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Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto UtenteIvan_Iamoni » 20 ott 2012, 22:32

La cosa per alcuni sarà scontata, non per me.
Nella configurazione di un particolare tipo di azionamento che sto impementando, un vettoriale SINAMICS CU240S , scopro che esiste un "vobulatore", impostabile.

Eccolo come viene rappresentato nella schematizzazione a "blocchi".
Vobulatore.PNG
Vobulatore.PNG (18.87 KiB) Osservato 2172 volte


Con l'ausilio della rete ho scoperto cosa sia (o cosa dovrebbe essere in questo) il "vobulatore".
Quello che non mi spiego è perché sia usato in un inverter, per "vobulare" il segnale proveniente dal generatore di rampa, sommarlo ad esso ed inviarlo al blocco di regolazione PI che si trova in corrispondenza dell'uscita.

Grazie a tutti quelli che vorranno risolvere questo mio dilemma.

PS:Fin tanto che non so a cosa serva lo tengo debitamente spento... :mrgreen:
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[2] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto Utentecarlomariamanenti » 20 ott 2012, 22:53

Nelle applicazioni tessili viene utilizzata questa funzione per "scompaginare" l'angolo di incrocio del filato su rocche in bobinatura. Fondamentalmente realizza quello che tecnologicamente in ambiente tessile viene definito Breaking Device. O_/
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[3] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto UtenteIvan_Iamoni » 20 ott 2012, 23:00

Grazie Carlo, ma non essendo io del settore tessile, ti chiedo puoi essere più esaustivo?
Ho fatto delle ricerche con i termini "textile+machine+breaking+device" ma vedo una serie di brevetti tutti meccanici che non riescono a chiarirmi le idee.
Sono già ora più convinto, che non mi servirà a nulla per quello che devo fare, ma la curiosità è troppo forte.
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[4] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto Utentecarlomariamanenti » 20 ott 2012, 23:17

Ivan, è difficile da spiegare in poche righe ma ci provo:

Per bobinare del filato su di una rocca in rotazione, sia essa con o senza flange, il filato viene depositato strato per strato mediante un guida-filo che trasla alternativamente tra i due estremi della corsa.

Ora, per controllare il tutto esistono differenti algoritmi di raccolta che definiscono le regole che governano l'andamento del rapporto tra la velocità del guida-filo e la velocità della rocca.

Per differenti tipologie di "raccolta" e per differenti tipologie di processo esistono innumerevoli tipi di algoritmi che possono mantenere costante il passo spira, (distanza tra due spire contigue), o mantenere costante l'angolo di incrocio, (angolo tra due spire contigue), o controllare con particolari andamenti i due aspetti al variare del diametro.

Nel caso di algoritmi tipo "wild winding", (angolo di incrocio costante), spesso si genera un difetto nella costruzione della rocca perché le spire di strati successivi tendono ad intrappolarsi tra di loro, (il difetto viene definito ribbon o picture) e crea problemi di stabilità della tensione di svolgimento della rocca nelle lavorazioni successive quando essa viene svuotata a defilé, estrraenso il filato da un lato.

Per "scompaginare" queste spire, (impedire che l'angolo rimanga sempre costate), viene introdotto un disturbo nella velocità del guida-filo o della rocca, (dipende dalla meccanica della macchina), e questa variazione nota come "breaking device" può essere ottenuta con la funzione di cui parlavi.

Purtroppo non è materia semplice e mi rendo conto che la spiegazione che ti ho fornito è molto "povera", ma se lo desideri posso provare a recuperare qualche libro di tecnologia tessile e farti delle scansioni.

-carlo.
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[5] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto UtenteIvan_Iamoni » 20 ott 2012, 23:25

Invece sei stato chiarissimo Carlo, ti ringrazio infinitamente.
Quindi sono propenso a pensare che questa "utilità" di sistema serva in applicazioni particolari tra cui il settore tessile e altre che per ora continuo ad ignorare.
Quasi (mai dire mai) inutile in quello che mi accingo a fare io, ossia un controllo pressione e portata in anello chiuso, per il dosaggio di precisione .

Ciao
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[6] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto Utentecarlomariamanenti » 20 ott 2012, 23:27

Di nulla figurati. :ok:
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[7] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 21 ott 2012, 8:28

Adoro queste discussioni :ok:
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[8] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 21 ott 2012, 9:12

La tecnica di aggiungere un rumore sul segnale di controllo e` usata anche in altri campi (non pilotaggio motori), ad esempio nei controlli proporzionali di oggetti meccanici.

Un caso tipico e` qando si comanda una elettrovalvola proporzionale: ci possono essere dei problemi di attrito ti primo distacco nel movimento della valvola, per cui le piccole variazioni non vengono sentite e bisogna aspettare che l'errore cresca, il comando di correzione cresca finche' riesce a far muovere la valvola.

Per evitare questo si sovrappone un segnale a valor medio nullo con periodo molto piu` breve rispetto alle costanti di tempo del sistema controllato e in questo modo l'elettrovalvola e` tenuta in vibrazione e non si "inceppa" stando ferma.

Verso la fine di questo messaggio viewtopic.php?f=1&t=13844&start=20#p115534 analizzavo con qualche conto come evitare l'inceppamento di una elettrovalvola.

Una tecnica del genere, in versione meccanica, era usata anche su alcuni strumenti pneumatici degli aerei, ad esempio l'altimetro: un motorino elettrico con una massa eccentrica costituiva il vibratore che eliminava gli effetti dell'attrito di primo distacco.

Tutte queste tecniche possono andare anche sotto il nome di dither o dithering, pero` se cerchi questa keyword da sola trovi il 95% di risultati che riguardano il trattamento di segnali.
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[9] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto UtenteIvan_Iamoni » 21 ott 2012, 12:41

Grazie Isidoro.
La tecnica del dithering la conoscevo, anzi, Attilio forse non lo sa ma la macchina a pistoni che usava aveva questo stratagemma sulle due servovalvole di alimentazione olio ai pistoni.
Non se ne sarà mai accorto, perché potrebbe essere scambiato per un "classico" rumore di cose elettriche e perché mascherato dalle pulsazioni della centale oleodinamica.
Per quello che riguarda invece gli strumenti di volo, avevo letto forse su Wiki che la tecnica del dithering nasceva dal fatto che le strumentazioni di bordo dei vecchi aerei con motore a scoppio, date le forti vibrazioni che si avevano in volo, avevano un comportamento differente da quello previsto di fine taratura a banco, dove tali vibrazioni non erano presenti.
Per questo fù introdotta tale tecnica al fine di poter calibrare gli strumenti di volo in situazioni analoghe a quelle di servizio.

Forse avevo inteso male, ma tale era la mia interpretazione sino ad ora.

Tu Isidoro che piloti, e che di sicuro avrai pilotato anche un S.M 55, dipana i miei dubbi!

Ciao.
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[10] Re: Chi ha messo un "vobulatore" nel mio inverter?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 21 ott 2012, 13:12

Gli strumenti cui facevo riferimento sono quelli dei jet, in cui le vibrazioni sono molto piu` ridotte rispetto a quella dei vecchi aerei a pistoni (e il Marchetti 55 non l'ho mai pilotato!).

Anche sugli alianti c'e` lo stesso problema e li` non si puo` sprecare energia per il vibratore e si picchietta con un dito sull'altimetro quando serve conoscere la quota con piu` precisione. L'errore puo` essere anche di 20m o 30m.
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