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valutazione rischio fulminazione

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[1] valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utenteik7jwy » 19 set 2010, 13:01

Salve,
utilizzo il software Zeus Plus di TNE per la valutazione del rischio di fulminazione ai sensi della CEI 81-10.
Non sono, tuttavia, riuscito sinora a chiarirmi un dubbio. Mi riferisco alla notevole differenza che riscontro a seconda che io utilizzi, nella caratterizzazione delle zone in cui suddivido una struttura, la procedura semplificata di inserimento dei valori di danno oppure la procedura analitica. In pratica, considerando il irschio R1, pur inserendo nei due casi lo stesso numero di persone presenti in una zona, accade sempre che una struttura risulti "autoprotetta" con la procedura semplificata , mentre non lo è più (e di parecchio) con la procedura analitica.
La cosa strana è che anche inserendo con la procedura analitica una sola persona danneggiata su un grande numero di persone presenti nella struttura, il rischio R1 schizza in alto rispetto alla procedura semplificata.
Qualcuno puà spiegarmi l'arcano ?
Grazie

Arturo
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[2] Re: valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentedindon » 21 giu 2011, 16:12

Vorrei riprendere questo 3D perché ho riscontrato lo stesso problema anch'io...
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[3] Re: valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentedindon » 27 giu 2011, 8:16

dindon ha scritto:Vorrei riprendere questo 3D perché ho riscontrato lo stesso problema anch'io...

vuoto totale???
il rischio R4 è un rischio obbligatorio da calcolare?
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[4] Re: valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 giu 2011, 8:44

La valutazione semplificata e quella analitica sono entrambe ammesse dalla normativa. Per quella semplificata il software propone di default i valori medi tipici previsti dalla norma in relazione alla destinazione d’uso della struttura e per le varie tipologie del rischio. Per la valutazione analitica vengono fornite la formule per il calcolo dei valori di danno nel caso considerato, oltre ai valori di danno medi proposti in relazione alla destinazione d’uso della struttura. In questo caso il progettista, con la committenza, deve entrare di più nel merito dei parametri richiesti per individuare le caratteristiche della struttura che possono aumentare o ridurre il rischio considerato, come il rischi incendio, la protezione antincendio, la protezione contro le tensioni di contatto e di passo e la presenza di eventuali pericoli particolari (ad es. panico, difficoltà di sfollamento, ecc.). Quindi, se il valore delle perdite viene definito in modo analitico, come prevede la variante V1 della norma, il programma non tiene conto dei coefficienti di incremento/riduzione del rischio.

Il rischio R4 è facoltativo, deve essere espressamente richiesto dalla committenza.
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[5] Re: valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteGCV » 28 giu 2011, 15:57

Mike ha scritto:Il rischio R4 è facoltativo, deve essere espressamente richiesto dalla committenza.

Se non sbaglio, ora deve essere espressamente richiesto dalla committenza di non calcolarlo, anche se alla fine risulta complicato anche per la commitenza fornire gli input per il suo calcolo!
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[6] Re: valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteMike » 28 giu 2011, 15:59

GCV ha scritto:Se non sbaglio, ora deve essere espressamente richiesto dalla committenza di non calcolarlo, anche se alla fine risulta complicato anche per la commitenza fornire gli input per il suo calcolo!


Non mi risulta, essendo facoltativo è il committente che lo deve richiedere ovviamente su richiesta del progettista.
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[7] Re: valutazione rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utentesebago » 28 giu 2011, 18:36

Mike ha scritto:è il committente che lo deve richiedere ovviamente su richiesta del progettista.

Giusto, ma siccome "verba volant" è meglio che il progettista si tuteli con gli "scripta" che "manent".
Per esempio, come ho già altre volte citato, con una firmetta del committente sotto questa letterina tipo:
DICHIARAZIONE IN MERITO ALLA PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE
RELATIVAMENTE AL RISCHIO DI PERDITE ECONOMICHE

Impianto: xxxxxxxxx yyyyyyyyy
via zzzzzzzzzzzz Comune di ............

Committente: Qwerty Uiopas


Il sottoscritto Qwerty Uiopas, Responsabile dell’impianto in oggetto, sotto la propria responsabilità, ai sensi della Norma CEI EN 62305-2,
dichiara
· di essere a conoscenza che la valutazione del rischio relativo alle scariche atmosferiche è stata condotta con riferimento al rischio di tipo 1 (perdita di vite umane);
· di essere a conoscenza che non è stato valutato il rischio di tipo 4 (perdite economiche);
· di essere a conoscenza che l’impianto potrebbe non essere protetto contro il danno economico che le sovratensioni causate dalle scariche atmosferiche possono provocare;
· di accettare espressamente tale rischio di tipo 4;
· di sollevare il progettista aaaaaa bbbbbb, ai sensi della presente dichiarazione, dalle relative responsabilità.
In fede

(luogo)......, (data)
Sebastiano
________________________________________________________________
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