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Da Euro 0 a 0 emissioni!

In questo articolo riporto l'evoluzione dei consumi e delle emissioni inquinanti riscontrata nel mio “parco veicoli" negli ultimi 22 anni di mobilità personale e familiare.


In questo ambito, a differenza di quanto ottenuto nei consumi energetici casalinghi, ben poco è dovuto al fai da te se si esclude il lavoro di ripristino della mia Seicento Elettra e molti interventi di manutenzione ordinaria.

Vengono quindi esaminate praticamente le ricadute reali di 20 anni di evoluzione tecnologica, compreso l'ingresso della emergente mobilità elettrica.


Espongo anche alcune considerazioni personali sull' evoluzione dei veicoli termici e le “false promesse” dei loro produttori.


Indice

Litri, kWh e CO2 emessa: equivalenze e fattori di conversione

I veicoli considerati sono dotati di differenti motorizzazioni (diesel, benzina ed elettrica) ed è quindi utile riportare alcune tabelle di conversione tra i vari carburanti utilizzati e relativi consumi ed emissioni.

Per i veicoli a motore tradizionale viene riportato il consumo in km/l (C1).

Alcuni preferiscono il consumo C2 (in litri/100km); ovviamente C2=100/C1.


Per il confronto con l'automobile elettrica, e per considerazioni "energetiche" svincolate dal carburante, tale dato viene anche trasformato nel consumo Cw in Wh/km; a tale scopo è necessario conoscere il contenuto energetico dei vari carburanti in kWh/litro (ricavato dal potere calorifico inferiore PCi e dal peso specifico) .

Le emissioni di CO2 sono invece quelle considerate nei listini di autoveicoli (fonte Quattroruote): emissioni

La tabella riporta alcuni valori di riferimento utili:

Dato un consumo C1 in km/l, si ricava il corrispondente consumo Ce in Wh/km (o viceversa) usando il contenuto energetico del carburante usato con la semplice formula: C1 x Cw = PCi


Descrizione dei veicoli usati e del loro utilizzo

I veicoli posseduti rientrano essenzialmente in 3 categorie.

Motoveicoli

Sono veicoli d'epoca (Superalce, Lambretta) o veicoli sportivi 2T: tutti veicoli altamente inquinanti (considero tale anche l'ultimo 2T Euro3) ma usati per percorrenze annue molto ridotte pari a circa 1500km totali medi annui.

City car La FIAT 500 storica, comprata nel 1996 per motivi economici (molti le rottamavano) oltre che per passione, è da molti anni usata solo come "navetta" verso la metro, con percorrenze molto limitate (1000-1500 km/anno).

Resta una auto ideale per questo scopo per le dimensioni ridottissime (facilità di parcheggio) e i consumi limitati nonostante la distanza percorsa minima.

Le altre utilitarie sono più ecologiche ma comunque usate per percorrenze ridotte, a parte la FIAT Seicento Elettra che essendo elettrica, con tutti i vantaggi che ne derivano, è la più "gettonata" per gli spostamenti quotidiani.

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Auto "ammiraglie"

Le prime erano tutte usate, solo l'ultima (Astra del 2010) è stata acquistata nuova per le prestazioni dichiarate e la classe Euro elevata; è risultata una parziale delusione come vedremo dopo.

Dati dichiarati e consumi reali

Nella tabella seguente il riepilogo dei dati dichiarati e dei consumi mediati sui rispettivi anni di utilizzo.

I dati dichiarati sono ricavati dai libretti di circolazione o (per i mezzi più vecchi) da siti internet o manuali d'uso.

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Confronto dati dichiarati-dati reali e considerazioni

Per commentare la tabella devo ricordare che abito in pianura e in provincia, quindi i miei consumi sono tipicamente su percorsi "misti" e senza lunghe attese in coda nè pendenze da superare.


Inoltre riguardo le auto diesel il loro uso (specie negli ultimi 15 anni, quindi dalla Marea in poi) è prettamente autostradale, ma ho considerato comunque come confronto il consumo dichiarato misto e non quello relativo al ciclo extraurbano.

Analizzando la tabella quella che era una sensazione netta ma non quantificata è diventato un dato evidenteche sembra dimostrare se non un "complotto" sicuramente una discrepanza crescente negli anni tra valori dichiarati e valori reali.

Spicca invece il dato in controtendenza della mia auto elettrica, con consumi inferiori al dichiarato grazie anche ad alcune migliorie apportate (ma anche i consumi reali originali erano allineati coi dichiarati). Inoltre il consumo di 171 Wh/km equivale a ben 51 km/l a benzina!

