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Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[11] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mar 2018, 15:35

La notizia sul sito di EGP riporta:
Enel, attraverso la controllata per le rinnovabili Enel Green Power Germany (EGP Germany), ha firmato un accordo con l’operatore eolico tedesco ENERTRAG AG e la società svizzera di soluzioni di accumulo energetico Leclanché SA per la costruzione e gestione di un impianto a batterie a ioni di litio da 22 MW a Cremzow, nello stato del Brandeburgo. Si tratta del primo impianto di storage di Enel in Germania, e i lavori di costruzione richiederanno un investimento di circa 17 milioni di euro

quindi il costo apparente è di poco inferiore agli 800 €/kW.
Purtroppo queste notizie che vengono divulgate attraverso i canali aziendali non hanno (ovviamente) tutte le informazioni sui contratti, quindi non so dire se coprono tutti gli oneri dell'impianto (fornitura delle batterie, dell'inverter, del BOP, lavorazioni civili, montaggi, commissioning, garanzie, manutenzione...) o solo le forniture.
A naso quel prezzo mi sembra un po' basso per essere omnicomprensivo, visto l'uso di batterie LTO; se così fosse vorrebbe dire che anche il prezzo delle batterie è significativamente diminuito.
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[12] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utentevenexian » 15 mar 2018, 16:48

E' possibile sapere un impianto da 1 kW quanti kWh di batterie utilizza?
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[13] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mar 2018, 17:53

Se parliamo di batterie agli ioni di litio, il massimo rapporto kW/kWh (C-rate) utilizzabile in un servizio power-intensive dipende dalla chimica utilizzata, dalla costruzione del modulo, dal tipo di raffreddamento utilizzato e dal tasso di invecchiamento tollerabile.
Valori indicativi del C-rate per le batterie LFP e NCM sono pari a 1 e 2 h^ {-1}, rispettivamente.
Con le LTO si può arrivare un po' oltre (3 o 4 h^ {-1}).
Un impianto power intensive con batterie al litio da 1 kW ha quindi indicativamente una capacità compresa tra 0.25 ad 1 kWh. Stante questi valori, una volta fissata la potenza massima, l'energia immagazzinata risulta in genere intrinsecamente sufficiente ad effettuare il servizio di rete.
Con altre tecnolgie, come le litio-polimeri o sistemi a supercondensatori elettrochimici (pseudocondensatori, condensatori ibridi) si arriva ben oltre, fino a 120 h^ {-1}: se ci si spinge a tempi di scarica così brevi, l'energia disponibile può però risultare insufficiente per alcuni servizi di rete.
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[14] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 15 mar 2018, 18:54

ero convinto che i kWh/kW fossero molto di meno
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[15] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 15 mar 2018, 19:05

Di più semmai... con batterie meno performanti devi mettere a parità di kW più kWh per rientrare nel rateo di scarica massima ammesso.

I dati li trovi per esempio (per farti un'idea) nel sito ev-power o lipotech, a seconda della chimica scelta i data sheet ti dicono il rateo di scarica
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[16] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 9 apr 2018, 10:00

