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Bobina di minima tensione o data logger

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[11] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 mar 2010, 19:35

il data logger integra un dispositivo di controllo della bobina, esistono anche dispositivi esterni chiamati TCS che mi danno un allarme in caso di anomalia alla bobina a lancio di corrente o per mancanza di tensione ausiliaria
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[12] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto Utentecospa » 24 mar 2010, 18:24

Eccomi di nuovo qui. Sono in diritttura di arrivo sulla progettazione della cabina. E' stata una bella esperienza.
Apri il blog perché non capivo cosa utilizzare fra minima tensione e lancio di corrente + data logger.
Alla fine su vostro consiglio e tenendo conto della continuità del servizio ho scelto la seconda e mi sono realizzato il mio bel disegno dove portando i segnali dei 2 TA e del TA toroidale alla PG della Thytronic NA0-16 questo con un semplice contatto normalmente apertoo che commuta in caso di anomalia appunto dando tensione alla bobina a lancio di corrente che sgancia l'interruttore.A proposito di ciò una domanda: che differenza c'è fra una bobina a lancio di corrente ed una bobina di apertura?

Allora Massimo ho letto il manuale della Thytronic ed ho trovato anche quello che dicevi tu sul TCS e anche sul self test. Sono due contatti normalmente chiusi.
Il problema è che non so come realizzare uno schema per la segnalazione: vorrei ad esempio utilizzare una lampada spia che dovrebbe accendersi in caso di anomalia dell'UPS. Ma come?Posso ad esempio metterli in serie all'alimentazione della 220 e quando viene meno l'alimentazione aux visto che il TCS, se non ho capito male si apre, interrompe l'alimentazione ad un relè che scambia un contatto facendo accendere una lampada?Oppure alimentando una sirena che abbia un tasto però e che si possa interrompere sino al momento dell'intervento tecnico?
O c'è uno schema circuitale più semplice o un modo più semplice o un sistema di allarme più semplice?


GRAZIEEEEEEEEEEE
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[13] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 24 mar 2010, 19:44

Bobina di apertura e bobina a lancio di corrente sono la stessa cosa. Capisco il circuito con il relè di anomalia che fa sganciare la protezione in caso di avaria al relè , ma non andrebbe bene per una protezione CEI 0-16 (se manca tensione agli ausiliari il relè commuta ma non essendoci tensione la bobina di apertura non sgancia nulla) comunque va bene se l'NA016 ha il data logger
. L'NA016 è in versione con data logger interno, oppure si usa l'NA10 con l'accessorio MRI (come faccio di solito io) poi l'MRI ha tanti relè finali aggiuntivi che possono essere programmati in vario modo.
Gli UPS hanno questi tipici allarmi : mancanza di tensione al primario , bassa tensione delle batterie
con questi input si sà che l'UPS non è alimentato (quindi prima o poi si scaricherà) e che le batterie stanno arrivando alla frutta (e quindi da li a poco mi devo apettare di non avere piu tensione sugli ausiliari)
Secondo me gestendo questi due allarmi ci si puo sbizzarrire
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[14] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto Utentecospa » 24 mar 2010, 20:04

E quindi i contatti normalmente chiusi TCS e self test della protezione NA0-16 a che servono?
Quindi gli UPS hanno questi due contatti normalmente che posso sfruttare?Dove sul retro?Ma sono UPS particolari?Una volta accennasti ad un UPS che addirittura riservava la carica...

Ultima domanda: una volta che la protezione 50 o 51 interviene bisogna richiudere a mano l'interruttore, vero?Come?Si ricarica a mano la molla?
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[15] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 25 mar 2010, 7:55

i contatti servono per un allarme, volendo il contatto di self test può essere utilizzato anche come illustravi tu però non è quanto chiede la CEI 0-16 , ma se oltre a implementare il data logger si vuole fare quel collegamento nulla lo vieta.
Il relè NA016 con data logger necessita di una resistenza posta in serie alla bobina di apertura , le modalità di calcolo di detta resistenza sono illustrate sulla documentazione, l'interruttore deve avere una bobina di apertura elettromeccanica (no elettronica quindi no ABB VD4/R),la resistenza varia con le caratteristiche della bobina di apertura, l'ultima resistenza che ho calcolato per una bobina di apertura di SF1 (la bobina di apertura di questo interruttore aveva valore 68ohm) risultava essere di 33kohm 1.5watt.
Gli UPS variano da costruttore a costruttore e la tipologia di allarme varia passando da prodotti di fascia bassa a fascia alta.
Gli UPS con riserva di carica si utilizzano nelle ricezioni CEI 0-16 quando esiste una bobina di minima tensione per permettere almeno un paio di richiusure senza essere alimentato al primario
La protezione quando scatta agisce su un relè finale che agisce sulla bobina di apertura o quella di minima. Il contatto puo essere non memorizzato e quindi agire per il tempo minimo di 150ms e poi resettarsi da solo quando la grandezza che ha causato il guasto è scomparsa oppure essere manuenuto , in questo caso bisogna schiacciare il tasto reset per fare tornare il contatto in posizione di riposo. La chiusura dell'interruttore avvienne caricando le molle, quando le molle sono cariche ( l'apposito segnalino meccanico cambia colore una volta che si è finito di armare l'interruttore) si schiaccia il pulsante di chiusura e l'interruttore si chiude. La chiusura avviene se la bobina di minima è eccitata altrimenti la pressione del pulsante non dà nessun effetto
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[16] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto Utentecospa » 30 mar 2010, 17:15

