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LA TERMOGRAFIA (Una giornata da termografo dilettante) Parte I

Con questo articolo voglio condividere quanto sperimentato in una giornata di impiego di termocamera.

Era tempo che speravo di avere modo di provare una di queste camere, fino a quando non ho scoperto che un recente amico “guidatore elettrico” come me ne possedeva una!

Voglio subito chiarire che NON sono un esperto né tanto meno un tecnico termografo qualificato, e inoltre la camera è stata utilizzata per impieghi molto diversi da quelli per i quali è stata progettata.

Ciò non toglie che alcune considerazioni che ho dovuto effettuare hanno una valenza generale, e credo possano risultare interessanti per curiosi ed appassionati (mentre saranno ben note ai professionisti del settore)


Indice

Lo strumento utilizzato

La termocamera è una FLIR serie H, progettata per la visione notturna a infrarossi per scopi di sorveglianza; permette infatti di individuare una persona nel buio fino a 400 metri circa di distanza, e alcuni accorgimenti (assenza LED, soffietto in gomma che chiude il visore con occhio non accostato) sono specifici per poter osservare senza essere notati.

flir.jpg

flir.jpg

Questa camera quindi NON è specifica per analisi termografiche, e se usata per scopi termografici presenta importanti limitazioni che ho potuto verificare durante l'uso:

1- la visualizzazione è in B/N, quindi molto meno intuitiva e piacevole dei moderni strumenti con display a colori

2- non è possibile abbinare una temperatura ad ogni livello di grigio

3- è presente e non escludibile una funzione simile alla “esposizione automatica” nelle macchine fotografiche: questa FLIR imposta la sensibilità a seconda della quantità totale di infrarossi presenti nella immagine.Quindi lo stesso livello di grigio in immagini diverse può rappresentare temperature molto diverse tra loro

4- non è possibile impostare valori specifici (es emissività dei materiali)

Uso proprio: la visione notturna

Come prima immagine un collage di varia animalità...A parte il sottoscritto e la mia cagnolina, ecco come un piccolo coniglio a più di 10m di distanza diventa perfettamente visibile.E poi... vabbe'... insomma un po' schifosa l'immagine ma è evidente come con un simile strumento anche la più piccola deiezione canina del più piccolo topocane in circolazione potrebbe essere facilmente individuata per effettuare una efficace rimozione...

animali_rid.jpg

animali_rid.jpg

Esposizione automatica ed emissività fissa

Ora qualche immagine che mostra vantaggi e svantaggi di una simile termocamera.

Le immagini precedenti già mostrano l'effetto della regolazione automatica della sensibilità: anche riprese effettuate in situazioni molto diverse (in casa, all'aperto a mezzogiorno e in piena notte) permettono di identificare immediatamente i corpi caldi.

Interessante anche una immagine del cielo notturno, che nel visibile era totalmente buio:

nuvole_h24.jpg

nuvole_h24.jpg

si trattava probabilmente di nuvole alte, il cielo era stato essenzialmente sereno in giornata e il termometro a infrarossi Fluke puntato in cielo indicava temperature comprese tra -20 e -30°C. (La stessa ripresa effettuata la sera successiva con pioggia e nuvole basse ha fornito una immagine grigia e indefinita)

L'effetto della emissività fissa è evidente invece nelle immagini seguenti. Di solito le termocamere non regolabili sono tarate per emissività alte, intorno a 0,9. Superfici con emissività molto minore riflettono gli infrarossi, e quindi la temperatura rilevata è una media tra quella reale dell'oggetto e quella degli oggetti che si “specchiano” in esso.

La prima immagine evidenzia una temperatura apparentemente minore per la valvola in basso (in acciaio non verniciato) e soprattutto per lo sfiato in alto, in acciaio cromato e quindi lucido, che sembra freddo ma in realtà è praticamente alla stessa temperatura del calorifero. I tubi in rame uscenti dal muro risultano correttamente caldi, nei primi 2cm circa, perché sono stati verniciati con la stessa idropittura del muro. Analoghi effetti dovuti alle riflessioni nelle successive due immagini.

termosifoni.jpg

termosifoni.jpg

E infine un getto d'acqua, prima fredda e poi calda, permette di evidenziare la “chiusura” del diaframma e l'apparente freddezza del rubinetto (dovuta alla cromatura lucida).
acqua.jpg

acqua.jpg

Veicoli elettrici e veicoli a motore termico

Ovviamente non potevo esimermi dall'effettuare qualche scatto termico anche alla mia utilitaria elettrica!