In Australia verrà realizzato un impianto di accumulo ad idrogeno da 15 MW e circa 200 MWh, il cui scopo principale è accumulare e rendere dispacciabile l'energia prodotta da fonti rinnovabili non programmabili.
Ancora elevato il costo per MW (circa 5000 €/kW), mentre il costo per kWh inizia ad avvicinarsi a quello del litio (circa 400 €/kWh).
Non sono riuscito a trovare informazioni tecniche di maggior dettaglio; sarebbe interessante vedere l'efficienza di questo impianto: la presenza di una turbina a gas non lascia presagire valori elevati nel rendimento round-trip.
(Rinnovabili.it) – È ancora una volta il South Australia a scrivere la storia verde nazionale. Lo Stato finanzierà la realizzazione della prima grande centrale elettrica a idrogeno del Paese, un impianto da 15 MW di potenza alimentato esclusivamente con le energie rinnovabili. A renderlo noto è ministro dell’Energia Tom Koutsantonis che commenta così il progetto: “L’Australia del Sud è all’avanguardia a livello globale in un’ampia gamma di tecnologie di stoccaggio, dalle grandi batterie alle centrali elettriche virtuali fino all’impianto di pompaggio – ora ospiterà anche uno dei più grandi impianti di produzione di idrogeno al mondo”. La struttura sorgerà a Port Lincoln, nella penisola di Eyre; sarà realizzata dalla Hydrogen Utility in collaborazione con la tedesca Thyssenkrupp, a fronte di una spesa di ben 117,5 milioni di dollari australiani, di cui 4,7 saranno forniti dallo Stato e altri 7,5 milioni arriveranno dal Renewable Technology Fund dell’Australia Meridionale.
A regime la centrale produrrà idrogeno dall’acqua tramite elettrolisi utilizzando il surplus energetico dei parchi eolici e solari. Una turbina a gas da 10 MW e una cella a combustibile da 5 MW produrranno, al bisogno, elettricità dal vettore, immettendola direttamente in rete. La struttura è stata presentata come un “progetto dimostrativo di rilevanza globale” per il settore dell’idrogeno e la sua capacità la rende attualmente una delle più grandi mai realizzate al mondo.
L’amministratore delegato di Hydrogen Utility, Attilio Pigneri, sostiene che il progetto dimostrerà le possibilità offerte dalla produzione di idrogeno “Fornirà servizi di bilanciamento alla rete di trasmissione nazionale [e] una risposta di supporto rapida ai nuovi impianti solari in fase di sviluppo sulla penisola di Eyre”. La struttura di Port Lincoln immagazzinerà 10 tonnellate di idrogeno, equivalenti a circa 200 MWh. Allo stesso tempo produrrà ammoniaca che verrà venduta come fertilizzante alle industrie agricole locali. “Più energia rinnovabile – ha concluso il ministro – significa energia più economica e la possibilità di immagazzinarla significa che i benefici di quell’energia a basso costo possono essere sfruttati tutto il giorno”
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[17] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 10 apr 2018, 17:02

di solito evito gli interventi pacifisti tout court, sempre in sospeso tra punta di ipocrisia e il buonismo inutile
ma dopo questo ci cado anch'io, consapevolmente
http://www.occhidellaguerra.it/quale-sara-petrolio-del-futuro-lo-controllera-avra-mondo/
solo con una mentalità pacifista si può comprendere dove si fonda la detrazione dell'idrogeno :

NON E' MONOPOLIZZABILE
CE NE E' TROPPO !
e "troppo" per tutti
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[18] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 14 mag 2018, 19:13

In Australia, complice un mercato dell'energia completamente impazzito, che arriva in contingenza a 14000 AUD/MWh (circa 9 €/kWh!!!! (*)), il sistema di accumulo da 100 MWh di Neoen (prodotta da TESLA) ha tirato su bei soldini, calmierando al tempo stesso i prezzi sul mercato dei servizi di dispacciamento.
Interessanti anche le prime informazioni sul rendimento, attestatosi all'80%, ma c'è da capire se siano inclusi i consumi degli ausiliari...

(*) la presenza di prezzi che oscillano tra i -1000 ed i 14'000 AUD/MWh è indice che si è perso completamente il controllo e che il regolatore non è riuscito ad integrare efficaciemente le rinnovabili in rete; i prezzi atroci, sostenuti dai consumatori per dispacciare le rinnovabili, ne sono una conseguenza lampante.
Non meraviglia qiundi che gli operatori australiani siano così attivi nella sperimentazione ed installazione di sistemi di accumulo!
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[19] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 14 mag 2018, 19:29

ma funzionano i pannelli se li monti capovolti ?
                  Piero
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[20] Re: Sistemi di accumulo elettrochimico grid scale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mag 2018, 9:15

Puoi sempre usare quelli bifacciali
:mrgreen:
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