Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Ricerca personalizzata
6
voti

Storia di Eli parte II - i miei primi 50000 km elettrici

Con colpevole ritardo ecco la seconda parte della mia "storia elettrica", nella quale vi propongo un semplice bilancio economico ed alcune considerazioni sui primi 50000 km percorsi con Eli, la mia FIAT Seicento Elettra.

01a_27gen203_arrivo.jpg

01a_27gen203_arrivo.jpg

Si tratta ovviamente di un'auto e una condizione specifica, ma ritengo che il confronto tra i costi di gestione di un'auto elettrica e la gemella termica sia interessante e generalizzabile con qualche adattamento.

La prima parte della storia, con qualche link di riferimento, la trovate qui:

http://www.electroyou.it/richiurci/wiki/storia-di-eli-parte-i-giugno-2012-gennaio-2013-il-prequel-2

Alcuni dati tecnici invece qui:

http://www.electroyou.it/richiurci/wiki/ritorno-al-passato-l-auto-elettrica-italiana

Indice

Il giro di boa

E' così che vedo questi primi 50000km.

In fase di acquisto infatti avevo fatto alcune semplici considerazioni sulle mie tipiche percorrenze annuali e sulla ipotetica durata di un'auto elettrica acquistata nel 2013 ma risalente al lontano 2001.

In queste considerazioni avevo incluso anche l'inevitabile acquisto di nuove batterie al Litio, già affrontato da altri possessori e da me ritenuto fondamentale per rimediare ai notevoli limiti prestazionali delle batterie al piombo di serie.

Considerando un costo di acquisto delle batterie litio di circa 5000€ nel 2013, una percorrenza media annuale tra 10000 e 15000 km e il risparmio nel fare il "pieno" avevo quindi stimato i 50000 km come traguardo minimo per poter considerare l'esperimento riuscito anche economicamente.

In queste settimane il traguardo è stato raggiunto e superato

01b_contakm_eli.JPG

01b_contakm_eli.JPG

visto lo stato eccellente delle batterie (nessun calo apprezzabile delle prestazioni) e l'assenza di guasti significativi nelle numerosi parti elettromeccaniche della vettura posso ben sperare in ulteriori anni di utilizzo che porteranno a un risparmio economico crescente.

Bilancio economico: criteri di confronto e spese escluse

Non sono particolarmente appassionato nè competente in materia, quindi in questo articolo non farò un bilancio accurato e professionale di costi di gestione, ammortamento ed altri aspetti economici dell'acquisto e gestione di un veicolo elettrico. Ritengo infatti che calcoli dettagliati siano molto soggettivi e specifici e quindi vanno fatti, se interessano, caso per caso.

Ma il caso ha voluto che io abbia acquistato e posseduto (dal 2001 al 2015, per un totale di 14 anni e 68000 km percorsi) una FIAT Seicento a benzina del 2001, quindi esattamente l'auto termica "gemella" di questa rarissima versione full-electric. Questo mi permette di confrontare due vetture che differiscono praticamente solo per la trazione ed i relativi costi di gestione, rendendo il confronto "universale" e utile per farsi un'idea delle differenze di spesa per una motorizzazione termica o elettrica.

Il confronto si basa sulla memorizzazione maniacale, in file excel, di tutti i rifornimenti, i lavori eseguiti e le spese sostenute.


Ho deciso di escludere dal bilancio il costo di acquisto dei mezzi vista la loro diversa storia:

- FIAT Seicento benzina 1.1 Sx (anno 2001): prezzo vettura nuova 6714€ nel 2001

- FIAT Seicento Elettra (anno 2001): prezzo vettura usata non marciante 1100€ nel 2013 prezzo batterie LiFeYPO4 5160€ nel 2013


Il mio è stato un acquisto fortunato e particolare: l'auto era praticamente nuova nonostante i suoi 12 anni, tenuta sempre al coperto e con soli 3500 percorsi; normalmente invece una vettura elettrica ha un costo di acquisto ben superiore ad una termica equivalente.

Anche l'acquisto delle batterie al litio è avvenuto in un periodo favorevole, al quale non è seguito (per lo meno fino al 2017) il calo progressivo dei prezzi che molti auspicavano.


Escludo dal conto anche le spese indipendenti dal tipo di trazione (multe, piccoli incidenti, manutenzione e riparazione di parti meccaniche tradizionali e comuni come carrozzeria, gomme, ammortizzatori ecc).