Grazie massimo.
Ultima, davvero ultima curiosità.
Continuando nella lettura della CEI 0 -16 ho visto che il TOROIDE per realizzare la protezione 51 N deve essere inserito a monte dell'interruttore generale ma questo poi non richiederebbe ogni volta l'intervento del distributore in caso di manutenzione su di questo?
perché viene messo a monte del DG e non a valle come per i TA?
Grazie a tutti.
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[17] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 31 mar 2010, 7:49

Quella a monte del DG sui cavi isolati in ingresso è ritenuta la soluzione ottimale in quanto rileverebbe anche eventuali guasti sui TA posti a valle del DG (TA con primario avvolto , quelli toroidali possono essere posti a monte del DG sui cavi isolati)
Però è accettata anche la soluzione con toroide a valle
Si in effetti per accedere al toroide posto a monte il distributore deve togliere tensione, questa è un'indubbia seccatura, però se il toroide è ben posizionato non lo si tocca piu. Se invece è installato male (trecce di terra che non ripassano nello stesso) ovviamente cominciano i grattacapi e per ripristinare il collegamento corretto bisogna appunto chiamare il distributore. Installando il toroide bisogna avere cura di farlo correttamente per non doverlo piu toccare (ovviamente bisogna avere cura nell'installazione anche quando il toroide è posto a valle)
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[18] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteGCV » 19 set 2012, 11:04

MASSIMO-G ha scritto:Bobina di apertura e bobina a lancio di corrente sono la stessa cosa. Capisco il circuito con il relè di anomalia che fa sganciare la protezione in caso di avaria al relè , ma non andrebbe bene per una protezione CEI 0-16 (se manca tensione agli ausiliari il relè commuta ma non essendoci tensione la bobina di apertura non sgancia nulla) comunque va bene se l'NA016 ha il data logger
. L'NA016 è in versione con data logger interno, oppure si usa l'NA10 con l'accessorio MRI (come faccio di solito io) poi l'MRI ha tanti relè finali aggiuntivi che possono essere programmati in vario modo.
Gli UPS hanno questi tipici allarmi : mancanza di tensione al primario , bassa tensione delle batterie
con questi input si sà che l'UPS non è alimentato (quindi prima o poi si scaricherà) e che le batterie stanno arrivando alla frutta (e quindi da li a poco mi devo apettare di non avere piu tensione sugli ausiliari)
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Ciao Massimo
Mi collego a questa vecchia mail per presentarti questo caso specifico e condividere le soluzioni.
Interruttore SIEMENS 3AH5 (oppure ABB VD4) e protezione Thytronic NA16, bobina di minima.
Vorrei cambiare per evitare i continui scatti intempestivi con bobina a lancio e data logger. Devo in pratica acquistare il data logger esterno o la NA16 è aggiornabile con questa funzione? Devo modificare anche gli accessori dell'interruttore eliminando la bobina di minima ed inserendo quella a lancio, corretto?
Lo stesso concetto può essere riportato anche alla protezione+interruttore di interfaccia?
Grazie
Gian Carlo
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[19] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 19 set 2012, 12:52

Se hai l'interruttore generale (DG) con montato NA016 versione normale (NA016-5M00) e vuoi eliminare la bobina di minima montando il data logger devi cambiare proprio relè con un altro modello di NA016 (NA016-5M10), se invece avevi un NA10 o un NA30/60 ti è sufficiente aggiungere il modulo MRI. L’NA016 in versione data logger necessita di una resistenza in serie alla bobina di apertura che in genere è da 33kOhm 2Watt. Nel caso ci sia l’interruttore VD4R è necessario montare la bobina a lancio istantanea non quella che forniscono di solito, i nuovi interruttori avranno una bobina a lancio compatibile con i controllori di continuità della bobina ma per i VD4 ora in commercio occorre cambiare bobina di aperturase si utilizza la funzione TCS (tipica del data logger).
La bobina di apertura normalmente montata sui VD4R è una bobina elettronica non compatibile con gli apparecchi che ne controllano la continuità.
La bobina di apertura detta istantanea invece è una bobina elettromeccanica.
I nuovi interruttori VD4 che escono adesso invece hanno bobine che già sono idonee.
Nel caso di interruttore che è generale e anche interfaccia il data logger non porta vantaggi in quanto l’interruttore essendo anche DI necessita comunque della bobina di minima
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[20] Re: Bobina di minima tensione o data logger

Messaggioda Foto UtenteMaPPaZZo » 22 set 2014, 23:45

Ciao a tutti, riesumo questa interessante discussione per un parere riguardo gli allarmi di malfunzionamento.

Utilizzando un NA016 con datalogger e quindi bobina a lancio di corrente che sgancia il DG, tutto alimentato da UPS online doppia conversione, come allarme di malfunzionamento è possibile utilizzare la seguente configurazione?

Utilizzo l'uscita K3 ( MORSETTI A9-A8 del relè, quelli normalmente aperti) per alimentare una sirena autoalimentata attraverso un trasformatore da barra din 230/24 V.
Quando il sistema di monitoraggio del relè (stato interruttore, integrità circuito di sgancio, mancanza tensione ausiliaria da UPS, ecc) rileva uno qualsiasi di questi errori, allora commuta da chiuso ad aperto interrompendo l'alimentazione alla sirena la quale a sua volta entra in funzione.
Quindi in teoria imposto sull'uscita K3 la funzione di segnalazione errori del monitoraggio e ho fatto.

Cosa ne pensate? Mi pare abbastanza semplice quanto funzionale e completa! :D
Grazie ;-)
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