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Mix energetico nazionale, aziendale e personale

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[11] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 17 apr 2018, 22:58

Ho trovato in rete vari link ai "certificati verdi", non più emessi dal 2012.

La domanda, alla quale (forse) risponderà fpalone è come vengono gestiti, da società come EON, i clienti che pagano un sovrapprezzo per avere energia da fonti rinnovabili, visto che è una opzione che mi hanno offerto un anno fa circa.

Vado a informarmi su un gestore che offriva SOLO energia rinnovabile,almeno sulla carta, prima di cambiare non vorrei finire in un'altra fregatura verde solo con il logo (ammesso che questa di EON sia una fregatura)
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[12] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 18 apr 2018, 0:33

Stavo leggendo, m'inserisco nella discussione solo per esternare qualche riflessione, non offro risposte.
richiurci ha scritto:bah...ho provato a leggere ma credo ci siano degli errori di conto quindi ci rinuncio (...)
se non ho equivocato, a me pare d'avere compreso l'esempio numerico di @Piero Azzoni, se l'ho capito io mi pare strano che a te sfugga qualcosa; mi fai sorgere il dubbio che sia io ad avere male interpretato.

Piero Azzoni ha scritto:(...) mi osserverai che il mio ragionamento funziona solo se la quota di consumo degli utenti che vogliono la timbricazione verde è inferiore [nel mio esempio, ovviamente] al 35,000.%
altrimenti il conto non funziona
ma capisci che pur riconoscendo la lieità della tua scelta c'è chi freferisce ottimizzare l'energia sua in modo diverso (...)
dopodiché, però, non riesco ad associare l'affermazione che viene fatta (quella che ho sottolineato) con la chiusura dell'esempio che, riscrivo, a me pare chiaro.

richiurci ha scritto:(...) Bene se pago devo ricevere il "prodotto", mi aspetterei che EON debba AGGIUNGERE quote di rinnovabili in base alle richieste come la mia.

Invece vedo che EON negli ultimi anni ha ridotto la quota di rinnovabili.

Insomma se mi rigira solo una quota delle rinnovabili che AVEVA GIA', tra l'altro riducendone la percentuale sul totale, mi sembra che mi stia prendendo per i fondelli. (...)
perché ?
Non è possibile che in assoluto, malgrado tu chieda un contratto del genere, siano in diminuzione quelli che richiedono il medesimo trattamento ?
Oppure, non è possibile che malgrado siano in aumento quelli che fanno richiesta d'un contratto come il tuo, risultino aumentare percentualmente gli altri cioè quelli che vogliono un contratto "convenzionale" ?
In tal caso il distributore, pur aumentando in percentuale l'acquisto dell'energia rinnovabile, aumenterebbe ancor più l'acquisto di quella "convenzionale": in percentuale (in assoluto) la diminuzione dell'acquisto di quella rinnovabile sarebbe solo apparente.
O no ?

Saluti
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[13] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 18 apr 2018, 7:54

non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

l'esempio era volutamente banale, al limite dell'ovvio

poi unvantaggio in realtà te lo danno, ti danno il timbrino
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[14] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 18 apr 2018, 9:25

richiurci ha scritto:come vengono gestiti, da società come EON, i clienti che pagano un sovrapprezzo per avere energia da fonti rinnovabili