Per non falsare il confronto a favore della trazione elettrica non considererò nemmeno una spesa notevole sostenuta per la riparazione dell'impianto frenante della Seicento termica, guasto probabilmente causato solo in maniera marginale dal maggiore stress al quale sono sottoposti i freni di un veicolo termico.


Infine effettuerò una "normalizzazione" dei costi ipotizzando la stessa percorrenza annuale pari alla percorrenza media coperta con la elettrica: 12000 km/anno.


Assicurazione RCA e tassa di possesso

Queste spese fisse sono le più semplici da confrontare; non ho considerato polizze incendio e furto che solitamente sottoscrivo solo per i primi 2-3 anni di vita di veicoli nuovi; si può comunque ipotizzare che anche eventuali garanzie aggiuntive andrebbero a vantaggio del veicolo elettrico, a causa del minor rischio di furto e di incendio.


FIAT Seicento Benzina

Assicurazione RCA in classe di merito 1a (miglior prezzo, polizza online): 340€/anno

Tassa di circolazione: 108€


FIAT Seicento Elettra

Assicurazione RCA in classe di merito 1a (miglior prezzo, polizza veicoli elettrici): 162€/anno

Tassa di circolazione: esente

Manutenzione meccanica ordinaria e straordinaria

Considero solo le spese specifiche delle due trazioni (da manuali), anche se nel caso della termica non tutte sono state sostenute a causa di una cessione anticipata.

Come già scritto ho escluso un intervento oneroso sull'impianto frenante della termica ma ho dovuto considerare la sostituzione della guarnizione della testa.

Per i lavori più semplici sulla termica considero i prezzi dei soli ricambi visto che ho sempre effettuato personalmente i lavori; ovviamente chi si rivolge al meccanico dovrà aggiungere il costo del ricarico e della manodopera.

Per i lavori più impegnativi ho indicato le spese reali da me sostenute o prezzi indicativi trovati online. Sono stato anche parco sulle tempistiche come da mie abitudini...tutto per non svantaggiare troppo la termica.


FIAT Seicento Benzina

Sostituzione filtro aria, candele e olio motore (solo ricambi): 10+24+15 ogni 30000 km -> 20€/anno

Riparazione guarnizione testata e bulbo radiatore: 560€ @66000km ->102 €/anno

Sostituzione frizione: circa 300€ ogni 80000km -> 45€/anno

Sostituzione cinghia di distribuzione: circa 200€ ogni 100000km -> 24 €/anno

Totale manutenzione trazione termica: circa 191€/anno


FIAT Seicento Elettra

0€/anno (non sono noti e non si sono verificati guasti da usura alla parte di trazione)

Consumi

Confrontare i consumi è un po' più complicato a causa della variabilità del costo dei carburanti e dell'energia elettrica.

I dati sono relativi ad uso misto in pianura (provincia di Milano)

FIAT Seicento Benzina

Consumo medio sui 14 anni: 13,9 km/l, pari a circa 650 Wh/km

(considerando il potere calorifico della benzina pari a 9000 Wh/l)

Costo della benzina: considero quello "minimo" (da pompa ipermercato) pari a 1,46€/l nel 2017

Spesa carburante (12000km/anno): 1260€/anno (10,5€/100km)

FIAT Seicento Elettra

Come in tutte le auto elettriche è evidente la variazione dei consumi in base alla temperatura ambiente, nel grafico sono riportati i consumi in Wh/km misurati in questi primi 4 anni:

02_consumi.jpg

02_consumi.jpg

Consumo medio: 171 Wh/km

Costo dell'energia elettrica: considero la mia attuale tariffa residenziale 3 kW e il costo "marginale", cioè quello degli scaglioni di consumo elevato, pari a circa 0,3 €/kWh

Spesa "carburante" (12000km/anno): 2052kWh -> 616 €/anno (5,1€/100km)


Da notare come il notevole vantaggio nei consumi della trazione elettrica (rapporto 650:171 -> 3,8:1) è stato quasi dimezzato dal maggior costo dell'energia elettrica (in €/kWh)


Nuove tariffe domestiche

Le considerazioni fatte sul costo dell'energia elettrica sono basate sulla situazione ante 2017.

Erano già presenti tariffe domestiche dedicate a impieghi particolari dell'energia elettrica, per esempio la tariffa D1 riservata ai possessori di pompe di calore o veicoli elettrici, ma io non l'avevo richiesta a causa dell'elevato costo di attivazione, dei dubbi sulla durata dell' auto e le probabili difficoltà burocratiche per ottenere la tariffa su una vettura comprata usata e "datata".

