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TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

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[1] TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteGCV » 12 mag 2011, 9:44

Ciao a Tutti.
Ho un sistema MT a 22kV.
Posso usare un cavo 12/20 kV perché ha una Vmax di 24kV?
Oppure devo passare a un cavo 18/30 kV?
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[2] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 12 mag 2011, 10:30

Puoi usare tranquillamente un cavo 12/20kV
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[3] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteGCV » 23 giu 2011, 8:42

E come terminale l'impresa asserisce che il terminale 20kV e' adeguato, in quanto la tensione verso terra risulta minore di 20 kV.
Ricordo che la Vn e' 22kV. e' corretto questo ragionamento oppure ci vuole un terminale a tensione maggiore?
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[4] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 23 giu 2011, 23:43

Il cavo 12/20 kV avente Um = 24 kV in alcuni momenti potrebbe essere sottoposto a sollecitazioni superiori rispetto la sua Um, poiché Il sistema elettrico in questione, come da prassi, è esercito alla tensione di 22 kV + 10%. Inoltre se si considerano i guasti monofase a terra insiti nei sistemi elettrici, la sua vita potrebbe ridursi notevolmente, per effetto delle maggiori sollecitazioni verso terra (prossime alla tensione concatenata) che l’isolamento del cavo è chiamato a sostenere in questi casi.
Alla luce di ciò, ai fini di una sicura affidabilità, è consigliabile utilizzare cavi e terminali isolati a tensione immediatamente superiore a quella nominale della rete MT, in questo caso U0/U 18/30 kV.
Saluti

Marco 62
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[5] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 24 giu 2011, 7:20

Se una fase non permane a terra per piu di un'ora, come dovrebbe essere normalmente,va bene il cavo 12/20kV , i terminali dovrebbero avere tensione Um di 24kV , non di 20kV ....
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[6] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 24 giu 2011, 23:54

Se la rete MT come dichiarato è esercita alla tensione nominale di 22 kV e teniamo conto che per effetto del variatore sottocarico del Trasformatore AT/MT posto nella Cabina Primaria (CP), la tensione puo variare di + 10%, il cavo anche nell’esercizio normale potrebbe essere alimentato per un non trascurabile numero di ore/anno alla tensione limite di 24,2 kV, valore superiore alla Um . Considerando il naturale decadimento dell’isolante determinato dagli anni e non trascurando le intrinseche imperfezioni esecutive di giunti e terminali, ritengo poco lungimirante utilizzare componenti 12/20 kV Um 24kV.
Per questo caso Sostengo ancora il cavo Uo /U 18/30kV.

Saluti

Marco 62
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[7] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 25 giu 2011, 9:32

24kV è la tensione massima a cui può funzionare il cavo e tiene già conto delle tolleranze. Con tale metro di giudizio allora tutti i quadri MT e apparecchiature varie accessorie (TA/TV/sezionatori/interruttori) installati a Milano dove A2A distribuisce a 23kV dovrebbero essere con una tensione nominale di 36kV. Ovviamente tutte le cabine utente a Milano hanno una tensione nominale di 24kV. Con una tensione di 20-23kV si può scegliere di utilizzare il cavo 18/30kV, ma è appunto una scelta, ridondande e dai risultati finali credo abbastanza aleatori. I cavi se si guastano non succede certo per il cedimento dell'isolamento principale. Oltre ai classici tagli che si fanno con la ruspa quando si effettuano scavi, i guasti avvengono solitamente sulle terminazioni o sui giunti e dipendono dalla cattiva esecuzione degli stessi o alle difficile condizioni ambientali ai quali sono sottoposti. Comunque nulla vieta se ci si sente piu sicuri di utilizzare per tensioni di esercizio superiori ai 15kV i cavi 18/30
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[8] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMarco62 » 25 giu 2011, 11:12

Massimo, Il tuo discorso è sicuramente condivisibile nei casi di un impianto esistente, però ho difficoltà ad accettarlo per i nuovi impianti. Certamente la scelta tecnica , frutto di una accurata analisi, deve essere fatta dal progettista, il quale ha il compito di illustrare le proprie valutazioni al committente.
Il committente, visto che paga, decide.
Aggiungo comunque che le reti precedentemente erano esercite a neutro isolato, ora sono prevalentemente dotate di bobina di petersen, quindi lo stato del neutro è compensato.
Ciò comporta sicuramente dei vantaggi, ma attenzione, i guasti monofase a terra permangono per un tempo molto maggiore, tutto il sistema elettrico dalla Cabina Primaria (CP) alla rete MT sono maggiormente sollecitati, questa è un'altra considerazione che il progettista deve fare.
Aggiungo un'ultima considerazione progettuale poi chiudo,
se il mio cavo che si stima abbia una vita di circa 30 anni, nel tempo, per effetto di eventi anche non dipendenti dall'impianto che alimenta, mi riduce la sua vita (cio è da valutare in base agli eventi che si determinano nell'area di influenza MT della CP del Distributore) perché le tensioni Uo/U sono al limite, qual è il vantaggio?
Se il committente dopo 5 / 10 Anni subisce un guasto, che si poteva evitare con un componente più robusto, oltre al danno dovuto alla riparazione del guasto, si deve assumere anche i danno economico del fermo della produzione! Ci sono tantissime altre casistiche che potrebbero essere esplicitate a favore del cavo a tensione superiore, ma ripeto, questo aspetto deve essere affrontato in modo appropriato nella fase progettuale e poi, decidere insieme al committente.
Saluti
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[9] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 25 giu 2011, 13:44

Infatti credo anche io che l'ultima parola spetti al progettista , la domanda iniziale chiedeva se era possibile utilizzare un cavo 12/20kV e generalmente la risposta è si. Se si decide di scegliere un cavo con grado di isolamento maggiore la scelta ovviamente è legittima. Per mia esperienza non penso che il grado di isolamento piu elevato possa corrispondere a una vita piu elevata apprezzabile nelle normali condizioni di esercizio, se il cavo non viene tranciato o non cede una testa è probabile che entrambi i cavi finiscano la loro vita quando viene smantellata la cabina. Comunque chi deve valutare è il progettista
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[10] Re: TENSIONE DI RIFERIMENTO DEI CAVI

Messaggioda Foto UtenteGCV » 27 giu 2011, 12:07

Ho controllato la scheda tecnica di cavi e terminali.
Indicano come tensione massima d'esercizio 24kV quindi non vedo la necessità di usare cavo 18/30kV e terminale 30kV: che vantaggio potrei portare? A mio avviso nessuno.
Grazie a tutti!
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