Fino a qui la risposta è semplice: la società che ti vende l'energia a sua volta deve approvvigionarla, sul mercato oppure direttamente da un'altra branch societaria (EON ad esempio ha anche un ramo produzione, da fonti rinnovabili e non).
Se a te, come ad altri tot clienti, vende energia rinnovabile, dovrà approvvigionarsi di energia rinnovabile sufficiente per fornirla a tutti i tot clienti.
Al tempo stesso continuerà ad approvvigionare e vendere energia "mista" per tutti gli altri clienti, secondo la maggiore convenienza o comunque secondo sue strategie.
Può quindi accadere che l'energia rinnovabile approvvigionata sia calata, per motivi più svariati: ad esempio EON ha venduto tutto il nucleo idroelettrico di Terni a ERG nel 2015.
Per contro, se tutti i clienti EON (come di qualsiasi altra società) comprassero solo energia rinnovabile, EON sarebbe costretta ad acquistare solo energia rinnovabile.
Tu, acquistando energia rinnovabile da EON, nel tuo piccolo, li obblighi ad acquistare almeno tot MWh/anno di energia rinnovabile. Magari la avrebbe comprata lo stesso per convenienza economica, ma questo non è realisticamente possible saperlo.


Piero Azzoni ha scritto:unvantaggio in realtà te lo danno, ti danno il timbrino


quel timbro (magari accompagnato da certificazione che tracci la provenienza dell'energia venduta) può diventare per un'azienda un significativo vantaggio: infatti da codice appalti:
art.96
l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all'oggetto dell'appalto.
[...]
d) la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell'azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all'uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni


Molte amministrazioni, ma anche tante aziende, utilizzano come criterio di punteggio tecnico la CO2 emessa nel ciclo vita (LCA). Quindi per un'azienda utilizzare energia da fonti rinnovabili può essere un vantaggio (alla fine economico) in fase di gara.
Ci sono quindi società che trattano solo energie rinnovabili, ad esempio questa, e forniscono una certificazione per la tracciabilità dell'energia prodotta.
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[15] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 18 apr 2018, 9:34

Grazie Foto Utentefpalone, anche per il suggerimento verdista :mrgreen:

rispondo a Foto UtenteWALTERmwp
riguardo i conti di Piero avevo già risposto nel post successivo.
L'errore più che di conto è banalmente il considerare che se IO chiedo energia da rinnovabili l'azienda mi giri semplicemente energia verde che GIA' comprava.
Se poi aggiungi le solite sciocchezze sugli elettroni non taggabili capisci che non abbia molta voglia di battibeccare con chi vuol solo fare fumo...

Provo a rispondere alla seconda parte del tuo quesito.

Non è possibile scegliere "solo energia convenzionale", inoltre essendo recente l'opzione "energia verde" dubito ci sia un calo nei richiedenti (ma questa è solo una ipotesi).

EON è tenuta a comprare una certa quota di rinnovabili, probabilmente in passato ha preso anche contributi per questo (i certificati verdi) e magari li prende anche oggi.

A me sembra evidente che Urci paga di più per aiutarti a comprare rinnovabili (aggiungendo i suoi soldini a altri contributi pubblici) tu EON non puoi fare il gioco delle 3 carte al punto addirittura da DIMINUIRE la tua quota di rinnovabili.

Ovvio che si può barare come accenna fpalone, per esempio avrebbero potuto far restare stabili o aumentare poco le rinnovabili, di quel tanto che avrebbero comunque fatto a prescindere dai clienti "verdisti".

Ma così mi sembra una truffa, non c'è altro termine; non puoi farmi pagare di più se stai andando nell'altra direzione.

Ora li contatto, poi valuto ènostra (che vende SOLO rinnovabili) o altri società come Edison o quella indicata da fpalone, e poi sento anche qualcuno tipo le iene :mrgreen:
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[16] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 18 apr 2018, 10:54

@richiurci, a me pare chiaro e più che plausibile quello che ha riportato @fpalone ...
fpalone ha scritto:(...) Tu, acquistando energia rinnovabile da EON, nel tuo piccolo, li obblighi ad acquistare almeno tot MWh/anno di energia rinnovabile. Magari la avrebbe comprata lo stesso per convenienza economica, ma questo non è realisticamente possible saperlo (...)
la società distributrice(magari anche produttrice), se agisce correttamente, a fronte d'una richiesta d'energia rinnovabile, deve reperire sul mercato una percentuale tale da soddisfare, quantitativamente, quella che verrebbe consumata dall'utenza che ricorresse a quel contratto.

