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Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Forum su argomenti vari, cazzabubbole comprese
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[1] Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentethunderbolt128 » 12 ago 2017, 14:51

Concluso quest'anno l'istituto tecnico indirizzo elettronica, sono stato inizialmente tentato a proseguire verso ingegneria elettronica ma ahimè vari conoscenti (decisamente più grandi di me e già inseriti nel mondo del lavoro), sostengono che l'elettrotecnica e la distribuzione dell'energia in generale sia decisamente più spendibile, in particolare nel centro Italia dove vivo io sia in tutta Italia.

Mi appello quindi a voi principalmente per chiarire due dubbi ovvero rafforzare o sfatare questo mito, senza escludere una eventuale possibilità di lavoro in proprio (il quale mi ha sempre affascinato) ed ottenere ulteriori informazioni riguardo ingegneria elettrica che, da quello che mi pare di aver capito, è un "curriculum" che fa parte della facoltà di ingegneria industriale.

A tal proposito ho preso in considerazione la sede di Terni facente parte dell'università degli studi di Perugia dove è presente ingegneria industriale. Ne riporto il link dove viene descritto il corso:
http://terni.unipg.it/strutture/home-in ... ndustriale

Da come viene descritto sembra che non vi siano ulteriori "sotto indirizzi" (chimica, elettrica, energetica)..
Ho provato a scrivere al box informazioni senza ottenere particolari chiarimenti :?
Tuttavia spero che ciò che viene proposto in tale facoltà valga per tutte le università e che qualcuno possa darmi conferma di ciò e quindi eventuali spiegazioni riguardo il corso :-)
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[2] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentewruggeri » 12 ago 2017, 15:04

La spendibilità di una laurea dipende da troppi parametri: dove l'hai conseguita, (forse) con quale voto, dal tipo di lavoro che cerchi, dal luogo dove cerchi lavoro, da evoluzioni future che difficilmente possiamo prevedere (tanto più che tu ancora devi iniziare, quindi come minimo prima che a te interessi il lavoro passeranno altri tre-quattro anni)...

Se cerchi su internet, trovi pure gente che dice che ingegneria informatica è inutile e dopo aver conseguito il titolo ha avuto difficoltà a trovare lavoro e ora svolge mansioni sottopagate... poi scavi, e vedi che questi geni si sono laureati all'Università di Messina (che, se non lo sapessi, è una di quelle dove si imbottiscono gli studenti di nozioni senza alcuna logica di fondo e senza alcun contatto con la realtà) con 90 e fuoricorso di almeno tre anni.
Non voglio screditare i tuoi conoscenti, ma prima di dire certe cose io ci penserei dieci volte...

Lo vuoi il mio umilissimo consiglio da studente che sta finendo la triennale? Lascia perdere proiezioni, consigli sul lavoro e cretinate varie, e scegli quello che ti piace: probabilmente un elettronico che ha studiato bene ed ama la sua materia riesce meglio di un industriale svogliato e demotivato (ma poi, chi l'ha detto che ingegneria industriale è più spendibile di ingegneria elettronica? Non mi risulta che le statistiche dicano questo...).
...E poi, se elettronica non ti piacesse potresti sempre passare ad informatica: sulla spendibilità di quella non ci sono questioni di sorta, come dimostra anche solo il fatto che tu in questo momento stai leggendo dal tuo computer quello che io ho scritto su un sito web utilizzando il mio computer, e tra l'altro potresti aver appena ricevuto un messaggio su Whatsapp (io l'ho ricevuto proprio mentre ti scrivevo) ;-)
Si, nei limiti delle mie capacità ti rispondo... ma per favore, impara l'italiano!
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[3] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentesebago » 13 ago 2017, 7:46

wruggeri ha scritto:...potresti sempre passare ad informatica: sulla spendibilità di quella non ci sono questioni di sorta, come dimostra anche solo il fatto che ...

Beh, come argomento a favore, la "dimostrazione" mi pare un po' debole.
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[4] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentewruggeri » 13 ago 2017, 8:19

sebago ha scritto:Beh, come argomento a favore, la "dimostrazione" mi pare un po' debole.


