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Il contesto della ricarica dei veicoli elettrici

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Moderatori: Foto Utentem_dalpra, Foto Utente6367

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[1] Il contesto della ricarica dei veicoli elettrici

Messaggioda Foto Utentedukeuniver » 24 gen 2015, 0:14

Sono probabilmente fuori argomento e non sono nemmeno sicuro che la questione che sto per porre non sia già stata affrontata in altre discussioni.

Ipotizzo uno scenario di la da venire, una ricaricabile su tre, in Europa, giusto per essere conservativo.
Che studi si stanno facendo sull'incremento del fabbisogno di energia elettrica e quali sono le strategie che i vari produttori/distributori potrebbero attuare?
Si intensificheranno le smart grid, favorite anche dalla possibilità dell'accumulo, magari con incentivi alternativi ai passati conti energia? Forse si prevedono nuove centrali, nucleari, se guardiamo alle nazioni a noi vicine.
Sì, insomma, quanto peserà l'auto elettrica sul bilancio della produzione energetica europea o nazionale, nel parallelo con la situazione odierna?

Qualcuno ha qualche dato o qualche link a studi specifici?

Grazie, saluti.
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[2] Re: Sistemi di ricarica veloce in corrente continua

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 gen 2015, 0:19

RSE ha fatto studi specifici su questi argomento, con un po' di pazienza si trovano in rete.
Per esempio questo.
http://www.rse-web.it/progetti.page?obj ... ountry=ita

Comunque, in sostanza, l'impatto sul consumo totale è abbastanza ridotto (certo, in direzione di un aumento del fabbisogno energetico).

Invece più importante sarà l'impatto in termini di gestione della potenza, cioé della rete che dovrà diventare sempre più "smart". Soprattutto questo nell'ottica della ricarica veloce.
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[3] Re: Sistemi di ricarica veloce in corrente continua

Messaggioda Foto Utentedukeuniver » 24 gen 2015, 0:37

Continuo su tematica parallela, spero di non essere inopportuno.

Per quanto rapida e recente sia l'evoluzione degli studi sui sistemi di ricarica e l'approvazione dei relativi standard, devo dire che non ho seguito attentamente la questione. Ora dovrò recuperare.
Inevitabilmente però, immagino nuove opportunità e prospettive occupazionali e mi chiedo, come funzionerà la distribuzione, l'installazione, la verifica e la manutenzione delle stazioni di ricarica.
Come verrà inquadrata la questione?
Esisterà una gestione pubblica, sarà tutto privato o un mix delle due? Ci saranno dei decreti/leggi che regolamenteranno questi servizi, ci saranno norme IEC CEI EN.
Sì, insomma, chi e come potrà inserirsi in questo contesto? Temo ad un copia & incolla del 37/08.
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[4] Re: Sistemi di ricarica veloce in corrente continua

Messaggioda Foto Utente6367 » 24 gen 2015, 1:01

spero di non essere inopportuno.


Inopportuno no, forse un po' off topic in questa discussione ma ci pensiamo domani.


Esisterà una gestione pubblica, sarà tutto privato o un mix delle due? Ci saranno dei decreti/leggi che regolamenteranno questi servizi, ci saranno norme IEC CEI EN.
Sì, insomma, chi e come potrà inserirsi in questo contesto?


Allora, se parliamo di norme tecniche esistono da un pezzo, e sono in fase di evoluzione e completamento.
Le principali le trove citate in questo articolo.
http://www.electroyou.it/6367/wiki/n-a

Se invece parliamo di regolamenti e leggi le cose si complicano e onestamente non le conosco in dettaglio.

In sostanza in aree pubbliche sono previsti tre modelli:
- modello Distributore, es Enel
- modello service provider in esclusiva in seguito a gara
- modello service provider in concorrenza (simile a distributore di carburante)
Tuttavia non so se si conserveranno tutti e tre.

Fatto salvo che la ricarica come servizio aggiunto in un area privata (es albergo, supermercato o parcheggio) dovrebbe essere una attività libera.
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[5] Re: Sistemi di ricarica veloce in corrente continua

Messaggioda Foto Utentedukeuniver » 24 gen 2015, 1:05

Bene, grazie per entrambi gli spunti alle mie domande.
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[6] Re: Il contesto della ricarica dei veicoli elettrici

Messaggioda Foto Utente6367 » 1 giu 2015, 20:11

Quale sarebbe l'incremento di consumo di energia elettrica se tutte le auto diventassero elettriche?
In Svizzera, secondo questo articolo, sarebbe il 19%.