Se in assoluto, con la quota già recuperata sul mercato, riesce a "coprire" anche il fabbisogno del tuo nuovo contratto, magari non ne va richiedere in più, penso.
Se così non è, per come la vedi tu(mi pare d'intendere), ad ogni nuovo contratto(come il tuo), malgrado in assoluto tali contratti potrebbero anche essere in diminuzione, la società distributrice dovrebbe tendenzialmente solo incrementare l'approvvigionamento del rinnovabile: avrebbe senso, per quell'azienda ?

Può essere una tua opinione, una tua aspettativa ma, mi pare, semplicemente si finirebbe in un caso descritto dall'esempio che aveva riportato @Piero Azzoni.
Forse, l'equivoco, se c'è, sta nell'immaginare un certo tipo di risposta da parte di chi distribuisce energia.
Come poi questi soggetti si muovono sul mercato non lo so, mi affido alle indicazioni che potrebbe riportare @fpalone.

richiurci ha scritto:(...) Se poi aggiungi le solite sciocchezze sugli elettroni non taggabili capisci che non abbia molta voglia di battibeccare con chi vuol solo fare fumo (...)
ho solo menzionato il suo esempio perché nel contesto del discorso mi è sembrato offrire un riferimento alla discussione, non era per fomentare una ennesima sterile polemica, tutto qui.

Saluti
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[17] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 18 apr 2018, 11:08

Riguardo alla provenienza dell'energia, è chiaro che non può essere tracciato il singolo elettrone (anche se in ambito di trasmissione vengono effettuate delle stime per tracciare i flussi di potenza.
Per questo si sono dovuti inventare una procedura"ufficiale" per certificare la provenienza rinnovabile dell'energia immessa in rete.

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[18] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 18 apr 2018, 11:24

WALTERmwp ha scritto: la società distributrice(magari anche produttrice), se agisce correttamente, a fronte d'una richiesta d'energia rinnovabile, deve reperire sul mercato una percentuale tale da soddisfare, quantitativamente, quella che verrebbe consumata dall'utenza che ricorresse a quel contratto.

Se in assoluto, con la quota già recuperata sul mercato, riesce a "coprire" anche il fabbisogno del tuo nuovo contratto, magari non ne va richiedere in più, penso.


chiaro, ma io ho dei dubbi che questo comportamento sia non solo morale, che frega poco, ma legale...

E' giusto chiedere un sovrapprezzo, solo ad alcuni clienti, per una scelta che faresti comunque, anzi hai già fatto, anzi rispetto alla quale stai invertendo la rotta?

Forse vogliono prendere per i fondelli i "verdisti"? Giocare sul loro desiderio di cambiare le cose, anche pagando, per non sentirsi dire "eh ma tu con la tua auto elettrica usi le centrali a carbone" :mrgreen:
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[19] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 18 apr 2018, 11:47

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[20] Re: Mix energetico nazionale, aziendale e personale

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 18 apr 2018, 13:07

richiurci ha scritto:chiaro, ma io ho dei dubbi che questo comportamento sia non solo morale, che frega poco, ma legale...

E' giusto chiedere un sovrapprezzo, solo ad alcuni clienti, per una scelta che faresti comunque, anzi hai già fatto, anzi rispetto alla quale stai invertendo la rotta? (...)
non lo so, rispetto all'utente credo faccia riferimento quanto contempla il contratto, per il fornitore gli eventuali obblighi nell'alveo del mercato di riferimento.

Poi, se tu sei disposto a farti carico d'un sovraprezzo fai una scelta basata su presupposti che t'appartengono e, certo, la buona fede del consumatore non dev'essere tradita.
I dubbi soono legittimi, penso nulla esclude che un fornitore possa agire in modo "furbo", ma se si apre alla dietrologia non si finisce più.

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