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strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto UtenteMASSIMO-G

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[1] strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto Utentecalmo » 27 set 2017, 12:35

IN MERITO A QUANTO RIPORTATO SUL DM 18/09/2002 MODIFICATO DAL DM 19/03/2015 E PRECISAMENTE:
AL TITOLO III (STRUTTURE ESISTENTI) CAPITOLO 17.5.

10. Il quadro elettrico generale, quello di distribuzione e quelli di piano devono deve essere ubicati
in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall’incendio in modo tale da assicu-
rare il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- protezione dal fuoco dei circuiti di alimentazione delle aree di tipo D 1 , D 2 ed F;
- protezione dal fuoco dei circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza destinati a fun-
zionare in caso di incendio;
- in caso di incendio in un compartimento, protezione dal fuoco dell’alimentazione elettrica
e dell’utenze ordinarie e di emergenza degli altri compartimenti;
- protezione dal fuoco dei dispositivi (e degli eventuali circuiti di comando) destinati ad
essere azionati per il sezionamento degli impianti non destinati a funzionare in caso di
incendio.
È ammesso che i quadri elettrici di piano siano installati all’interno dei filtri a prova di fumo o
delle scale protette.

SECONDO VOI COSA SIGNIFICA QUANTO SOPRA ?

FORSE CHE TUTTI I CIRCUITI ALIMENTATI ES. A VALLE DEI VARI QUADRI DI REPARTO (CHE DI NORMA SI TROVANO IN UN LOCALE REI E QUINDI DI PER SE UN COMPARTIMENTO A SE STANTE) SIANO ESSI DI SICUREZZA CHE ORDINARI DEVONO ESSERE SEMPRE PROTETTI DALL'INCENDIO PER COSTRUZIONE E/O INSTALLAZIONE ?
IN PRATICA SI DEVONO REALIZZARE CONDUTTURE RESISTENTI ALL'INCENDIO PER TUTTI I CIRCUITI (CAVI FTG10OM1-20/45, ECC. ECC.) ?
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[2] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 set 2017, 12:59

Assolutamente no, solo i circuiti di sicurezza che attraversano compartimenti antincendio diversi devono essere resistenti al fuoco per evitare che il circuito di sicurezza venga interrotto da un incendio nel compartimento adiacente. Non è richiesta la resistenza al fuoco di circuiti di sicurezza presenti nello stesso compartimento antincendio.
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[3] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto Utentecalmo » 27 set 2017, 13:20

per i circuiti di sicurezza è chiaro ma nel decreto è scritto anche:

- in caso di incendio in un compartimento, protezione dal fuoco dell’alimentazione elettrica
e dell’utenze ordinarie e di emergenza degli altri compartimenti;

"utenze ordinarie" questo cosa significa ???
sinceramente questo trafiletto mi era scappato e non ci avevo fatto caso nella lettura del decreto ma è abbastanza ambiguo.

in merito a questo prescrizione ho visto un progetto di altro tecnico fatto per un ospedale a milano che prevedeva tutti cavi FTG10(O)M1/20-45 per ogni tipo di circuito sicurezza e/o ordinario.

BISOGNA CONSIDERARE CHE IL QUADRO DI NORMA SI TROVA DENTRO UN LOCALE REI CHE COSTITUISCE UN COMPARTIMENTO, FUORI DA QUEL COMPARTIMENTO INIZIA L'ALTRO COMPARTIMENTO COMPOSTO ES. DALLE CAMERE DI DEGENZA, AMBULATORI, CORRIDOI ECC. EC.. QUINDI LEGGENDO ALLA LETTERA IL DECRETO, NON SPAREI COSA PENSARE
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[4] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 set 2017, 13:51

calmo ha scritto:- in caso di incendio in un compartimento, protezione dal fuoco dell’alimentazione elettrica
e dell’utenze ordinarie e di emergenza degli altri compartimenti;

L'ultimo ospedale l'ho progettato 10 anni fa per cui non ricordo, ma a logica non ci siamo, probabilmente si riferisce al fatto che l'alimentazione di sicurezza presuppone un doppio circuito di alimentazione: ordinario e di sicurezza, oltre alla doppia sorgente di sicurezza. Ma questo è riferito solo alle condutture che partono dal gruppo elettrogeno fino al quadro elettrico di distribuzione principale, a valle non sono circuiti di sicurezza ma definiti "privilegiati"; se dal quadro generale di distribuzione principale vai ad alimentare delle sorgenti di sicurezza (per es. UPS), allora anche le rispettive condutture ordinaria e di sicurezza dovranno essere resistenti al fuoco.
calmo ha scritto:in merito a questo prescrizione ho visto un progetto di altro tecnico fatto per un ospedale a milano che prevedeva tutti cavi FTG10(O)M1/20-45 per ogni tipo di circuito sicurezza e/o ordinario.