Dalla tabella si evince anche un innegabile miglioramento dei motori diesel (anche se molto inferiore a quanto dichiarato) riguardo i consumi e di conseguenza le emissioni di CO2; ancora più evidente comunque l' efficienza molto maggiore dell'auto elettrica, equivalente ad un consumo "termico" pari a 51 km/l (benzina) o 59 km/l (diesel).



L'evoluzione in grafici

Per evidenziare visivamente l'evoluzione delle emissioni inquinanti ho attribuito colori diversi alle varie motorizzazioni e relative classi Euro.

In nero e grigio i motori altamente inquinanti, compresi i 2 tempi moderni che comunque hanno una fumosità elevata (e sono spesso oggetto di modifiche rispetto alla configurazione "da omologazione".

In rosso motori moderni ma comunque inquinanti (diesel Euro5), considerati anche i recenti "scandali".

In verde (motori a benzina recenti) e soprattutto in azzurro (motore elettrico) le motorizzazioni più pulite nel mio parco veicoli.

E' evidente il miglioramento progressivo della "classe Euro media", calcolata attribuendo all'auto elettrica un valore fittizio pari a 10. Il salto corrispondente all'arrivo della Elettra è evidente ed ha permesso una riduzione delle emissioni nonostante il consistente aumento della percorrenza annua, legato alle mutate esigenze familiari e all'ingresso dei figli nel mondo dei patentati.


Nel grafico successivo invece riporto i valori medi dei consumi (in Wh/km) e delle emissioni di CO2 (in gr/km).


Il picco massimo dei consumi specifici si è verificato nel 2003: ben 880 Wh/km (equivalenti a circa 11,5 km/l diesel) dovuti a circa l'88% dei km annui effettuati con la Citroen XM.


E' evidente l'effetto positivo della Elettra sui consumi globali, con un consumo medio di circa 480 Wh/km negli ultimi anni; analogamente si sono abbassate notevolmente le emissioni di CO2 medie, attestate ad un valore di circa 110 gr/km.

Questi valori sono quelli equivalenti a percorrenze REALI di ben 23km/l diesel o 18 km/l benzina.

Il grande inganno

Sono decenni ormai che il "grande inganno" dei consumi dichiarati viene perpetrato ai danni degli automobilisti-acquirenti.

Un inganno noto, basato sulla necessità di utilizzare un ciclo standard per misurare i consumi, ciclo che poco corrisponde ai percorsi reali (anche perchè effettuato su rulli).

L'inganno però è diventato sempre più sofisticato, poiché spesso vengono testate per ciascun veicolo configurazioni "base" (con nessun accessorio optional, ruote di sezione minore ecc) che di fatto non corrispondono alle auto acquistate.

Ma all'inganno storico, che consisteva "solamemente" nel far credere agli ingenui di poter comprare macchine sempre più potenti e con consumi ridotti, si aggiunge da qualche anno l'inganno della CO2 emessa, intesa come g/km di ciascun veicolo e "medi" di ciascun produttore di auto. Questo parametro, direttamente proporzionale al consumo, è sempre più considerato nelle politiche europee e non solo: sono stati fissati obiettivi sempre più stringenti, passando dai 130g/km del 2015 (raggiunto e superato con 115,4) ai 95 g/km del 2021 (corrispondenti a circa 25km/l a benzina e 28km/l a diesel).


Oltre alle proroghe richieste dai costruttori (nonostante i test non realistici) per riuscire a rientrare in questi valori si è quindi arrivati a definire il terzo inganno: i consumi dichiarati dei veicoli ibridi plug-in: per queste auto infatti non viene conteggiato il consumo da rete elettrica, e si riescono quindi, per esempio, a dichiarare percorrenze urbane inverosimili come i quasi 50km/l della BMW serie 7 plug-in, ottenuti grazie a cicli fittizi che permettono di partire con batteria carica e terminare il test con batteria scarica...


Forse per questo i costruttori continuano a rifiutare di passare a consumi misurati su strada?


E non dimentichiamo che questi dati ingannevoli su consumi e CO2 sono solo la ciliegina sulla torta, visto che le cronache recenti ci hanno informati sulla truffa perpetrata da Volkswagen e altri produttori (forse tutti) per aggirare le normative in fase di omologazione e nascondere la reale pericolosità delle emissioni nocive (in particolare particolato) nei moderni ed "ecologici" motori diesel.