È debolissima, ma è ovviamente una battuta :mrgreen:

Avessi voluto essere minimamente serio, avrei potuto citare i dati degli anni scorsi (se quelli in mio possesso sono esatti, su scala internazionale vari settori dell'informatica sono in crescita sia per redditività che per offerta di lavoro), la quantità non indifferente di offerte di lavoro che ho ricevuto prima ancora di essermi laureato (molte offerte in realtà erano al di sotto delle competenze che ho acquisito... ma comunque pagavano un normalissimo stipendio), le prospettive - entro i limiti di ciò che posso capire io - che le pubblicazioni di questo mese sulle riviste IEEE dedicate all'informatica lasciano immaginare... :ok:
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[5] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 16 ago 2017, 17:06

opinione personale, se studi per ciò che ti piace, e successivamente troverai magari da fare ciò che ti piace, (anche dopo anni di apprendistato), sarebbe ottimo modo di lavorare.

saluti.
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[6] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentethunderbolt128 » 20 ago 2017, 22:29

Mi sono informato meglio, a quanto pare, per quanto riguarda ingegneria industriale, nella facoltà a me vicina, viene offerto un curriculum "generale".

Non si suddivide quindi in ingegneria Elettrica, Energetica, Materiali ecc.
Stando all'offerta formativa, infatti, tale laurea sembrerebbe offrire una preparazione generica che include le materie di tutti i vari curriculum che caratterizzano ingegneria industriale:

Può essere un punto a favore avere questa visione "generale" oppure meglio optare per un curriculum più specifico ai fini lavorativi?
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[7] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentealdofad » 21 ago 2017, 0:03

ma a te che piace? Ti conviene prendere questa solo domanda come unico orientamento.

Al massimo limitati a entrare nella categoria d'albo che preferisci fra le 3 esistenti
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[8] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentefpalone » 21 ago 2017, 5:51

Ingegneria elettrica (od elettrotecnica a seconda degli ordinamenti ) è un corso di laurea diverso da "ingegneria industriale". Forse stai facendo confusione tra la classe di lauree che confluiscono nella sezione industriale dell'ordine degli ingegneri (sia ingegneria elettrica che meccanica sono tra queste) ed il corso di laurea specifico in ingegneria industriale.
Purtroppo ingegneria elettrica al centro/sud non è un corso di laurea presente in tutte le facoltà di ingegneria. Sicuramente c'è a Roma1, Napoli Palermo e Bari; forse anche a Cassino ma non sono sicuro.
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[9] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentethunderbolt128 » 21 ago 2017, 13:51

Foto Utentealdofad, inizialmente ero portato verso elettronica, ma la passione che nutro per la tecnica è cosi estesa da far valere il detto "l'appetito vien mangiando" :-)
Quindi, visto che sono una persona molto versatile, almeno nell'ambito della tecnica, perché non sfruttare la mia versatilità per orientarmi verso qualcosa che abbia maggiori riscontri nel mondo del lavoro? :-)

Foto Utentefpalone, mi stai dicendo che quindi ingegneria industriale è normale che sia solo "quella e basta", ovvero senza avere ulteriori "sotto-suddivisioni" avendo quindi un solo curriculum che, in questo caso, viene definito "generale" ?

Pensavo che avesse all'interno ulteriori suddivisioni come ad esempio energetica, materiali, eccetera.. :?
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[10] Re: Ingegneria elettronica o industriale; vari ripensamenti

Messaggioda Foto Utentefpalone » 21 ago 2017, 14:04

il termine ingegnere industriale nasce nell'ambito della libera professione (e non in ambito universitario!), per individuare uno dei tre settori (il B) dell'albo degli ingegneri in cui confluiscono i laureati con i nuovi ordinamenti, con lauree specialistiche o magistrali delle seguenti classi:
classi LM20 Ingegneria aerospaziale e astronautica, LM21 Ingegneria biomedica, LM22 Ingegneria chimica, LM25 Ingegneria dell'automazione, LM26 Ingegneria della sicurezza, LM28 Ingegneria elettrica, LM30 Ingegneria energetica e nucleare, LM31 Ingegneria gestionale, LM33 Ingegneria meccanica, LM34 Ingegneria navale, LM53 Scienza e ingegneria dei materiali, 25/S Ingegneria aerospaziale e astronautica, 26/S Ingegneria biomedica, 27/S Ingegneria chimica, 29/S Ingegneria dell'automazione, 31/S Ingegneria elettrica, 33/S Ingegneria energetica e nucleare, 34/S Ingegneria gestionale, 36/S Ingegneria meccanica, 37/S Ingegneria navale, 61/S Scienza e ingegneria dei materiali.

In tempi relativamente recenti sono nati alcuni corsi di laurea in "ingegneria industriale".
Fino al 2007 tale tipologia non rientrava in nessuna delle classi previste dal MIUR.
Non mi sento di dire che un corso sia meglio di un altro: sono troppi i parametri in gioco, ma dal punto di vista della spendibilità lavorativa, per me ingegneria industriale sarebbe meno spendibile di altri corsi di laurea più noti (elettronica, elettrica, meccanica).
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