Mi è quindi venuto in mente di fare un confronto con auto normali, tanto per chiarire perché i motori tradizionali si chiamano termici.Cominciamo dalla mia vecchia 500, qui ripresa dopo un breve spostamento (1km) e sosta di 3h nel box.

Il motore sembra ancora una stella, e nonostante fosse solo tiepido sembrava che nel cofano sia rinchiusa un'entità sovrannaturale....
500_ferma_da_3h.jpg

500_ferma_da_3h.jpg

Nella successiva la mia Astra (un po' più recente..) prima di partire, dopo un viaggio di 6 km e dopo circa 1h di sosta. Nella 2a immagine è chiaro anche perchè le gomme invernali sono dette “termiche”: grazie alla mescola particolare e gli intagli sottilissimi riescono a scaldarsi, migliorando la tenuta, anche con temperature rigide. Il motore sembra freddo solo perchè il calore non ha ancora raggiunto il cofano. Nella 3a immagine infatti si capisce meglio dove è finito il 70-80% del contenuto energetico del gasolio...

astra.jpg

astra.jpg

E ora per confronto le immagini della Elettra dopo 12 km di viaggio, col motore (direttamente sull'assale posteriore) appena tiepido, così come le gomme termiche e il radiatorino dietro il paraurti anteriore. Anche l'inverter era appena tiepido, così come la zona relè e la BM (Battery monitor). In realtà l'inverter sembra freddo (scuro) essendo metallico e riflettente, la sua “vera” temperatura è quella rilevata in corrispondenza di etichette e nastro adesivo di carta (macchie chiare).

Le macchie nere su vetri e carrozzeria sono (una mia interpretazione) i punti in cui la curvatura causa la riflessione nel sensore della temperatura (molto bassa) del cielo sereno.

eli_calda_rid.jpg

eli_calda_rid.jpg

L'ultima foto è stata scattata dopo 5h di sosta.
eli_dopo_5h.jpg

eli_dopo_5h.jpg

Questa immagine invece è riferita alla 600 termica ferma da 1h in parcheggio esterno...

600_h24_ferma_da_1h.jpg

600_h24_ferma_da_1h.jpg

la solita stufa accesa a scaldare il pianeta...

Conclusioni

Spero che questo articolo vi risulti interessante nonostante i limiti miei e dello strumento, e invito gli esperti a fare le dovute osservazioni e critiche riguardo eventuali inesattezze che posso aver scritto.

Prossimamente la seconda parte che riguarda la termografia applicata all'edilizia!

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Commenti e note

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di ,

@speedyant: belli anche quelli ma siamo proprio su altri impieghi, non rilevano temperature... proprio oggi li ho visti (in un film...) @luponero: sarebbe interessante vedere qualche immagine!

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di ,

esiste sempre della flir un accessorio da collegare all'iphone 5s che io ho in possesso, si chiama FLIR ONE direi che il suo lavoro lo fa egregiamente essendo un fratellino "minore" della famiglia FLIR l'ho preso perché mi piace vedere cosa si muove nella notte nei boschetti attorno a casa mia.

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di ,

Interessante articolo. Il mio sogno proibito rimarrà comunque l'intensificatore di luce...

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di ,

verissimo azocchi ma basta fare una considerazione "comparativa", per esempio i cofani sono lucidi come il resto, ma il riscaldamento del motore termico è evidente! A me ha colpito molto vedere le gomme termiche "accese" dopo pochi km... e loro sono nere e opache! Comunque le misure, specie quelle sulle auto, volevano avere solo uno scopo divulgativo, a me hanno incuriosito e ho voluto condividerle.

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di ,

Secondo me Avendo un’emissività fissa corpi lucidi caldi potrebbero essere rilevati freddi. Quindi alcune foto per esempio dell’auto potrebbero non essere veritiere al 100%

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di ,

Bella la termografia, anche se secondo me siamo ancora all'inizio soprattutto per i possibili impieghi di questa tecnica. Mi è capitato di usarla per manutenzione predittiva ed edilizia con risultati veramente interessanti. Ovviamente la termocamera, come qualsiasi altro strumento di misura, bisogna usarlo con giudizio e sapere cosa si sta misurando e come avviene la misura stessa.

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di ,

ahahah lo so che avreste preferito un paio di immagini di ragazze...ma ho voluto evitare di distrarvi dall'aspetto scientifico dell'articolo....

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di ,

Siete inquietante visti in termocamera.

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