Programmazione PLC
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devo comandare un motore passopasso attraverso un plc siemens s7 cpu 222....devo fare un circuito ad impulsi sulle 4 fasi del motore...l'impulso deve durare 50ms e lo spazio tra un impulso e l'altro (tra le fasi) è di 50ms...con il programma microwin devo realizzarlo con dei temporizzatori ma non so coem fare il circuito aiutatemi!
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Non riesci a fare nulla di tutto questo con una CPU S7-200. Dimenticalo subito.
Non si controlla uno stepper direttamente tramite la CPU di un PLC. Della serie 200 so poco, ma semmai bisogna cercare delle schede apposite di gestione stepper.
Posso sapere perché vuoi controllare lo stepper direttamente tramite una CPU di PLC?
Non si controlla uno stepper direttamente tramite la CPU di un PLC. Della serie 200 so poco, ma semmai bisogna cercare delle schede apposite di gestione stepper.
Posso sapere perché vuoi controllare lo stepper direttamente tramite una CPU di PLC?
L'ignoranza m'acceca come d'inverno la più cupa nebbia... E mi piange il cuore.
Vedo attorno a me persone che sanno cose che io ignoro, e mi dico: quanto sono ricchi; in me e' la miseria.
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perché non si riesce tramite un plc controllare uno stepper?? io ho gia fatto il circuito con dei transistor e diodi resistenze...dal circuito devo collegarlo al plc.....mi serviva il programma da mettere sul plc...come ho scritto prima...
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mi serviva il programma da mettere sul plc
Come no, basta chiedere su un forum ed ecco che arriva il programma bello e fatto.
E non basta dirti che non è fattibile con una CPU della serie S7-200, tanto tu hai già transistor e resistenze pronte, quindi bisogna farlo per forza...
Non voglio dire di più. Forse aver raggiunto la release 4.0 mi ha fatto perdere anche la pochissima pazienza che avevo prima. Buon divertimento.
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Quando si pone una domanda bisogna fornire tutte le informazioni a disposizione utili per ricevere una risposta adeguata.
[1] Quali sono le caratteristiche del motore passo passo ?
[2] qual è la sigla SIEMENS della CPU ? E' una 6ES7 212--1AB23--0XB0 oppure una 6ES7 212--1BB23--0XB0 ?
Come ti ha già suggerito
Gustavo pilotare un motore passo passo con una CPU non è una pratica industrialmente plausibile.
Infatti esistono controllori appositi anche a costi più che ragionevoli che vengono utilizzati per questo scopo.
Se trattasi di un esperimento scolastico per imparare a programmare il PLC con la scusa di studiare il funzionamento del motore passo passo ( o viceversa ) sappi che non puoi pilotare le fasi del motore direttamente con le uscite digitali ma devi necessariamente imbastire un minimo di circuito.
Per esempio potresti utilizzare qualcosa tipo questo e pilotare gli ingressi con il PLC.
Praticamente fai le veci del 555 tramite il temporizzatore interno del PLC e generi un oscillatore astabile via software.
Se trattasi invece di un progetto industriale abbandona assolutamente questa strada anche perché è completamente errata la scelta dell'hardware ; inoltre SIEMENS sembra voler dismettere a breve la serie 200.
ricky93 ha scritto:devo comandare un motore passopasso attraverso un plc siemens s7 cpu 222
[1] Quali sono le caratteristiche del motore passo passo ?
[2] qual è la sigla SIEMENS della CPU ? E' una 6ES7 212--1AB23--0XB0 oppure una 6ES7 212--1BB23--0XB0 ?
ricky93 ha scritto:devo fare un circuito ad impulsi sulle 4 fasi del motore...l'impulso deve durare 50ms e lo spazio tra un impulso e l'altro (tra le fasi) è di 50ms...con il programma microwin devo realizzarlo con dei temporizzatori ma non so come fare il circuito aiutatemi!
