- Gli ultimi articoli di mir
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L'induttore
pubblicato 5 mesi fa, 1.197 visualizzazioni

Ecco una raccolta di informazioni utili (spero) di un altro componente passivo :l’induttore, componente che trova applicazione in diversi circuiti elettronici come ad esempio nei filtri di rete negli alimentatori switching come impedenze di filtro ( choke), nelle reti di filtro in RF,o nei crossover di BF etc.
L’induttore in genere si presenta sottoforma di bobina avvolta in aria od attorno ad un nucleo ferromagnetico ed è caratterizzato dal valore della sua induttanza simboleggiata con la lettera L e la sua unità di misura è l’henry, questa rappresenta la proprietà fisica di autoinduzione di questo componente, quando è percorso da una variazione di intensità di corrente.
La sua semplice realizzazione costruttiva rende all’induttore una certa robustezza elettrica e meccanica al punto da individuare un suo possibile guasto in genere causato dal cedimento di qualche altro componente che ne ha determinato il surriscaldamento.
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Intensità di correnti elettriche nei gas - ultima parte
pubblicato 5 mesi fa, 147 visualizzazioni

L’innesco di una scarica elettrica in un gas rarefatto avviene con valori di tensioni minori, e si manifesta nell’istante della conduzione con aspetti differenti in funzione del grado di rarefazione del gas. Il fenomeno sperimentalmente si può osservare attraverso un tubo di vetro a tenuta perfetta e con due elettrodi alle sue estremità. Un’estremità anodo (A) ed un’estremità catodo (C), in un punto centrale del tubo è ricavata un’apertura per l’applicazione di una pompa di aspirazione. La scarica elettrica che si ottiene fra gli elettrodi si ha per tensioni sempre minori procedendo con la rarefazione del gas fino ad un minimo valore di tensione che corrisponde ad una pressione del gas di pochi decimi di millimetri di mercurio. In queste condizioni, con tensioni di poche centinaia di volt si ottiene una scarica ad una lunghezza di oltre un metro. Se si aumenta il grado di rarefazione del gas, la tensione necessaria per la scarica tenderà a crescere rapidamente; raggiunta la condizione di vuoto spinto, la tensione aumenta ancora al punto che la scarica non si realizzerà più fra gli elettrodi di anodo e catodo, ma avverrà attraverso la superficie esterna del tubo.
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Intensità di correnti elettriche nei gas - seconda parte
pubblicato 5 mesi fa, 88 visualizzazioni
Nelle normali condizioni un gas come l’aria secca si trova ad essere un buon isolante, in quanto il suo contenuto di ioni, piccolissimo, realizza un’altrettanto piccolissima intensità di corrente al punto da non essere apprezzabile. Questo sino a quando la stessa aria non diventa sede di un campo elettrico che tende a velocizzare il movimento degli ioni presenti nell’aria, che durante il loro percorso, urtando con le molecole neutre, le scindono in ulteriori ioni positivi e negativi, determinando così il fenomeno di “ionizzazione per urto”. Il fenomeno si manifesta inizialmente con l’effetto corona intorno alla superficie delle armature, e la distanza esplosiva aumenta in conseguenza, in misura più crescente della tensione. A parità di tensione la distanza esplosiva è tanto maggiore quanto più disuniforme il campo e quanto più piccole sono le dimensioni degli elettrodi; le massime distanze si realizzano utilizzando due punte contrapposte.
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Intensità di correnti elettriche nei gas - prima parte
pubblicato 6 mesi fa, 180 visualizzazioni

