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La straordinaria invenzione delle monete elettroniche

Se c'è una cosa che di recente mi ha veramente incuriosito e sorpreso sono le monete elettroniche come Bitcoin.
Inizialmente le consideravo una sciocchezza, una goliardata, un esercizio per studenti, ma poi scavandoci dentro ho scoperto che possiedono delle basi tecnico-scientifiche davvero profonde, ragionate ed equilibrate, tanto da lasciarmi letteralmente sbalordito.
Le Crittomonete o Criptomonete o Crypto-Currency o monete decentrate, sono monete virtuali che solitamente nascono da comunità di sviluppatori indipendenti e che funzionano sfruttando internet per condividere il database delle transizioni.
Alcune delle idee che hanno dato vita a questo mondo, come ad esempio il sistema con cui viene garantita l'autosussistenza, sono veramente geniali : di rado mi sono imbattuto in soluzioni così sofisticate ma al contempo elementari.

Visto lo stato di evoluzione al quale le monete elettroniche sono arrivate, penso che ogni "tecnico" di provenienza ingegneristica ma anche matematica o economica, dovrebbe conoscere le loro basi.
Con questo articolo vorrei cercare di fare una panoramica sia per introdurre l'argomento che per evidenziare gli aspetti principali, ma non affronterò solo informatica e matematica, anzi, per iniziare a capire le monete elettroniche serve prima di tutto una cultura "generale" su storia ed economia.
Si rischia altrimenti di non comprendere il sistema nei fondamentali e di crederlo una sciocchezza, lasciandosi sfuggire un cambiamento epocale.

Indice

Qualche dato sul fenomeno

Al 31 Dicembre 2016 si contano al mondo 642 monete elettroniche decentrate, per un controvalore complessivo di 17,6 Miliardi di Dollari.
Il valore è di certo sensibile anche se riveste una posizione scarsamente rilevante se confrontata con la capitalizzazione di mercato di una grande multinazionale; tanto per fare un esempio l'italiana ENI ha un valore di mercato di circa 54 Miliardi di Dollari, e non è certamente ai primi posti tra le aziende quotate alla borsa di New York, cioè a Wall Street.
In ogni caso la tecnologia sottesa alle monete digitali sta interessando molti addetti ai lavori, tanto che nel 2016 numerose banche hanno annunciato di voler creare un sistema interbancario di pagamenti proprio basato sul sistema del database delle transizioni condiviso, meglio conosciuto come Blockchain, e del quale parleremo successivamente.
In alcune monete elettroniche hanno investito capitali persino importanti multinazionali, come ad esempio in Ripple, dove tra gli investitori troviamo Google, Seagate, Banca Santander, ed altre.
La quotazione in tempo reale delle monete elettroniche si può trovare nel sito http://coinmarketcap.com/

CryptoCurrencyMarket.jpg

CryptoCurrencyMarket.jpg

Da notare che la moneta più famosa, Bitcoin, prende circa l'87% di tutto il mercato delle Criptovalute.


Le monete elettroniche in breve

Per spiegare le monete crittografiche possiamo dire che si tratta di semplici conti correnti ma che a differenza del classico sistema nel quale vengono memorizzati nel server di una banca, sono memorizzati in un database distribuito tra tutti gli utenti di quella determinata moneta elettronica.
Il database distribuito si chiama Blockchain, "una tecnologia informatica che consente di registrare qualsiasi tipo di dato in modo sicuro e tracciabile. Il suo campo di applicazione è immenso: monete, grande distribuzione, settore farmaceutico, internet delle cose ecc" (dal sito Ethereum Italia).
Dal punto di vista dell'utilizzatore, si potrebbe dire che poco cambia, anzi, sono ancora più semplici da gestire del classico portale di Home Banking : basta installare nel proprio PC o addirittura nel proprio Smartphone il software di gestione del proprio portafogli, ed ecco che in poche mosse si possono spostare le valute (ad esempio 1 bitcoin o 6 Ethereum) dal proprio conto corrente a quello del destinatario. Niente di più facile !
Inoltre, per garantire la sicurezza e la correttezza della transazione vi sono appositi software che sfruttano la crittografia per convalidare l'operazione, ecco perché di solito ci vogliono alcuni minuti perché un qualsiasi pagamento venga completato.
Questi software che io chiamo "di validazione" non sono nel programma di gestione del proprio portafoglio, ma nei PC di chi ha scelto di fare "per mestiere" il validatore delle transazioni, mestiere che nel gergo si chiama Minatore .
Solitamente i minatori necessitano di risorse Hardware notevoli, ampi spazi, grosse forniture di energia elettrica e quindi grossi investimenti, ma hanno come premio delle monete elettroniche nuove di zecca; questo è l'aspetto più tecnico della vicenda, ma anche più sorprendente. Lo vedremo meglio successivamente.