Conclusioni

Mi sembra evidente che lo sviluppo dei motori endotermici ha "raschiato il fondo", costringendo i produttori a ricorrere a trucchi normativi per continuare a vendere un prodotto maturo che non ha più molti margini di miglioramento.


I miei modesti e personalissimi risultati evidenziano come una piccola utilitaria elettrica permetta di ridurre consumi ed emissioni medie di un parco auto tradizionale più di una ibrida, anche se plug-in.

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C'è da augurarsi che inizi finalmente una ampia diffusione dei veicoli elettrici, con efficienza "da presa a ruote" MOLTO maggiore dei veicoli con motore a combustione interna (che non superano in strada un rendimento del 15-20%).


I veicoli ibridi plug-in rappresenteranno una scelta alternativa valida solo quando arriveranno a garantire percorrenze consistenti in modalità solo elettrica (2-300 km contro i 30-50 attuali), altrimenti rappresentano solo un lieve miglioramento (come dimostrano i consumi reali su strada dei possessori).


E' auspicabile infine che si arrivi al più presto all'accettazione della misura dei consumi su strada, mediante la procedura RDE (Real Driving Emission):

RDE


In tal modo sarà molto più difficile ostentare dati ottimistici su consumi ed emissioni che non corrispondono nemmeno lontanamente a quelli ottenibili su strada.

Riferimenti

Sulla mia auto elettrica ho scritto una serie di articoli cominciando dal primo con le principali caratteristiche tecniche:

l'auto elettrica italiana


test sulle batterie

test batterie


i preparativi

storia di Eli: il prequel


i primi 50000km:

storia di Eli: 50000 km


Per chi fosse interessato ad altri articoli sugli argomenti da me trattati (gestione batterie, veicoli elettrici, risparmio energetico e altro) segnalo questo mio articolo che riassume e riporta il link a tutti i miei articoli:

L'articolo degli articoli (novembre 2017)

articolo

Un link che conferma l'aumento del divario tra consumi reali e dichiarati:

sicurauto

Un lungo 3d sulla "truffa Volkswagen": dalla-truffa-volkswagen-alla-mobilita-elettrica

Sui veicoli elettrici tante informazioni sia su Energeticambiente che su Electroyou

energeticambiente

electroyou


Buona lettura!

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Commenti e note

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di ,

Come vedi in tabella io ho molti veicoli "datati" se non proprio d'epoca, ancora in uso. Abito in zona inquinata quindi li uso veramente poco, ma per quei pochi km anno l'acquisto di mezzi nuovi sarebbe sicuramente un grosso spreco oltre che una emissione di CO2 che non recupererei mai (tanto più visto che hanno consumi veramente irrisori)

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di ,

Esattamente, la penso anche io così...

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di ,

A livello di CO2 emessa sicuramente converrebbe portarle allo sfinimento...però ci hanno fatto credere che le auto nuove emettessero molti meno inquinanti e CO2, e sta venendo fuori che non è poi così vero...

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di ,

Sono perfettamente d'accordo con te per quanto riguarda il considerare tutta la filiera anche per le auto a motore endotermico. Infatti sono sempre perplesso per quel che riguarda la vantaggiosità ambientale dei cambi di auto con altre più "ecologiche". Nessuno considera l'energia consumata (e quindi la CO2 emessa) per produrre l'auto nuova e smaltire quella vecchia...

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di ,

Hai ragione Pepito, ma mi sono attenuto per ora a quanto dichiarato dai costruttori: il dato nullo è usato anche per le ibride plug-in. Per ora è un dato usato soprattutto per far rientrare i costruttori nei limiti... Calcolare la CO2 emessa considerando tutta la filiera è molto complesso e ci proverò in futuro, è un criterio che però andrebbe esteso anche ai veicoli termici (la CO2 considerata non considera la filiera) e deve considerare le realtà nazionali (mix energetico). Anticipo che in Italia le rinnovabili sono al 40% della energia elettrica prodotta, e l'auto elettrica resta MOLTO vantaggiosa anche considerando le emissioni da centrali.

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di ,

Concordo invece sulla grossa presa in giro che sono i consumi dichiarati dalle case, a volte è veramente vergognoso che ancora non siano obbligati a test più realistici...

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di ,

Ciao. Ma, scusa, sbaglio o consideri 0 la CO2 relativa all'auto elettrica nelle tabelle? Non è realistico, la produzione dell'energia elettrica con cui la ricarichi ha a sua volta provocato emissione di CO2, quindi bisognerebbe riportare il quantitativo di CO2 emesso per Wh assorbito...

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