Ma la situazione sta cambiando proprio in questi mesi con la progressiva adozione delle nuove tariffe residenziali, senza scaglioni di consumo, introdotte proprio per favorire in Italia l'uso dell'energia elettrica, che pur essendo meno inquinante dell'impiego diretto dei combustibili fossili era penalizzata da un costo eccessivo. Ne abbiamo discusso qui http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=19&t=59941&start=70

Infatti con le vecchie tariffe il costo dell'energia elettrica variava in base ai consumi annuali ed andava indicativamente da 0,15 a 0,30 €/kWh.

Per confronto ricordo che gas e benzina costano "alla pompa" rispettivamente circa 0,08 e 0,16 €/kWh.

Con le nuove tariffe invece il costo per consumi elevati dovrebbe ridursi in maniera apprezzabile, infatti introducendo i miei consumi nel sito AEEG ottengo, per 4500 kWh/anno (casa + auto) un costo molto minore dell'attuale costo marginale di 0,3 €/kWh:

con contratto da 3 kW: circa 0,169 €/kWh

con contratto da 4,5 kW: circa 0,177 €/kWh

Quindi anche ipotizzando di alzare la "taglia" del contatore avrei un risparmio sui consumi del 40% circa, e la spesa annuale diminuirebbe da 616 a 363€/anno circa.

Il risparmio economico diventerebbe quasi equivalente al rapporto tra le efficienze (in Wh/km) delle due motorizzazioni, circa 3,47:1.

Riepilogo e considerazioni finali

Raggruppando le singole voci ecco una tabella che confronta il costo annuo per le due motorizzazioni

03_tabella.jpg

03_tabella.jpg

Ad oggi il risparmio totale dopo 50000km è pari a circa 4670€; il calcolo dettagliato conferma la stima iniziale che mi aveva fatto fissare a 50000 km la percorrenza minima per recuperare l'investimento delle batterie al litio.

Con le nuove tariffe elettriche il costo del "carburante elettrico" dovrebbe scendere a 363 €/anno (circa 3,03 €/100km), e il risparmio annuale aumentare da 1121 a 1374€ circa.

Alle considerazioni economiche si sommano altri vantaggi, come la possibilità di circolare nei giorni di blocco del traffico, l'accesso gratuito all'area C di Milano, la piacevolezza di guida di un'auto con una coppia notevole e costante, assenza di cambio e una silenziosità senza pari.

Chiudo questo articolo riportando il link alla prima gara semi abusiva tra veicoli elettrici svolta nel 2014....roba che a rivederla mi vengono i brividi, adrenalina e entusiasmo danno alla testa:

https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=HiRf4-g2_3Y

e una tabella descrittiva che avevo preparato in occasione del primo "raduno elettrico" al quale avevo partecipato nel maggio 2014:

04_scheda_eli.jpg

04_scheda_eli.jpg

19

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

richiurci ha scritto:
"(...) ma anche se non sono del settore e non ho abilitazioni professionali da ingegnere elettronico (e anche presuntuoso...) mi sento di dire che il lavoro fatto oltre a funzionare ha migliorato la sicurezza e l'affidabilità dell'auto (...)"
non lo metto in dubbio, anzi sono convinto che hobbisti appassionati e ben informati potrebbero tranquillamente eseguire lavorazioni del tutto sicure, ma siamo in un paese di certificatori...

Rispondi

di ,

no max... Le LiFeYPO4 non prendono fuoco. Comunque il BMS FERMA la carica quando arriva quasi al 100%, questo anche prima dello stop imposto dall'impianto originale. Considera che l'auto originale aveva batterie al Pb che sviluppavano idrogeno (e quindi ben 5 ventole di areazione) e una serie di controlli sulle tensioni e le temperature che in qualche modo intervenivano per evitare "guai"; tutti questi controlli sono ancora presenti e il mio BMS aggiunge solo un controllo più stretto e accurato su OGNI cella, mentre i circuiti originali monitoravano solo le batterie 12V e non le singole celle da 2V al loro interno. Idem in movimento: i circuiti originali fermavano l'auto in caso di scarica completa, a volte improvvisamente per i limiti del Pb e della circuiteria. Il mio circuito come tutti i BMS moderni "avvisa" prima, permettendo di fermarsi o finire il viaggio in sicurezza. Il risultato è che queste auto, come da omologazione, erano continuamente in avaria (la mia aveva all'attivo 3500 km). Non credo sia fortuna o improvvisazione se ci ho fatto 50000 km senza problemi rilevanti e senza restare mai a piedi. Le leggi vanno rispettate e cercherò il modo di farlo, ma anche se non sono del settore e non ho abilitazioni professionali da ingegnere elettronico (e anche presuntuoso...) mi sento di dire che il lavoro fatto oltre a funzionare ha migliorato la sicurezza e l'affidabilità dell'auto