Electrum Wallet

Electrum Wallet

Esempio di software di gestione del proprio portafoglio su SmartPhone ANDROID : il wallet Electrum per BITCOIN.

Qualche base economica

Prima di scendere nei dettagli Software o Hardware delle monete elettroniche, vorrei fare una premessa di carattere storico-economico. Potete anche saltarla, ma rischiate di non comprendere appieno l'argomento. Questo perché a scuola non ci spiegano cos'è il denaro, cos'è l'inflazione, cosa significa "Free Banking" né tanto meno il concetto di "moneta fiduciaria".
Permettetemi pertanto questo piccolo cenno di storia :

Nel Luglio 1944 negli Stati Uniti c'è stata una importante conferenza internazionale che avrebbe messo le basi per l'economia degli anni a venire. Durante i lavori, conosciuti come Accordi di Bretton Woods, fu stabilito un preciso standard aureo : il Dollaro americano sarebbe stato la valuta di riferimento per tutti i paesi del mondo e sarebbe stato sempre ed ovunque convertibile in oro. Il dollaro era quindi una moneta rappresentativa, perché rappresentava l'oro nel rapporto che era stato prefissato (35$ l'oncia).

Deposito Aureo di Fort Knox - Kentucky (USA)

Deposito Aureo di Fort Knox - Kentucky (USA)

Tutto andò bene fino a quando, a seguito delle enormi spese per la guerra nel Vietnam, le risorse auree degli Stati Uniti iniziarono ad assottigliarsi paurosamente. A fronte di questo problema, il 15 Luglio 1971 il presidente Richard Nixon decise di mettere fine agli accordi di Bretton Woods decretando la fine del sistema aureo : da quel momento per stampare i Dollari la banca centrale americana non aveva più la necessità di avere un controvalore in oro.
Il Dollaro cessò di essere una moneta rappresentativa e diventò una moneta fiduciaria, cioè si sarebbe continuato ad usare ma solamente "confidando" sulla fiducia verso il governo e la banca centrale degli Stati Uniti e non verso un controvalore di un qualsiasi metallo prezioso.
Successivamente tale politica è stata attuata da tutti gli altri paesi del mondo, Italia compresa, anche se si tratta di una scelta non condivisa da tutte le scuole economiche (ad esempio la scuola dell'austriaco Friedrich von Hayek, premio Nobel per l'Economia nel 1974).
E' infatti risaputo che la stampa di denaro eccessiva e soprattutto priva di un controvalore, alla lunga genera inflazione, effetto che sminuisce il valore dei beni posseduti dai cittadini e diminuisce la fiducia nella stessa moneta.
Come vedremo a breve, la questione della fiducia è un tema sul quale i creatori di monete digitali devono porre la massima attenzione, perché determina il fallimento o il successo del progetto di tutto il software su cui si basa.