Eh, nel pubblico puoi spendere i soldi degli altri per cui si abbonda sempre. :mrgreen:
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[5] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 27 set 2017, 13:53

calmo ha scritto:BISOGNA CONSIDERARE CHE IL QUADRO DI NORMA SI TROVA DENTRO UN LOCALE REI CHE COSTITUISCE UN COMPARTIMENTO, FUORI DA QUEL COMPARTIMENTO INIZIA L'ALTRO COMPARTIMENTO COMPOSTO ES. DALLE CAMERE DI DEGENZA, AMBULATORI, CORRIDOI ECC. EC.. QUINDI LEGGENDO ALLA LETTERA IL DECRETO, NON SPAREI COSA PENSARE


Per me significa che l'incendio in un comparto non deve togliere neppure l'alimentazione ordinaria nell'altro.
Nel caso che descrivi tu (locale quadro compartimentato, i cavi escono dal locale e entrano nel reparto adiacente) non servono i cavi resistenti al fuoco perché:
1- se si incendia il locale quadro bruciano gli interruttori e anche se il cavo continuasse a funzionare ... non servirebbe a niente
2- se si incendia il reparto bruciano i degenti (o nel caso migliore le lampade e le apparecchiature) e non serve che il cavo continui a funzionare.
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[6] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto Utentecalmo » 27 set 2017, 14:02

io la intendo come te goofry però in buona sostanza questa parte del decreto non ha senso, come la metti la metti o si brucia uno o si brucia l'altro è uguale.......

morale ?
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[7] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 27 set 2017, 14:10

calmo ha scritto:morale ?


Se il cavo parte dal locale quadri, attraversa la mensa e finisce al quadro del reparto degenza deve essere resistente al fuoco perché l'incendio della mensa non deve mettere fuori servizio l'impianto del reparto degenza.
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[8] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto Utentecalmo » 27 set 2017, 14:17

ok sono d'accordo quindi se abbiamo un quadro generale di piano che alimenta i sottoquadri dei vari reparti ospedalieri (medicina, ginecologia, oculistica, ecc. ecc.) i soli cavi che devono resitere al fuoco sono quelli che dal quadro generale alimentano i sottoquadri passando atraverso gli altri reparti/comparti, una volta dentro il reparto a valle del suo quadro solo cavi ordinari.
Quindi non tutti i locali rei dobbiamo considerarli come dei comparti, bisogna fare una valutazione sensata.

diaciamo che poteva essere scritto meglio
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[9] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto Utentecalmo » 29 set 2017, 18:27

riporto risposta tne al mio quesito


QUESITO:
TITOLO III CAPITOLO 17.5.
10. Il quadro elettrico generale, quello di distribuzione e quelli di piano devono deve essere ubicati
in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall’incendio in modo tale da assicu-
rare il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- protezione dal fuoco dei circuiti di alimentazione delle aree di tipo D 1 , D 2 ed F;
- protezione dal fuoco dei circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza destinati a fun-
zionare in caso di incendio;
- in caso di incendio in un compartimento, protezione dal fuoco dell’alimentazione elettrica
e dell’utenze ordinarie e di emergenza degli altri compartimenti;
- protezione dal fuoco dei dispositivi (e degli eventuali circuiti di comando) destinati ad
essere azionati per il sezionamento degli impianti non destinati a funzionare in caso di
incendio.
È ammesso che i quadri elettrici di piano siano installati all’interno dei filtri a prova di fumo o
delle scale protette.

COSA SI INTENDE PRECISAMENTE:

CHE TUTTI I CIRCUITI ALIMENTATI ES. A VALLE DEL QUADRO DI REPARTO (CHE DI NORMA SI TROVA IN UN LOCALE REI E QUINDI COSTITUISCE UN COMPARTIMENTO A SE STANTE) SIANO ESSI DI SICUREZZA CHE ORDINARI DEVONO ESSERE PROTETTI DALL'INCENDIO PER COSTRUZIONE E/O INSTALLAZIONE ?

IN PRATICA SI DEVONO REALIZZARE CONDUTTURE RESISTENTI ALL'INCENDIO PER TUTTI I CIRCUITI ?


RISPOSTA TNE:
Gentile abbonato,
se c’è un incendio in un compartimento, le condutture che escono da tale compartimento
per alimentare un altro compartimento devono continuare a funzionare.
In buona sostanza, tali condutture devono essere resistenti al fuoco per costruzione FTG10OM1 0,6/1 kV
oppure devono essere protette dall’incendio con uno schermo REI.


CONCLUSIONI:
FATELE VOI.......... :roll:
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[10] Re: strutture sanitarie modifiche decreto 18/09/2002

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 29 set 2017, 19:07

calmo ha scritto:CONCLUSIONI:
FATELE VOI.......... :roll:

Resto della mia idea, penso che non abbiano capito la domanda.

In alternativa posso togliere la separazione rei del locale quadro e usare cavi ordinari? :D
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