Durante la manovra di chiusura e di apertura di un interruttore che stabilisce rispettivamente la messa in servizio e di fuori servizio della parte di circuito elettrico ad esso interessato ed in qualsiasi condizioni di carico ed anche di sovraccarico assume particolare importanza il fenomeno dell’arco elettrico, ovvero il canale conduttore fortemente ionizzato e luminoso che si realizza dal passaggio di un’intensità di corrente elettrica in un gas, e le modalità in cui questo si sviluppa e lo si può estinguere condizionano fortemente le caratteristiche costruttive degli interruttori, e più in generale delle apparecchiature di manovra. In condizioni normali tanto i gas che l’aria in genere sono dei buoni isolanti; un generatore elettrico collegato alle armature di un condensatore il quale ha come dielettrico aria secca a temperatura e pressione normale, non si apprezza un passaggio di intensità di corrente, e la carica raggiunta dal condensatore si mantiene per un tempo lungo. Il dielettrico interposto fra le armature in questo caso l’aria mantiene le sue caratteristiche sin quando una causa esterna non renda l’aria “ionizzata”, ovvero una parte delle molecole che compongono l’aria si trovino ad uno stato positivo di “ ioni positivi” quindi non più elettricamente neutre ed in parte si trovino allo stato di “ioni negativi”. Nel dielettrico in questo caso una massa di gas sottoposto all’azione di un campo elettrico si realizza una “corrente di conduzione ionica” in genere di ordine piccolissimo (anche meno dei milliampere), ovvero un movimento di ioni positivi in un verso e di ioni negativi nel verso opposto.
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Il Contattore
pubblicato 1 anno fa, 1.634 visualizzazioni

Si tratta di un componente elettromeccanico, noto commercialmente anche con il termine tecnico improprio di teleruttore, presente in ogni impianto elettrico di automazione industriale e con il quale si ha a che fare spesso negli interventi manutentivi. Il componente si è trovato al centro di recenti discussioni nel forum di ElectroYou, cosicché ho rispolverato le nozioni delle sue caratteristiche, raccogliendo alcune informazioni utili (spero) su questo fondamentale componente.
Il contattore è un dispositivo elettromeccanico in quanto il suo funzionamento è legato a quello di un elettromagnete ed il suo utilizzo nei circuiti elettrici consiste nello stabilire contatti, cioè aprire e chiudere un circuito "sotto carico"; nella condizione di riposo, ad elettromagnete diseccitato, il contattore risulta aperto, ovvero i suoi contatti principali di potenza sono normalmente aperti (NO).
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Appunti sui condensatori
pubblicato 1 anno fa, 1.911 visualizzazioni

Il condensatore è un componente passivo in grado di accumulare energia elettrica mantenendo una separazione tra cariche elettriche positive e negative. E' costituito da due superfici metalliche denominate armature, fra le quali è interposto un mezzo isolante chiamato dielettrico. il quale non consente passaggio di corrente al suo interno. A ciascuna armatura è collegato un conduttore, che è il terminale utilizzato per la connessione del componente al circuito.
I condensatori, come i resistori, possono essere del tipo fisso o del tipo variabile. Per il primo tipo si possono classificare in funzione del dielettrico utilizzato per la loro realizzazione. Da questo punto di vista si hanno le seguenti tipologie di condensatori:
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Un pratico e semplice caricabatterie al NiCd
pubblicato 1 anno fa, 991 visualizzazioni

E’ stato rispolverato un apparato un tantinello datato dalle ottime caratteristiche per i suoi tempi, anzi un classico dell’epoca ed ancora perfettamente funzionante con il suo pacco batterie originali al NiCd. E già batterie al NiCd proprio questo è il punto; d’accordo son batterie ormai poco utilizzate, ma non volendo modificare nulla proprio per lasciare l’apparato nelle sue vesti originali, si è presentata la necessità di dover ricaricare il pacco batterie dall’autonomia ormai al limite della carica, ma ancora efficiente… così anziché acquistarne uno già pronto (troppo facile) si decide di realizzarne uno semplice (per le mie capacità elettroniche) con componenti di recupero dal cassetto portatutto….:-)
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Quando si saldano i contatti di un Contattore ?
pubblicato 1 anno fa, 412 visualizzazioni