Rispondi

di ,

Quindi il BMS, intervenendo sul circuito di ricarica delle batterie, potrebbe, in caso di guasto (del BMS stesso) determinare la sovraccarica delle batterie, per mancato intervento, con rischio di esplosione/incendio (si sa che le batterie al litio sono "permalose"...)? Se la risposta è si, allora la modifica fatta è tutt'altro che innocua... Scusa se ti sembro troppo pignolo, io apprezzo molto il tuo lavoro, ma per me la sicurezza di chi guida e di chi gli sta intorno (trasportati e altri utenti della strada) viene prima di qualsiasi cosa... imho.

Rispondi

di ,

Hai ragione Max, tempo fa ricordo che un altro possessore aveva posto il problema e forse trovato anche un modo per risolverlo. Considera comunque che FIAT non mi aveva risposto tempo fa, le Elettra erano sviluppate e seguite da un centro ricerche che poi è stato chiuso. Il BMS (Battery Management System) è un circuito che misura le tensioni delle celle e interviene rallentando o fermando la carica, e in caso di sovrascarica con un allarme sonoro in abitacolo. Evita così danni alle batterie. La mia Elettra 1a serie non lo aveva, le successive ne avevano uno molto primitivo che non aveva tutte queste funzioni. Ne avevo parlato in un 3d anche su EY se interessa lo cerco

Rispondi

di ,

Purtroppo in Italia, il 99% delle modifiche AMMESSE su un veicolo devono essere eseguite da officine specializzate che ne certificano la rispondenza alle norme in vigore... E' vero che nessuno ti verrà mai a pesare l'auto, ma sappi che in caso di incidente serio (con feriti o peggio...) o anche meno serio ma con intervento di agenti di polizia per i rilievi, in caso di dubbio potrebbe essere richiesta una "visita" di collaudo presso la motorizzazione per la verifica dei parametri di fabbrica e lì, si, che possono venire fuori le rogne (civili e/o penali) e ricorda che fare un incidente con una vettura non conforme vuol dire non avere nessuna copertura assicurativa. Max P.S. Cos'è un BMS e di quale circuito fa parte?

Rispondi

di ,

Complimenti per l'articolo

Rispondi

di ,

Ma infatti, proprio per le ragioni che hai detto, io personalmente farei finta di niente e fine della storia... Poi ognuno ha il suo modo di vedere le cose, ma conoscendo la motorizzazione ho idea che ti infileresti in un ginepraio... Ciao PSQ

Rispondi

di ,

No pepito max.ha ragione...sarebbe opportuno regolarizzare la modifica anche e soprattutto per ME. Sono i punti 3 e 4 il problema...FIAT su questo modello è latitante... e le modifiche le ho fatte io. Non conosco officine adeguate a meno di rivolgersi a specialisti e spendere molto più che comprare un'auto già finita. Ma preciso che non c'è stata modifica all'impianto elettrico, ho aggiunto un BMS che sarebbe asportabile ma aumenta l'affidabilità e quindi la sicurezza...non credo che nessuno lo contesterebbe

Rispondi

di ,

Praticamente: fregatene, tanto nessuno ti peserà la macchina alla revisione...

Rispondi

di ,

P.S. Sul sito del ministero delle infrastrutture e dei trasporti ho trovato in sintesi la procedura: 1) Domanda redatta su modello denominato TT2119, in distribuzione presso gli Uffici; 2) Carta di circolazione in originale e copia della stessa; 3) Nulla Osta del Costruttore del veicolo inerenti le trasformazioni dello stesso; 4) Dichiarazione dei lavori di trasformazione effettuati da parte di un'Autofficina autorizzata dal Costruttore del veicolo; Per le attestazioni di pagamento relative alla prenotazione della visita e prova (collaudo) del veicolo, si prega di rivolgersi presso lo sportello del reparto operativo in quanto le stesse subiscono variazioni tariffarie in funzione del tipo di veicolo e delle prove di omologazione già effettuate sul veicolo di riferimento. Visita e Prova del veicolo; Nota Bene: Le Officine che eseguono i lavori devono avere la sede nella provincia di competenza dell'ufficio motorizzazione civile