Cosa dice la Banca Centrale Europea

Per ultima cosa, prima di passare alle questioni tecniche, vorrei farvi leggere questo breve estratto che si trova alla pagina "Cos'è la moneta" nel sito della BCE :

Le economie moderne, fra cui l’Euro, si basano sulla moneta fiduciaria, ossia dichiarata a corso legale ed emessa da una banca centrale ma, diversamente dalla moneta rappresentativa, non convertibile ad esempio in una quantità fissa di oro.
La moneta fiduciaria non ha valore intrinseco...
Oggi la moneta può esistere anche indipendentemente da una rappresentazione fisica, ad esempio su un conto corrente come registrazione informatica. La moneta digitale, o elettronica, costituisce valore monetario memorizzato, ad esempio, in una carta prepagata o uno smartphone. Gli addebiti diretti, i pagamenti in Internet e quelli con carta sono tutte forme di pagamento che non implicano l’uso di contante.
Tra gli sviluppi più recenti vi sono persino le valute digitali decentrate o i circuiti di moneta virtuale come Bitcoin, che funzionano senza un’istanza di controllo centralizzata quale una banca centrale.

BCE_Cos

BCE_Cos'e la moneta

E' sorprendente che la BCE usi il Bitcoin, cioè una crittomoneta, per spiegare cos'è l'Euro !
Aggiungo infine un DATO STATISTICO piuttosto importante :
di tutti gli Euro generati dalla Banca Centrale Europea, solo il 2% è stato stampato in monete e banconote; il restante 98% circola elettronicamente nei conti correnti, cioè nei server delle banche, questo perché le cifre più grandi, quelle gestite da Aziende, Istituti Finanziari, Enti Pubblici, Assicurazioni, ecc, non sono cartacei.
In pratica tra una crittomoneta come BITCOIN e una moneta "stampata" come l'Euro o il Dollaro, l'unica differenza sta nel fatto che le crittomonete sono emesse elettronicamente al 100%, mentre le monete "ufficiali" solo al 98%. Per il resto sono sempre monete fiduciarie, cioè prive di un controvalore reale.

La fiducia è una cosa seria

Come abbiamo visto, la Banca Centrale Europea ci spiega che l'Euro (ma anche il Dollaro, lo Yen, la Sterlina, ecc) si basano sulla fiducia dei cittadini verso le istituzioni che le "stampano".
Nelle valute a corso legale in realtà la questione della fiducia per i cittadini è relativa visto che sono imposte dal legislatore(la fiducia serve principalmente nei confronti degli investitori esteri). Per le monete elettroniche invece, guadagnarsi il campo non è cosa semplice : il modo migliore è presentare un progetto che sia tecnicamente sostenibile e soprattutto affidabile e sicuro.

Japan Ethereum Conference (2016)

Japan Ethereum Conference (2016)

Alcune comunità di sviluppatori hanno perciò ideato dei programmi concepiti in modo da generare delle monete virtuali e soprattutto funzionanti senza una autorità centrale che ne gestisca sia l'emissione che la circolazione. E tutto può funzionare a patto che attorno ad esse si costruisca allo stesso modo la "fiducia".
Sebbene di crittovalute si sia cominciato a parlare nel 1998, il primo progetto che si è guadagnato la fiducia degli utenti è stato quello presentato nel 2008 con il documento "Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System" e che l'anno successivo è sfociato nella moneta elettronica bitcoin.
Dal 2014 le monete elettroniche decentrate hanno visto una seria accelerazione, sia nel loro numero, sia nel sempre maggior coinvolgimento di pubblico che di grandi istituti ed enti come le Nazioni Unite.
Da rimarcare come queste valute decentrate stiano prendendo piede soprattutto nei paesi dove i governi impediscono ai cittadini le basilari libertà economiche : è del tutto evidente che in questi luoghi i cittadini si fidano maggiormente degli algoritmi matematici installati nei loro smartphone piuttosto che della carta che stampa il loro governo!



Tante monete significa tanta confusione ?