Il contattore è un dispositivo il cui funzionamento è legato a quello di un elettromagnete, ed è costituito essenzialmente da due equipaggi, uno fisso ed uno mobile, quest'ultimo bilanciato da opportune molle antagoniste. Il contattore è destinato ad aprire e chiudere un circuito sotto carico, ed è caratterizzato da una sola posizione in cui può rimanere ad elettromagnete diseccitato.
-l'elettromagnete di comando, -contatti, la parte interessata al movimento che realizza o interrompe la continuità elettrica di un conduttore, e si distinguono in: --contatti fissi, ovvero quelli rigidamente fissati sul'incastellatura del contattore, --contatti mobili,quelli montati su un supporto comandato dalla parte mobile dell'elettromagnete, ovvero dall'equipaggio mobile del contattore. [...] -
L'alimentatore per antenna Tv.
pubblicato 1 anno fa, 3.805 visualizzazioni
L'alimentatore di un impianto di antenna Tv ,assolve il compito di alimentare l'amplificatore da palo fissato sul palo di sostegno isnieme agli altri elementi di antenna, e questo compito viene svolto attraverso il cavo coassaiale di discesa del segnale Tv realizzando così un sistema di "telealimentazione".
L'alimentatore è di tipo lineare, ovvero composto da un trasformatore-ponte raddrizzatore-condensatore elettrolitico-resistenza/diodo zener; quest'ultimo componente stabilizza la tensione di uscita al valore di 12 V, si trova successivamente una bobina di blocco per la componente RF: choke ( http://en.wikipedia.org/wiki/Choke_%28electronics%29) in serie al positivo di alimentazione (telealimentazione) per l'amplificatore, e dallo stesso positivo attraverso un altro condensatore ceramico si fornisce il segnale di uscita per il TV. Uno schema tipo :
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Info sul cavo per impianti tv.
pubblicato 1 anno fa, 2.545 visualizzazioni

Il collegamento fra i vari componenti (attivi e passivi) di un impianto di antenna tv,avviene utilizzando il cavo coassiale, spesso poco considerato se non come semplice conduttore al quale viene affidato il compito ( fondamentale ) di trasportare il segnale video,( e nel caso di elettroniche telealimentate anche la tensione di alimentazione ) per questo dovrà rispondere a determinate caratteristiche
elettriche al fine di garantire una minore attenuazione possibile oltre un’efficace protezione da eventuali perturbazioni esterne ; meccaniche , nella fase di installazione infatti può essere sottoposto a sollecitazioni che ne deformerebbero la sua struttura, nonché per preservare l’isolamento ed invecchiamento in eventuali installazioni in ambiente esterno. [...]
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Scherzo da ... prete
che differenze.............. Fiat o Volkswagen 22:16
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radioricevitore valvolare muto.
Grazie BrunoValente . il resistore disegnato sul conduttore del piedino 6 verso il gruppo sintonia, non c'è, il conduttore va direttamente su un... 21:33
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Capire integrità di una batteria al piombo
...nel frattempo cerco un po di letteratura al riguardo cerco ? e dove meglio di EY ... :D Accumulatori in pratica Classificazione d'uso... 21:19
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dubbi da principiante sui condensatori
sono d'accordo con marco438 nell'affermare che la tipologia dei condensatori deve essere quella indicata nello schema o meglio quella indicata... 19:49
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Collegare 2 neon direttamente all'interruttore
Gli starter e il reattore (o se c'e n'è un altro) sono collegati giusti? direi che se crak75 ha scritto Per adesso sembra funzionare anche se... 00:34
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la resistenza da 1,7M non torna, dovrebbe essere da 1M, non se se è marcata con quel valore oppure è il valore reale misurato da mir.... 21:33
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Ho letto tutto il link, non mi è nuovo quasi niente, sono cose teoriche che già ho studiato a scuola. perfetto,quindi per identificare la... 19:49
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Collegare 2 neon direttamente all'interruttore
Nel sistema specchiera neon non è presente nessun attacco per il filo di massa... probabilmente il livello di isolamento previsto dal... 00:34
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Collegare 2 neon direttamente all'interruttore
cioè così ? [FIDOCAD] MC 60 30 1 0 900 MC 60 55 1 0 900 LI 60 55 60 55 0 TY 80 20 3 2 0 0 0 * da impianto LI 60 30 60 55 10 LI 40 30 40 55 11 BE... 00:34
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dubbi da principiante sui condensatori
:ok: . marco438 mi ha anticipato nel suggerirti la lettura dell'articolo che ti ha indicato, Io ho a casa dei condensatori 2a333j 21104j 2a222j... 19:49

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