rischio elettrico : un'altra vittima
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dal titolo della notizia si viene portati a considerare colpevole immediatamente l'impianto elettrico perché mancante delle sue protezioni che il legislatore e le rispettive norme e la regola dell'arte prevedono contro il rischio elettrico e sin qui d'accordo se le giuste protezioni fossero state presenti si sarebbe potuto evitare l'evento con maggiori probabilità; però premesso che la notizia è molto stringata e giornalisitca, proverei a considerare anche un altro aspetto che interessa la catena : utente-microfono-PC-alimentazione di rete e mi chiedo come sia potuto accadere che una fase della tensione di rete abbia potuto interessare il microfono, senza che il PC ne abbia dapprima risentito nel suo regolare funzionamento,e considerando che in genere il microfono presenta un discreto isolamento per la sua caratteristica realizzazione strutturale, possbile che manchi qualche parte della vicenda ?
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Epperò bisogno dirla tutta, si, ma bisogna dirla anche bene.
Le disgrazie sono causate, oltre che da situazioni di pericolo, anche dall' ignoranza.
Un impianto elettrico realizzato a regola d' arte può anche essere più pericoloso di un impianto fatto ad minkiam nel momento in cui l' utente si sente tranquillo (l' impianto è fatto a regola d' arte) perché pensa, essendo ignorante in materia, che sia impossibile che succeda qualcosa.
Sappiamo bene che non è così. La corrente elettrica è sempre e comunque pericolosa.
Pensare che basti un impianto ben fatto per essere al sicuro è come essere convinti che nessun incidente d' auto possa essere mortale se nell' autovettura ci sono gli air-bag.
Le disgrazie sono causate, oltre che da situazioni di pericolo, anche dall' ignoranza.
Un impianto elettrico realizzato a regola d' arte può anche essere più pericoloso di un impianto fatto ad minkiam nel momento in cui l' utente si sente tranquillo (l' impianto è fatto a regola d' arte) perché pensa, essendo ignorante in materia, che sia impossibile che succeda qualcosa.
Sappiamo bene che non è così. La corrente elettrica è sempre e comunque pericolosa.
Pensare che basti un impianto ben fatto per essere al sicuro è come essere convinti che nessun incidente d' auto possa essere mortale se nell' autovettura ci sono gli air-bag.

Nel data sheet si trova tutto. Anche gli errori.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
SANGON
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TardoFreak
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Come spesso accade, le notizie sono molto sommarie e quanto riportato dagli organi di informazione è parecchio approssimativo.
Leggo sul televideo rai:
"...Dai primi rilievi l' impianto elettrico non sarebbe risultato a norma, l' interruttore salvavita che blocca l' energia elettrica in caso di cortocircuito o di dispersione non sarebbe scattato"
Ora al di la di errori più o meno "formali", sembra quasi che l' impianto non fosse a norma perché l' interruttore non è intervenuto, ma chi conosce un minimo l' argomento sa benissimo che questa affermazione non sta ne in cielo ne in terra!
Quanti utenti eseguono "mensilmente" come prescitto il test sul differenziale?
Probabilmente poi l' impianto non era davvero a norma, magari non c' era neanche la messa a terra, l' alimentatore forse aveva un guasto a massa sull' ingresso 230V e non si sa bene come, tale dispersione non aperta dall' interruttore differenziale è arrivata al microfono e richiusa dallo sfortunato ragazzo... forse!
Sono sicuro che gli enti preposti sapranno dissolvere tutti i miei "condizionali", fermo restando quanto già scritto al mio intervento precedente [7], per quanto riportato dai mezzi di informazione... vabbè, penso che ci sia poco da aggiungere, devono pur dire qualcosa... affantredici se spesso si tratta di dis-informazione
Leggo sul televideo rai:
"...Dai primi rilievi l' impianto elettrico non sarebbe risultato a norma, l' interruttore salvavita che blocca l' energia elettrica in caso di cortocircuito o di dispersione non sarebbe scattato"
Ora al di la di errori più o meno "formali", sembra quasi che l' impianto non fosse a norma perché l' interruttore non è intervenuto, ma chi conosce un minimo l' argomento sa benissimo che questa affermazione non sta ne in cielo ne in terra!