http://www.tio.ch/News/Partner/Infovel/ ... servirebbe

Per l'Italia sarebbe di più dato che abbiamo consumi elettrici relativamente bassi e siamo molto voraci di metano.
Tuttavia va detto che il 100% delle auto elettriche va al di là di ogni ragionevole previsione. Sarebbe un grande risultato se il 30-40% delle automobili diventasse elettrico.
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[7] Re: BMW i3

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 1 set 2017, 10:32

venexian ha scritto: Anche se fosse, 1000 Euro/anno di ammortamento batterie non mi sembra una cifra esosa: sono 80 Euro al mese.

sono sicuro che con un elettrico, magari un po spinto, (il problema resta l'autonomia non la coppia certamente), sia una pacchia, piacerebbe anche a me.

se parliamo invece di risparmio,
io vado a metano, da sempre, con la mia ultima auto "nuova",(le ho sempre prese usate e facevo l'impianto dopo, con tutte le beghe del caso!!!), l'ho acquistata in gennaio, con una percorrenza, ad oggi, di 11000Km ed una media di 3.7Kg/100Km ho usato 407Kg di metano, al costo qua da me di 0.88€/kg sono 358€.

quindi ho speso 43€ al mese, potrei percorrere il doppio di strada solo per rimpiazzare l'eventuale batteria, senza considerare ovviamente il costo della ricarica.

resto dell'idea che per ora non sia ancora pronta per largo uso questa tecnologia, senza considerare l'energia ed i materiali usati per costruire le batterie, imponenti.

saluti.
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[8] Re: BMW i3

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 1 set 2017, 10:49

lele non so su cosa basi la tua idea, ma riguardo l'impatto energetico e ecologico della costruzione di un'auto elettrica si è ampiamente dibattuto e le conclusioni sembrano diverse.

Riguardo i costi io avevo evidenziato il legame garanzia-tagliandi obbligatori.
Ma in generale anche se sottoposta a tagliando un'auto elettrica ha spese di manutenzione nettamente inferiori.

Ne ho parlato nel mio bilancio dopo 50000 km
http://www.electroyou.it/richiurci/wiki ... -elettrici

A parte il costo dei veicoli ancora non riesco a capire perché la tecnologia non sarebbe pronta per un "largo uso"...
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[9] Re: BMW i3

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 4 set 2017, 7:57

richiurci ha scritto:lele non so su cosa basi la tua idea, ma riguardo l'impatto energetico e ecologico della costruzione di un'auto elettrica si è ampiamente dibattuto e le conclusioni sembrano diverse.
A parte il costo dei veicoli ancora non riesco a capire perché la tecnologia non sarebbe pronta per un "largo uso"...

-mi pare di avere letto che la costruzione di una batteria al litio di alta capacità, per auto elettriche, necessita di una elevata dose di materiali e di energia "per costruirla", forse sono rimasto indietro.
-dato il tempo molto ridotto di uso e le ridottissime auto prodotte/usate non si può sapere quanto sia la durata, quanto rimanga la resa nel tempo, io non ne so niente, ma ho appena dovuto cambiare batteria al portatile, anche se è durata molto, trattandola bene, è durata 4 anni, questo costo inciderebbe non poco sulla "manutenzione".
-mettiamo in conto che quando la batteria sarà vecchia e non terrà più la carica dovrò cambiarla, e sarà una bella mazzata, anche se distribuita per gli anni di uso.
-se vendi l'auto, diciamo dopo 10 anni, ed io te la compro, se la batteria viene data per spacciata, (casistica ancora non presente dato l'impiego troppo nuovo) il prezzo dell'usato può essere molto basso.
-se quanto espresso sopra fosse irreale, visto che non conosco a fondo la materia, suppongo che se gran parte delle auto circolanti fosse elettrico, avremmo notevoli difficoltà a gestire la loro carica, , anche solo dal lato puramente energetico, potenziamo eolico e fotovoltaico, basterà? magari dovremmo usare il petrolio o il carbone, od usiamo il metano, per produrre più corrente elettrica, penso che sarebbe reso inutile lo sforzo.

devo dire che sono incuriosito dell'ibrido, ho sentito di qualcuno che le usa e può avere secondo me un riscontro positivo anche a breve.

Foto UtenteLucaCassioli :ok:

saluti.
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[10] Re: BMW i3

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 4 set 2017, 8:41

lele se ne parla ampiamente in questa sezione.

Io dopo quasi 4 anni e 50000 km ho un pacco batterie che apparentemente sembra ancora al 100%.

Dopo l'uso i pacchi potranno essere usati su impieghi meno gravosi (es accumuli) o essere opportunamente riciclati.

Stanno già per nascere da quanto mi dicono associazioni e onlus che provvederanno al ritiro e forse pagheranno anche le batterie usate, ricordiamo che COBAT per le batterie al piombo esiste da decenni, ma non da quando fu "inventata" la prima batteria al piombo.
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