Come ti ha già suggerito
Infatti esistono controllori appositi anche a costi più che ragionevoli che vengono utilizzati per questo scopo.
Se trattasi di un esperimento scolastico per imparare a programmare il PLC con la scusa di studiare il funzionamento del motore passo passo ( o viceversa ) sappi che non puoi pilotare le fasi del motore direttamente con le uscite digitali ma devi necessariamente imbastire un minimo di circuito.
Per esempio potresti utilizzare qualcosa tipo questo e pilotare gli ingressi con il PLC.
Praticamente fai le veci del 555 tramite il temporizzatore interno del PLC e generi un oscillatore astabile via software.
Se trattasi invece di un progetto industriale abbandona assolutamente questa strada anche perché è completamente errata la scelta dell'hardware ; inoltre SIEMENS sembra voler dismettere a breve la serie 200.
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dimaios ha scritto:Se trattasi di un esperimento scolastico per imparare a programmare il PLC con la scusa di studiare il funzionamento del motore passo passo ( o viceversa ) sappi che non puoi pilotare le fasi del motore direttamente con le uscite digitali ma devi necessariamente imbastire un minimo di circuito.
Ma neanche, girerebbe a velocità varie, irregolari e molto lente, non potresti nemmeno farci ragionamenti sopra. La massima velocità raggiungibile sarebbe tanto bassa da deludere qualunque aspettativa.
Per far funzionare un motore stepper bisogna prima di tutto disporre di una base tempi molto veloce, costante, in modo da poter avere una velocità definita e ragionevole. Si che lo stepper non è un motore veloce, ma con una 222, ammesso che gestisca dei task a tempo, (5 ms?), avrebbe anche delle uscite veloci? O toccherebbe attendere il trasferimento della IPO alle schede? Ho già il mal di pancia ora, al solo pensarci.
L'ignoranza m'acceca come d'inverno la più cupa nebbia... E mi piange il cuore.
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Allora...si tratta di un progetto per la tesina di maturita....ho fatto il circuito di comando come ha detto il mio prof...e poi mi aveva detto di controllare il motore attraverso il plc...devo realizzare un parcheggio automatico...non mi serve la velocita...basta che il motore giri a un numero di step preciso...
Grazie x le risposte...sn un po in confusione dopo quello che mi avete scritto..
Grazie x le risposte...sn un po in confusione dopo quello che mi avete scritto..
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Gustavo ha scritto: Ma neanche, girerebbe a velocità varie, irregolari e molto lente, non potresti nemmeno farci ragionamenti sopra. La massima velocità raggiungibile sarebbe tanto bassa da deludere qualunque aspettativa.
Per far funzionare un motore stepper bisogna prima di tutto disporre di una base tempi molto veloce, costante, in modo da poter avere una velocità definita e ragionevole. Si che lo stepper non è un motore veloce, ma con una 222, ammesso che gestisca dei task a tempo, (5 ms?), avrebbe anche delle uscite veloci? O toccherebbe attendere il trasferimento della IPO alle schede? Ho già il mal di pancia ora, al solo pensarci.
Assolutamente vero. Infatti come sospettavo non deve realizzare un progetto industriale ma un esperimento scolastico. ( meno male .... anche se non condivido poiché l'utilizzo di mezzi impropri non è assolutamente educativo ! )
ricky93 ha scritto: Allora...si tratta di un progetto per la tesina di maturita....ho fatto il circuito di comando come ha detto il mio prof...e poi mi aveva detto di controllare il motore attraverso il plc...
Ok. Però l'ultima frase può essere interpretata in diversi modi.
Una cosa è che il PLC debba dare il clock al circuito ( simulazione astabile ), un' altra cosa è che debba semplicemente fornire il segnale di start/stop e la direzione di rotazione del motore.
Da quello che hai detto prima ( realizzare impulsi di 50ms ) deve generare i segnali che pilotano gli avvolgimenti del motore.
Con questa frequenza avresti oggettivamente una rotazione a velocità piuttosto ridotta e non propriamente esatta.