Le monete elettroniche decentrate ricordano il periodo trascorso intorno al 1850 degli Stati Uniti, quando non esisteva la Banca Centrale (la Fed) ed ogni banca stampava i propri dollari, situazione che in economia viene denominata sistema "free banking".
Certamente più monete ci sono in circolazione e più si ha la necessità di "barbose" operazioni per effettuare la conversione (il cambio), ma le monete virtuali hanno un pregio che le monete in corso legale non hanno : SONO IN COMPETIZIONE TRA LORO !
Infatti, come sono in competizione i costruttori di automobili, di Smartphone, o le compagnie aeree, non c'è nessun motivo per non mettere in concorrenza tra loro anche le monete.
Oggi, con gli strumenti che l'informatica mette a disposizione, il consumatore POTREBBE tranquillamente avere nel proprio portafoglio elettronico (il Wallet installato nello Smartphone) valute diverse ed usare volta per volta quella che gli è più conveniente per fare un acquisto !!
Sembra inconcepibile, soprattutto in una Europa che con l'Euro ha preso una direzione contraria, ma una situazione similare si è vissuta in Italia attorno al 1975, quando a causa dell'inflazione sparirono dalla circolazione quasi tutte le monete metalliche.
Intervennero perciò i "privati" (banche, catene di supermercati, ecc) che stampavano moneta di piccolo taglio sotto forma di "miniassegni" o buoni acquisto, tutti in concorrenza tra loro.

Miniassegno 1977, equivalente a circa 50 centesimi di Euro

Miniassegno 1977, equivalente a circa 50 centesimi di Euro

All'epoca avevo circa 10 anni, e ricordo che spesso ci si sedeva a tavola a guardare questi miniassegni cercando quello che sembrava più bello, o ce li si scambiava con i vicini di casa, come si faceva con le figurine !
Resta il fatto che, come gli italiani nel portafoglio degli anni '70 avevano miniassegni emessi da banche diverse, oggi si può fare la stessa cosa ma in modo "elettronico".


Qualche differenza

Vediamo ora le differenze che caratterizzano i contanti, il denaro bancario e la moneta elettronica più famosa ed utilizzata, il BITCOIN, ma sono applicabili anche ad altre monete elettroniche :

Confronto Denaro Contante Denaro Bancario Moneta Elettronica
Anonimato SI NO SI (*)
Numero di conto --- Nominativo, Assegnato dalla Banca Generato Casualmente
Software --- Della banca Open Source
Costi Apertura Conto --- Si NO
Variazioni contrattuali --- Si, obbligatorie NO
Costi Estratto conto --- Si NO
Costi per Transazione Nessuno ! Si, anche molto alti Si, molto bassi
Tempo per un pagamento Istantaneo 48 ore lavorative meno di 1 ora
Interessi sui depositi --- Si, ma tassati NO
Rischio di perderlo SI NO SI
Tasse sulle somme possedute No (finora!) Si, dipende dal governo Impossibile
Svalutazione/Inflazione Imprevedibile Imprevedibile Progettata
Valore nel tempo Controllato dallo Stato Controllato dallo Stato Legato al Mercato
Rischio confisca Parziale SI, totale Impossibile
Dipendenza da Internet** NO SI, parziale SI, totale
Dipendenza dall'Energia elettrica** NO SI, totale SI, totale

(*) Con alcuni tipi di moneta elettronica come Bitcoin, è possibile risalire al proprietario di una determinata cifra, ma sarebbe necessaria la collaborazione tra magistrature inquirenti di vari paesi, e comunque si tratta di un'indagine informatica di notevole complessità.
(**) Queste reti se non disponibili causano il temporaneo fuori servizio della moneta.


Un esempio pratico

Ora che abbiamo analizzato una prima serie di aspetti della questione, proviamo a fare un esempio molto pratico: ipotizziamo che abbiate un amico che vi voglia vendere una vecchia sedia a dondolo e abbiate convenuto di fare la transazione in bitcoin, come si deve procedere ? Oppure supponiamo che siete delusi dell'investimento in obbligazioni che vi ha fatto fare la vostra banca e che un amico vi ha consigliato di investire in Litecoin oppure in Ripple o in Ethereum perchè ci sono maggiori rendimenti: come fare ?
I passi da fare per diventare utente di una Crittomoneta sono A GRANDI LINEEE i seguenti :

