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Quanto bisognerebbe lavorare?

Topic show: società, politica, economia, filosofia, arte, scienze ecc.

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[1] Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto Utentedeltax » 9 set 2017, 19:57

Dopo il topic su quanto bisognerebbe guadagnare, sarei curioso di sapere dagli utenti di EY un parere alla domanda "quanto bisognerebbe lavorare?", dato che secondo me (e secondo tanti altri) la retribuzione è solo una parte della soddisfazione professionale totale, che include anche l'attività lavorativa in sè e il tempo che si ha per fare attività extra-lavorative, i cui benefici si riflettono nel lavoro stesso incrementandone la qualità. So benissimo che il tempo è un concetto del tutto personale e le differenze di situazioni possono essere anche grandi, ma ciò non vale anche per i soldi in fin dei conti?
Detto questo, per la mia situazione attuale (cioè dove sono da solo a fare tutto) l'orario ideale sarebbe 25-30 ore settimanali, da ripartire con un certo grado di libertà: tipicamente spalmate le mattine (8-13 per 5 giorni) e di tanto in tanto spalmante su 4 giorni per permettere weekend lunghi. Dal mio punto di vista, il tempo per andare a lavoro non dovrebbe eccedere 40 minuti (andata e ritorno), ma questo poi dipende troppo dalla sede lavorativa.
Oltre a rispondere alla domanda, se volete, potete dire quante ore lavorate e quante "sprecate" per il lavoro (come il tempo per andarci). Io lavoro 8 ore, pausa pranzo di 1 ora in mezzo (che considero nel computo totale lavorativo) e 1 ora e 20 totali di spostamenti, per un totale di 10 ore e 20 dedicate praticamente solo al lavoro.

Vi lascio inoltre un articolo (scusate la fonte frivola): http://www.huffingtonpost.it/2015/05/18 ... 04362.html
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[2] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto UtenteAjeieBrazov » 9 set 2017, 21:07

La domanda è mal posta.
Le ore di lavoro le decidono gli altri, i grossi (i piccoli si adeguano di conseguenza), rispondendo alla domanda "quante ore possiamo farlo lavorare?"
Per altri è lo stato che decide ponendosi la domanda "quanti soldi possiamo prendergli?"
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[3] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 9 set 2017, 21:23

il quesito è interessante
ma penso che sia una domanda senza risposta

mettiamola in questi termini
uno da giovane è appassionato al tennis, starebbe tutto il giorno a fare quello
per quello trascura gli studi e i genitori si incazzano
trascura la ragazza che si incazza
dopo il diploma non trova lavoro perché sembra un fantasma
ma intanto è diventato bravo con il tennis e si è dato al professionismo
il tennis è diventato il suo lavoro, guadagna il giusto
ma guadagnando il giusto e facendo quello che gli piace a raggiunto il suo equilibrio per cui sono nati altri interessi
con la compagna attuale va pure d'accordo perché, essendo in equilibrio non genera diatribe
in conseguenza a questo si rende conto che dovrebbe dedicare meno tempo al lavoro perché lavorando troppo non riesce a coltivare altri interessi
secondo voi di quanto dovrebbe diminuire il suo impegno nel tennis

mi direte :
"ma sei andato a cercare con il lanternino un caso limite"
"ovvio" vi rispondo
"perché è nell'analisi dei casi limiti che ci si confronta, del resto se volete parlare in merito alle ore di lavoro per arrivare a definire se 8 è giusto o se sono più o se sono meno a me non interessa per nulla"
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[4] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto Utentedeltax » 10 set 2017, 0:30