Stai sicuramente utilizzando il mezzo ( PLC ) in modo improprio.
ricky93 ha scritto:devo realizzare un parcheggio automatico...non mi serve la velocita...basta che il motore giri a un numero di step preciso...
Ecco .... questo punto è fondamentale. Cosa vuol dire realizzare un parcheggio automatico ?
Devi fare un controllo di posizione dell'albero motore ( ovvero posizionarlo con un certo angolo ) oppure regolare la velocità ad un valore prefissato ed il piu' possible costante con tanto di accelerazioni e decelerazioni ?
ricky93 ha scritto:Grazie x le risposte...sn un po in confusione dopo quello che mi avete scritto..
Ambedue ci occupiamo di automazione industriale e riteniamo che questa soluzione non sia plausibile in un progetto reale ; il dissenso è inevitabile.
Anche se trattasi di un progetto didattico ritengo che l'utilizzo di mezzi impropri per risolvere determinati problemi non sia molto educativo perché potrebbe indurti a pensare che la strada intrapresa sia corretta anche nel mondo produttivo.
Il problema che ti ha illustrato
E' vero che devi implementare impulsi di 50ms ma con che risoluzione ?
qual è il tempo di ciclo ammissibile per il tuo PLC ?
Quanto tempo trascorre da quando scatta l'evento di commutazione dell'uscita digitale ed il cambiamento reale dell' output ?
Il PLC S7 200 non è il top di gamma per quanto riguarda le prestazioni ... anzi, a parte il SIEMENS LOGO stiamo parlando di CPU entry level.
Guarda bene le caratteristiche sul manuale.
La pratica corretta è quella di gestire il motore tramite un azionamento e pilotare l'azionamento tramite il PLC. Nel caso in oggetto stai cercando di trasportare alcune funzioni tipiche dell'azionamento all'interno del PLC sconvolgendo la logica classica dei sistemi di automazione.
Per diversi motivi questa pratica è errata e sconsigliata.
Detto questo torno al problema iniziale.
Se devi contare solo il numero di passi e portarti in una determinata posizione, con la dovuta "calma" ( lentezza .... ) puoi anche farcela. Se tenti di controllarlo in velocità ti dico subito che è meglio lasciar perdere .... le performance sarebbero molto scadenti.
Fai un calcolo molto semplice. Sai quanti gradi per impulso ruota il motore e quanti impulsi al secondo generi con un periodo di 50ms. A che velocità massima pensi possa ruotare il motore ( gradi/s )?
Il calcolo è banale ma molto significativo.
Spero di aver chiarito alcuni punti essenziali.
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Quando questi interventi entrano nel dettaglio tecnico si cozza sempre tra la volontà di approfondire i perché del caso, e l'incapacità, (per le mille ragioni del caso), della controparte di capire ed accettare.
Io poi nel limite del possibile non do ma soluzioni pronte all'uso, ma piuttosto cerco di forzare a vedere la strada corretta. Il tempo poi è tiranno, e la condensazione obbligata di nozioni si traduce in intelligibilità.
dimaios ha approfondito un poco meglio il tema, anche se ad uno studente prossimo alla maturità è ancora tutto misterioso. Non conosce ne il microprocessore, ne il PLC, non sa cosa voglia dire valutare la risoluzione di un clock e nemmeno immagina il concetto di IPI ed IPO che caratterizzano fortemente il PLC.
In linea di massima, senza entrare nel merito delle cose e delle marche, un PLC è un microcontrollore munito di un potente firmware, scritto dal costruttore del dispositivo. Firmware che limita fortemente le possibilità al programmatore di fare "quello che vorrebbe". Il PLC, in linea di massima, è pensato per poter essere programmato in modo semplice, da persone che non hanno nessuna idea di informatica, e deve funzionare. In linea di massima, oltre ai vari controlli che già effettua il compilatore dl programma, ci si mette poi sempre di mezzo, alla fine, la CPU col suo firmware. L'elaborazione del programma utente deve essere approvata, ad ogni ciclo, (concedetemi il termine), dal firmware che, se è d'accordo, trasferirà il risultato conclusivo alle uscite.