  • Si scarica nel proprio PC o nel proprio Smartphone il software di gestione del portafoglio (Wallet);
  • Una volta installato, si dovrà creare l'indirizzo del proprio "conto corrente", che solitamente è una sequenza casuale di 32 caratteri alfanumerici generate da una serie di parole, detta "Passphrase";
  • Si stampa la Passphrase e le password di accesso; inoltre si può duplicare il portafoglio in un secondo PC, con la funzione Backup del proprio Wallet;
  • Ora serve un "cambiavalute" (nel gergo un Exchange) al quale rivolgersi per procurarci la moneta elettronica che abbiamo prescelto.
Il sito di un Exchange di Bitcoin

Il sito di un Exchange di Bitcoin

Quindi  :

  • Ci si registra nel sito ufficiale dell' exchange dove si possono acquistare monete elettroniche, pagando ad esempio con la normale carta di credito;
  • Una volta fatto l'acquisto, ad esempio 2 bitcoin, si incarica l'exchange di trasferire la cifra nel proprio indirizzo
  • Dopo alcuni minuti - se tutto è stato fatto correttamente - si avrà la cifra disponibile nel proprio wallet (sia nel PC che nello Smartphone, se per sicurezza lo avete installato in entrambi i dispositivi);
  • A questo punto può essere usata per fare dei pagamenti (conoscendo l'indirizzo del destinatario, allo stesso modo del codice IBAN), ad esempio versando al vostro amico 0,5 bitcoin per la vecchia sedia a dondolo;
  • Naturalmente se per pagare usate lo Smartphone, vedrete che il Database Condiviso della moneta elettronica, dopo alcuni minuti, AGGIORNERA' ANCHE LA COPIA che avete nel PC di casa (o viceversa);
  • Se qualcuno deve pagarvi qualcosa, lo può fare semplicemente inviando una cifra al vostro indirizzo (dovrete fornirglielo via Email oppure con il QRCODE che appare nello Smartphone;
  • L'importo non utilizzato resta al suo posto indefinitivamente, finché non tornerete ad usarlo.

Se perdo lo Smartphone, perdo tutto ?

La risposta è NO : con le monete elettroniche decentrate, i vostri soldi non sono memorizzati nello Smartphone o nel PC, ma sono memorizzati nel database condiviso, che è replicato tra tutti gli utenti della rete.
Il vostro dispositivo elettronico serve solo per accedere al database e dare gli ordini di pagamento.
Ad esempio se qualcuno vi versa 1 bitcoin, ma voi avete lo Smartphone spento o avete perduto il PC, il versamento comunque viene effettuato, perché il database condiviso è comunque funzionante attraverso internet e attraverso tutti i vari dispositivi che fanno nell'insieme la crittomoneta.
L'IMPORTANTE E' FARE IL BACKUP della propria "parola d'ordine", detta nel gergo PASSPHRASE, una sequenza alfanumerica di parole dal quale il software genera l'indirizzo del vostro "conto corrente" ed il modo di accedervi; E' LA CHIAVE DI ACCESSO AL DATABASE CONDIVISO.
Il suggerimento è di stampare la passphrase e di riporla in un luogo sicuro. Paradossalmente, una volta salvata, potete anche cancellare tutti i programmi dai vostri dispositivi, perchè in un secondo momento, scaricando nuovamente il wallet (anche di un'altra software house), tornerete in possesso delle vostre crittomonete, semplicemente digitando la passphrase.

Una brave panoramica sulla generazione di passphrase si trova su wikipedia : https://it.wikipedia.org/wiki/Diceware


bit-coin-22.jpg

bit-coin-22.jpg



Gli affari sono affari...