bhè allora tutte le domande sono mal poste, dal quanto bisognerebbe guadagnare a quante sono le tasse corrette da pagare, perché in ogni caso è qualcun altro che decide (il datore di alvoro e/o lo stato). Anzi, forse chiedersi l'orario di lavoro ideale ha più senso di chiedere lo stipendio ideale perché mentre la retribuzione è un valore che il datore di lavoro da al tuo lavoro insieme a frutto di altre cose (tipo variazioni di mercato ecc), il tempo in cui tu completi un lavoro dipende da te e basta. E' un concetto che già si applica per i lavoratori indipendenti, se sei un indipendente al tuo committente non gli interesse se il lavoro lo fai lavorando 2 o 20 ore al giorno, gli interessa che alla data x scritta sul contratto tu consegni un lavoro in conformità alle specifiche stipulate nel contratto. Nel privato è diverso ma ciò non toglie che si potrebbero fare studi (e nei paesi seri si fanno) che legano la produttività all'orario lavorativo, e le 40 ore a detta di molti sono solo un fattore storico, si potrebbero ridurre tranquillamente mantenendo la stessa poduttività dato che molte di quelle 40 ore vengono "sprecate" in cazzeggio o in sotto-impiego.
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[5] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto Utentefpalone » 10 set 2017, 7:55

Partiamo dal presupposto che in Italia ci sono due punti fermi dal Dlgs 66/03:
-
L'orario normale di lavoro e' fissato in 40 ore settimanali.
[...]
- La durata media dell'orario di lavoro non puo' in ogni caso superare, per ogni periodo di sette giorni, le
quarantotto ore, comprese le ore di lavoro straordinario.

Riguardo alla produttività non è possibile generalizzare, neanche nell'ambito di un singolo CCNL: un conto è effettuare lavoro d'ufficio, un altro scalare i tralicci per farci manutenzione.
La mia personale opinione è che, per la maggior parte dei lavori di ufficio, le 38-40 ore settimanali previste dalla maggior parte dei CCNL non siano troppe per quanto riguarda la concentrazione / produttività. Il cazzeggio deriva in molte realtà dal lassismo generale del contesto lavorativo.
Problema diverso è il ricorso abitudinario allo straordinario, inteso sia come retribuito che, purtroppo molto spesso, non retribuito: conosco situazioni in cui è abitudinario lavorare per 50-55 ore a settimana.
Sicuramente in questo modo l'efficienza cala!
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[6] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 10 set 2017, 8:25

L'orario di 40 ore settimanali vale solo per i dipendenti.
Per gli altri non c'è limite.
Ciao
Mario
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Richiesta ormai senza speranza: http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=21&t=45087
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[7] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto Utentetaglialegna » 10 set 2017, 13:22

Vero Mario.
Il discorso lo si puo' estendere anche ai lavoratori dipendenti, ma per gli artigiani i liberi professionidti o i dirigenti, vale quasi sempre quello che dici tu.
Nel mio lavoro ci metto Amore e Passione l'orario e' secondario.


Bruno O_/
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[8] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto Utentefantom2002 » 10 set 2017, 14:05

Piu correttamente, l'orario di lavoro medio di 40 ore settimamali si applica solo ai dipendenti con livello da impiegato.

Sono un dipendente, ma quadro, e per me le 40 ore sono solo figurative.
Ho facoltà di essere presente in ufficio anche meno (notare la sottile differenza....essere o non essere in ufficio, non equivale a dire lavorare o non lavorare), ma per carattere, coscienza o passione, non calcolo le ore che lavoro, perche mi autoregolo in funzione dei compiti da terminare: posso essere in ufficio a far nulla cosi come a casa o in vacanza con la famiglia e portare a termine lavori assegnatomi.
La vita è già così difficile, perché ce la complichiamo ulteriormente?
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[9] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 set 2017, 16:09

Quando stai facendo la professione che ti piace e che hai scelto non tieni conto delle ore.
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[10] Re: Quanto bisognerebbe lavorare?

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 10 set 2017, 17:34

non mi ricordo più chi fu quel personaggio famoso che disse

il lavoro è l'unico modo per farti pagare per fare quello che vuoi fare tu
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