Rispondi

di ,

Le modifiche alle caratteristiche di un veicolo, come disposto dagli articoli 71 e 72 del C.s.S. deve essere trascritta come aggiornamento della carta di circolazione, a seguito di visita di revisione presso gli uffici della motorizzazione predisposti. Da notare che l'art. 227 del regolamento d'attuazione del C.d.S., che si riferisce agli articoli dal 71 al 74 del codice stesso, fa riferimento ad una tabella in cui sono riportate tutte le caratteristiche costruttive e funzionali soggette ad accertamento e la prima, neanche a farlo apposta, è "Massa in ordine di marcia (tara)". Inoltre, l'impianto elettrico (voce generica), è anch'essa soggetta ad accertamento, quindi si deve vedere se la sostituzione del tipo di batteria ha comportato una modifica anche dell'impianto elettrico? Se si, è necessario, se ho ben compreso, un nullaosta della casa costruttrice che dichiari che la modifica è fattibile senza pregiudizio per la sicurezza del veicolo e serve anche una dichiarazione dei lavori effettuati da un'officina autorizzata dalla casa costruttrice. Ti cito, inoltre che anche accelerazione in piano, spunto in salita e rapporto potenza/massa sono parametri soggetti ad omologazione, quindi se sono variati presumo che anche questi dovranno essere verificati in fase di aggiornamento della carta di circolazione.

Rispondi

di ,

Max in effetti avevo pensato a questo problema e forse ne avevamo anche parlato. Ad essere onesto non mi sono informato, anche perchè anni fa avevo dubbi su se e quanto l'auto avrebbe "retto". Se hai suggerimenti sull'iter burocratico ben vengano.. La riduzione di peso in sè non comporta gravi rischi, i freni e la meccanica sono meno sollecitati e io uso i pneumatici previsti, con carico maggiorato, anche se non più necessari. Ma sicuramente visto il risultato e il probabile passaggio ad "auto elettrica d'epoca" sarebbe opportuno effettuare l'annotazione, sperando che la burocrazia italiana lo permetta

Rispondi

di ,

Ho visto che nel passaggio dalle batterie al Pb a quelle al litio hai avuto, ovviamente, una diminuzione di peso complessivo della vettura a vuoto. Dal momento che questo (massa a vuoto) è un dato riportato sulla carta di circolazione, ti sei informato, presso il tuo Dipartimento dei Trasporti Terrestri di competenza (ex MCTC), se devi eseguire un aggiornamento dei dati della carta? Max

Rispondi

di ,

Aggiunte considerazioni basate sulle nuove tariffe domestiche...la convenienza dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi anni!

Rispondi

di ,

Beh su altre auto durano di più, questa è FIAT ma soprattutto usata dai figli neopatentati... e usata molto come navetta verso il metro, viaggi di 3 km. Complimenti comunque 150000 e 180000 sono bei record per una frizione!

Rispondi

di ,

Ok, abitando in campagna non sono abituato alle manutenzioni "da città"... Pur facendo una percorrenza maggiore sicuramente è meno stressata la mia frizione della tua... Considera che io finora non ho mai fatto una frizione (la mia auto attuale ha 152000 km, con una precedente sono arrivato a 180000). Ciao PSQ

Rispondi

di ,

Ciao Pepito....provo a spiegare... Ho messo 30000 come da manuale per non essere accusato di "barare", comunque l'avevo cambiato a 14000 (dopo 4 anni), 37500 (ulteriori 6 anni) e 65000 (ulteriori 3 anni). Solo l'ultimo cambio era stato a quasi 30000 km percorsi, e comunque su un motore semplice a benzina non è un problema con gli oli di adesso...quasi basta che l'olio ci sia ;-) Anche le candele le avevo cambiate a 37500 dopo ben 11 anni..poco più di quanto consigliato perchè il motore girava male al minimo. Il cambio frizione a 80000 è "ipotetico", l'auto è stata rottamata per vari problemi a 66000 km ma la frizione non staccava più bene, e da commenti online si evince che più di 80000 in uso urbano non sarebbe durata... Considera che i km/anno sono aumentati a fine carriera perchè i figli sono cresciuti e hanno cominciato a usare le auto di famiglia.

Rispondi

di ,

Complimenti per il confronto. Solo due perplessità: 1) L'olio cambiato ogni 30000 km mi sembra un po' troppo. Lo so che ormai dicono anche le case che si può fare, ma a mio parere e non solo mio l'ideale sarebbe circa a 15000 per i benzina, 20000 per i diesel... In compenso le candele potrebbero durare molto di più... 2) Come mai hai rifatto la frizione a 80000? Era un difetto di quel mezzo? Certo che con le litio hai avuto un bel guadagno in peso (e prestazioni...). Ciao PSQ

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.