Forse qualcuno di voi sta leggendo questo articolo perché vorrebbe far soldi facendo il MINATORE di bitcoin, o di qualche altra crittomoneta.
E' vero che, dal punto di vista della remunerazione, la cosa è molto interessante perché con le monete crittografiche si apre un nuovo mestiere, quello di "minatore", cioè colui che si occupa di validare le transazioni, al quale per ciascun blocco validato vengono assegnate cifre tutt'altro che trascurabili. Ad esempio chi riesce a validare blocco di transazioni bitcoin, incassa 12,5 Bitcoin, UN BEL GRUZZOLO, visto che al cambio del 31.12.2016, sono circa 10.000 Euro !
MA vi anticipo da subito che facendo due conti, a mio modesto parere, sembra che la cosa IN ITALIA NON SIA CONVENIENTE, a causa dei costi dell'energia elettrica e dell'Hardware dedicato che dovrete comprarvi.

Bitcoin Miners

Bitcoin Miners




PIT-STOP

Come avete visto l'argomento è molto vasto e soprattutto multidisciplinare; per scriverci un libro bisognerebbe essere in più persone ognuna con le proprie competenze (economia, mercati, banche, informatica, crittografia, matematica, elettronica, ecc).
Io non essendo un addetto ai lavori ma solo un appassionato (e del resto di elettronica finora non abbiamo ancora detto nulla), vi chiedo di perdonarmi se posso aver scritto qualche inesattezza o non sono riuscito a spiegare bene qualche concetto.
Spero di rifarmi con una seconda parte.
Nel frattempo vi lascio a questo video, che rappresenta proprio il mestiere di minatore, del quale parlerò in un secondo post.
Okkio che questi hanno un impianto che consuma... 1250 kW !


QUI LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO...
http://www.electroyou.it/mediawiki/index.php?title=UsersPages:M_dalpra:monete-elettroniche-e-blockchain-2-parte

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Commenti e note

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di ,

ciao marco! Argomento sicuramente interessante, anche se non nascondo il mio scetticismo... Credo spetti a te di aprire un 3d per poterne discutere e approfondire ;-)

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di ,

Ragazzi grazie,
qui la seconda parte dell'articolo

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di ,

@m_dalpra Quindi confermi...truffa forse, speculazione sicuro...ok.

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di ,

Argomento molto moderno e complesso per la stretta relazione tra mercato ed informatica. Una bella introduzione. Complimenti.

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di ,

@rob87 : la speculazione esiste su tutti gli asset finanziari da un bel pezzo. Ad esempio ne trovi traccia anche nel romanzo il Conte di Montecirsto.
La truffa invece dovrebbe avere un truffatore, come Charles Ponzi, che si arricchiva sulle spalle degli altri. Le crittovalute sono una cosa ben diversa, ci sono dentro Microsoft, Google, Banche e altri; gli staff di sviluppo ci mettono la faccia e tengono convegni in tutto il mondo, anche all'Onu; le università come il Politecnico di Milano ci stanno organizzando corsi. Attento a sottovalutare il fenomeno.

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di ,

@m_dalpra Truffa forse, speculazione sicura.

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di ,

Provo a risponderti io, anche se so molto poco. "Quindi il cambiavalute mi vende Bitcoin ma lui guadagna in Euro?" Lui lo contabilizzerà come vuole. Se li vuole in Euro farà il cambio in Euro se li vuole in Dollari farà il cambio in Dollari. Gli intermediari si fanno pagare a ogni passaggio in bitcoin che poi cambiano con la valuta che gli piace. Gli investitori li passano per farci la cresta che poi li cambiano con la valuta che gli piace. Un po' come le banche con le azioni della borsa. Se te vuoi comprare 1 azione la paghi un tot di Euro o Dollari. La banca ti chiede un tot per la commissione. Quando passi l'azione (la vendi), provi a farci la cresta e se l'azione è aumentata di un 50% tu la vendi a il tot+50%. La banca vorrà un altro tot per il passaggio. Secondo me il bitcoin, per come è concepito ora, è solo speculazione.

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di ,

@CptFrank, purtroppo non posso aiutarti. Ma di certo Poloniex, The Rock Trading e gli altri Exchange, che scambiano milioni di dollari ogni giorno, guadagnano la loro commmissione, altrimenti non esisterebbero.