Il concetto di tempo ciclo è molto relativo: ogni singola scansione può avere tempi anche molto diversi tra loro e, seppure esistesse la possibilità di programmare dei task a tempo, la precisione non sarebbe così elevata. In generale il programma utente ha dei livelli di priorità tanto bassi che i task a tempo sono sovente inutili.
E' difficile per un diciottenne comprendere ed accettare tutto questo. Alle volte ci si illude di avere di fronte chi sa cosa... La realtà è ben diversa.
Il professore ha detto: ... Ma chissà cosa aveva o non aveva in mente. Di professori ce ne sono tanti.
Usare uno stepper per fare un applicazione è già un dramma di suo, senza doversi fare anche il driver di eccitazione:
- c'è da pensare al punto di azzeramento, se si tratta di un posizionatore, da farsi ad ogni accensione del sistema;
- c'è da pensare che lo stepper è un posizionatore ad anello aperto. E se il motore salta qualche passo?
- c'è da pensare allora ad una procedura di rifasamento e ricerca zero, come per la prima accensione.
- e come se tutto questo non bastasse per uno studente, c'è anche da farsi il driver? col la CPU di un PLC poco prestante?
Vai a farti una passeggiata, ti sarà più salutare.
Io poi nel limite del possibile non do ma soluzioni pronte all'uso, ma piuttosto cerco di forzare a vedere la strada corretta. Il tempo poi è tiranno, e la condensazione obbligata di nozioni si traduce in intelligibilità.
In linea di massima, senza entrare nel merito delle cose e delle marche, un PLC è un microcontrollore munito di un potente firmware, scritto dal costruttore del dispositivo. Firmware che limita fortemente le possibilità al programmatore di fare "quello che vorrebbe". Il PLC, in linea di massima, è pensato per poter essere programmato in modo semplice, da persone che non hanno nessuna idea di informatica, e deve funzionare. In linea di massima, oltre ai vari controlli che già effettua il compilatore dl programma, ci si mette poi sempre di mezzo, alla fine, la CPU col suo firmware. L'elaborazione del programma utente deve essere approvata, ad ogni ciclo, (concedetemi il termine), dal firmware che, se è d'accordo, trasferirà il risultato conclusivo alle uscite.
Il concetto di tempo ciclo è molto relativo: ogni singola scansione può avere tempi anche molto diversi tra loro e, seppure esistesse la possibilità di programmare dei task a tempo, la precisione non sarebbe così elevata. In generale il programma utente ha dei livelli di priorità tanto bassi che i task a tempo sono sovente inutili.
E' difficile per un diciottenne comprendere ed accettare tutto questo. Alle volte ci si illude di avere di fronte chi sa cosa... La realtà è ben diversa.
Il professore ha detto: ... Ma chissà cosa aveva o non aveva in mente. Di professori ce ne sono tanti.
Usare uno stepper per fare un applicazione è già un dramma di suo, senza doversi fare anche il driver di eccitazione:
- c'è da pensare al punto di azzeramento, se si tratta di un posizionatore, da farsi ad ogni accensione del sistema;
- c'è da pensare che lo stepper è un posizionatore ad anello aperto. E se il motore salta qualche passo?
- c'è da pensare allora ad una procedura di rifasamento e ricerca zero, come per la prima accensione.
- e come se tutto questo non bastasse per uno studente, c'è anche da farsi il driver? col la CPU di un PLC poco prestante?
Vai a farti una passeggiata, ti sarà più salutare.
L'ignoranza m'acceca come d'inverno la più cupa nebbia... E mi piange il cuore.
Vedo attorno a me persone che sanno cose che io ignoro, e mi dico: quanto sono ricchi; in me e' la miseria.
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