2 ore al giorno per andare a lavoro è un vero e proprio incubo sociale. Anche andare in estremo oriente e farsi 36 ore di viaggio per 2 ore di riunione è un assurdo in termini di economia globale e salute dell'individuo.
Prima di puntare sulla tecnologia per risolvere i problemi bisognerebbe pensare ad una riconfigurazione sociale per eliminare gli sprechi. Con i ritmi attuali di crescita della popolazione mondiale e con la pressante richiesta di energia nel futuro dubito che, anche con sistemi molto efficienti, si possa soddisfare la domanda di tutti per cui potete immaginare il risultato.
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Per esempio si sale con la propria auto dalla stazione di partenza (l'attuale casello), si imposta la destinazione, si paga e si viene portati automaticamente a destinazione.
Anche io, da tempo, ho il medesimo "sogno".
Tecnologicamente è fattibile.
Ma vi immaginate quanto sarebbe colossale (e costoso) questo progetto se fosse esteso anche a una piccola parte di tutta la rete stradale?? (comunque non c'entra con l'auto elettrica, si può fare anche con un'auto a benzina).
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