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di ,

Scusami ancora Marco, ma è per capire. Lo so che il cambiavalute ha un guadagno su ogni transizione, ma volevo appunto sapere di questo profitto: è contabilizzato in Euro, Dollari, Sterline ecc. a seconda della moneta che si usa per comprare i Bitcoin? Cioè, il cambiavalute, i soldi, con quale moneta li guadagna ? E se li guadagna in Euro , come nell'esempio che ti ho fatto prima, non è una incongruenza?

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di ,

@rob87 : hai ragione, a livello internazionale le monete sono in competizione (anzi sono proprio in "guerra" tra loro!). E' anche vero che in Cina i cittadini usano molto i bitcoin.
Per il progetto delle crittomonete è necessario "studiarselo" nel relativo sito, ad esempio qui [https://bitcoincore.org/bitcoin.pdf]
@rob87 : non c'è nessuna truffa, chiedo venia ! E' un mio arrotondamento; comunque le fluttuazioni delle monete sono documentate da grafici molto dettagliati. Ti consiglio di farti un'idea guardando ad esempio qui :
https://poloniex.com/exchange#usdt_btc

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di ,

@CptFrank : gli exchange guadagnano come hanno sempre fatto tutti i cambiavalute, prendendo una percentuale sull'operazione (in gergo FEE),ad esempio queste [https://therocktrading.com/en/pages/fees] , oppure [https://poloniex.com/fees/]
Le crittomonete non hanno nessun valore "legale" cioè imposto per legge. Hanno il valore che gli ha dà il mercato.

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di ,

"12,5 Bitcoin, UN BEL GRUZZOLO, visto che al cambio del 31.12.2016, sono circa 10.000 Euro"....circa 800 Euro per Bitcoin ma ora il suo valore è di 1000 Euro!!! In 24 ore si è valutato del 20%...sembra una truffa più che una moneta.

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di ,

"...ma le monete virtuali hanno un pregio che le monete in corso legale non hanno : SONO IN COMPETIZIONE TRA LORO !" Anche le monete in corso legale sono in competizione tra loro. Basti pensare che la Cina tiene bloccata la propria valuta da anni per favoriere le esportazioni. Anche la Banca d'Inghilterra dopo il referendum sulla Brexit ha ridotto il valore della Sterlina per rilanciare l'export. Senza ricordare le storiche svalutazioni delle Lira. "Per le monete elettroniche invece, guadagnarsi il campo non è cosa semplice : il modo migliore è presentare un progetto che sia tecnicamente sostenibile e soprattutto affidabile e sicuro." Quindi il valore di un bitcoin è legato al progetto presentato?? e che progetto è??

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di ,

Ciao Marco. Ho letto con interesse il tuo articolo ma non mi è chiaro come faccia il cambiavalute a trarne profitto. Mi spiego meglio con un esempio: se io compro dei Bitcoin dall' Exchange, utilizzando però come moneta l'euro, a chi vanno gli euro che ho speso per il controvalore? Quindi il cambiavalute mi vende Bitcoin ma lui guadagna in Euro? E in questo caso: quale moneta ha più valore legale?

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di ,

Bellissimo articolo! Meriti un voto solo per aver citato Friedrich von Hayek! Gli inferni fiscali, stanno criminalizzando i Bticoin come stanno facendo con il denaro contante, con la scusa della lotta all'evasione e alla crimialità, ennesima farsa messa in campo dagli stati per mantenere in piedi il loro sistema fallimentare. La moneta è un prodotto del mercato, qualsiasi legge in proposito è un abominio. Il denaro contante è l'ultimo centimetro di libertà rimasto, grazie al Bitcoin, si può sperare in un futuro ancora libero. Interessante più del Bitcoin è la Blockchain, senza di essa non ci sarebbe il Bitcoin, questo è il sistema definitivo che spazzerà via una volta per tutte la burocrazia inutile e l'intermediazione (stati, banche, notai, ecc.), ecco perché viene osteggiato dallo status quo o meglio, vogliono impadronirsi di questa tecnologia per crearne una analoga ma controllabile per mantenere il potere e le rendite parassitarie.

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