Quanti utenti eseguono "mensilmente" come prescitto il test sul differenziale?
Probabilmente poi l' impianto non era davvero a norma, magari non c' era neanche la messa a terra, l' alimentatore forse aveva un guasto a massa sull' ingresso 230V e non si sa bene come, tale dispersione non aperta dall' interruttore differenziale è arrivata al microfono e richiusa dallo sfortunato ragazzo... forse!
Sono sicuro che gli enti preposti sapranno dissolvere tutti i miei "condizionali", fermo restando quanto già scritto al mio intervento precedente [7], per quanto riportato dai mezzi di informazione... vabbè, penso che ci sia poco da aggiungere, devono pur dire qualcosa... affantredici se spesso si tratta di dis-informazione
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Attilio ha scritto:Vorrei solo far presente che anche un impianto a regola d' arte ha le sue insidie, alle quali si può fare fronte utilizzando con consapevolezza e buon senso le apparecchiatture elettriche.
Colpevolizzo anche chi attribuisce diciture erronee ai dispositivi di protezione (mi riferisco in particolare al "salvavita")
pienamente d'accordo con te! per quanto scrupoloso il rispetto delle normative tecniche e l'impiego dei dispositivi di protezione non annulla il rischio di infortuni.Se fosse possibile andrebbe suggerito ai media di dedicare un po' di attenzione al concetto di equilibrio tra costi della sicurezza e rischio accettabile.
Non se ne parla mai!! forse anche per sfruttare con maggior sensazionalismo eventi drammatici chissà...
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leggendo quel che scrive
mir mi chiedo:
Per poter prendere la scossa da un microfono connesso a un pc son parecchi gli isolamenti che devono essere stati sottoposti a cedimento, soltanto l'alimentatore dei pc in genere è in classe di isolamento II no??
forse siamo di fronte alla concomitanza di tanti sfortunati fattori e alla solita italiana tradizione di colpevolizzare qualcosa o qualcuno..
Per poter prendere la scossa da un microfono connesso a un pc son parecchi gli isolamenti che devono essere stati sottoposti a cedimento, soltanto l'alimentatore dei pc in genere è in classe di isolamento II no??
forse siamo di fronte alla concomitanza di tanti sfortunati fattori e alla solita italiana tradizione di colpevolizzare qualcosa o qualcuno..
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Scusate ragazzi: ma anch'io ho appereso la notizia dal televideo... e sono rimasto decisamente perplesso.
Ma si trattava di un microfono dinamico oppure di un mic a condensatore ??
Ma si trattava di un microfono dinamico oppure di un mic a condensatore ??
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Attilio ha scritto:Come spesso accade, le notizie sono molto sommarie e quanto riportato dagli organi di informazione è parecchio approssimativo.
la tua affermazione
Pertanto sulla base di quanto divulgato sembrerebbe che il soggetto abbia avuto un'elettrocuzione, e i dispositivi di protezione non siano intervenuti ( non si sa se perché guasti, difettosi o assenti...).
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......Ho appreso della notizia dai telegiornali nazionali, ed ho approfondito leggendo i giornali...
Assunta la veridicità dei dettagli del fatto di cronaca, e da giorni che ci penso...ma come è potuto accadere...?
Allora, ho formulato due considerazioni:-
Primo: Il fantomatico operatore Enel, anche seppur in buona fede ed addetto del settore elettrico, rimane dipendente di azienda specializzata in servizi come Utility, ed non può essere considerato professionista iscritto all'albo, né come installatore qualificato né come professionista come ingegnere perito legale o progettista...in alcun modo...operatore professionale del settore...e come chiamare l'amico del Bar dello sport per eseguire perizia...è solo un assurdo giuridico...una forma impropria..
Secondo: In un caso del genere, per avere un quadro completo della situazione, un operatore avrebbe dovuto attuare una verifica con strumento/multimetro idoneo per le verifiche Cei-64...testare il differenziale e gli altri dispositivi, e poi misurare la resistenza dell'eventuale impianto di terra...ed evitare di dire, questo impianto non è a norma poiché il "salvavita" non è "scattato"...
Credo che la causa scatenante sia da imputare ad un difetto di isolamento dell'alimentatore del PC, la tensione di alimentazione, per qualche motivo da appurare è stata posta a massa (ricordiamo che il PC "tower" o da tavolo non ha il II isolamento, ma ha il conduttore di terra); la massa ha esposto le persone ad un rischio di elettro-counduzione....
Resta il fatto che, la formale imperizia adottata ha condotto al sequestro penale dell'immobile, a mio avviso inutile ....e criminalizzato senza motivo l'impianto...ora un perito del Tribunale stabilirà le reali causa della folgorazione....con un cero test in laboratorio con "l'incidente probatorio" e non con le supposizione sul differenziale, per capire quale grandezza elettrica ha interessato il corpo della persona deceduta.
""...Dai primi rilievi l' impianto elettrico non sarebbe risultato a norma, l' interruttore salvavita che blocca l' energia elettrica in caso di cortocircuito o di dispersione non sarebbe scattato"""
Assunta la veridicità dei dettagli del fatto di cronaca, e da giorni che ci penso...ma come è potuto accadere...?
Allora, ho formulato due considerazioni:-
Primo: Il fantomatico operatore Enel, anche seppur in buona fede ed addetto del settore elettrico, rimane dipendente di azienda specializzata in servizi come Utility, ed non può essere considerato professionista iscritto all'albo, né come installatore qualificato né come professionista come ingegnere perito legale o progettista...in alcun modo...operatore professionale del settore...e come chiamare l'amico del Bar dello sport per eseguire perizia...è solo un assurdo giuridico...una forma impropria..
Secondo: In un caso del genere, per avere un quadro completo della situazione, un operatore avrebbe dovuto attuare una verifica con strumento/multimetro idoneo per le verifiche Cei-64...testare il differenziale e gli altri dispositivi, e poi misurare la resistenza dell'eventuale impianto di terra...ed evitare di dire, questo impianto non è a norma poiché il "salvavita" non è "scattato"...
Credo che la causa scatenante sia da imputare ad un difetto di isolamento dell'alimentatore del PC, la tensione di alimentazione, per qualche motivo da appurare è stata posta a massa (ricordiamo che il PC "tower" o da tavolo non ha il II isolamento, ma ha il conduttore di terra); la massa ha esposto le persone ad un rischio di elettro-counduzione....
Resta il fatto che, la formale imperizia adottata ha condotto al sequestro penale dell'immobile, a mio avviso inutile ....e criminalizzato senza motivo l'impianto...ora un perito del Tribunale stabilirà le reali causa della folgorazione....con un cero test in laboratorio con "l'incidente probatorio" e non con le supposizione sul differenziale, per capire quale grandezza elettrica ha interessato il corpo della persona deceduta.
""...Dai primi rilievi l' impianto elettrico non sarebbe risultato a norma, l' interruttore salvavita che blocca l' energia elettrica in caso di cortocircuito o di dispersione non sarebbe scattato"""
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Resta il fatto che, la formale imperizia adottata ha condotto al sequestro penale dell'immobile, a mio avviso inutile ....e criminalizzato senza motivo l'impianto
Quando ci scappa il morto per folgorazione, mi sembra del tutto normale/lecito che il magistrato disponga il sequestro cautelativo dell' immobile, poi è evidente che le notizie trapelate così come le motivazioni/valutazioni accennate (tra l' altro tutte rigorosamente riportate al condizionale) da quello che viene definito tecnico Enel siano approssimative e confutabili.
Non sono esperto di procedure di questo tipo, ma probabilmente le forze dell' ordine, i soccorsi e forse anche il magistrato stesso, allertati dall' incidente elettrico, hanno chiamato in causa l' ente a loro avviso preposto a potere eseguire un primo sopralluogo, forse poteveno intervenire anche i vigili del fuoco, forse il tecnico Enel, non è neanche stato chiamato da nessuna delle figure prima elencate, forse era un' abitante della palazzina, forse era li di passaggio, forse non era neanche un tecnico Enel, forse è un' invenzione dei giornalisti...
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