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Elettrotecnica e non solo

Esplorare l'universo elettrico, fuori e dentro di noi.


Gli ultimi articoli di admin

pubblicato 3 anni fa, 1.456 visualizzazioni

L'articolo, che in pratica è un estratto di alcuni paragrafi del libro linkato nella bibliografia, mostra i metodi possibili per variare la tensione continua su un carico resistivo Ru. La trattazione è abbastanza elementare e vuol essere una introduzione leggera ai concetti di base dell'elettronica di potenza. Saranno anche brevemente evidenziate le caratteristiche di un carico ohmico-induttivo, tipico degli azionamenti elettrici.

Il metodo più semplice per regolare la tensione su un carico Ru consiste nell'uso di una resistenza variabile meccanicamente, cioè un reostato o un trimmer, Rs, in serie al carico. Ma non sempre le soluzioni più semplici sono le più efficaci. L'inconveniente di questa regolazione è il valore del rendimento, cioè del rapporto tra la potenza utilizzata dal resistore Pu = RI2 e la potenza generata dal generatore Pg = EI. Poiché la corrente è la stessa, esso coincide con il rapporto tra la tensione ai capi del resistore, Vu = RuI, e quella del generatore, η = Vu / E. Il rendimento tende perciò a zero quando la tensione richiesta dal resistore è molto bassa.

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pubblicato 3 anni fa, 492 visualizzazioni

"..'n..'ngegnere,…'n..'ngegnere!"

Mentre lo supero a piedi, nella nebbia, al ritorno entrambi dal garage in cui ricoveriamo le nostre automobili, mi chiama. La cosa mi sorprende, sia perché siamo semplici conoscenti che si salutano con un " 'sera" od un "salve", sia per la sonorità del richiamo che squarcia il lattiginoso blu della fredda umidità della sera. Lo affianco per ascoltarlo, dando inizio ad un'alternanza di soste e piccoli spostamenti.

"S..S..Senta",

esordisce Torquato, eliminando qualsiasi preambolo e scandendo con sforzo, tra consistenti pause, le parole,

" I..Io ho in..inv..inventato i..il P..PA..PARA..PARAGRAND' !

Non mi aspettavo un simile annuncio, e non capisco subito di che invenzione si tratti; ma non gli chiedo di ripetere, per la difficoltà con cui ha articolato i suoni, pur emessi con notevole energia. Ma Torquato, lottando con le parole, me la spiega immediatamente. Il nome è una parola composta che designa un'apparecchiatura di protezione dalla grandine. La sua origine è semplice e classica (parapioggia, parafulmine, parapetto, paracolpi ecc), e la scelta di troncarla le conferisce una fonetica anglosassone che non sarà d'ostacolo all'imporsi dell'oggetto. Anzi.

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pubblicato 3 anni fa, 559 visualizzazioni

Se l'efficienza fosse il solo criterio di scelta di un'officina per biciclette, questa dovrebbe essere deserta. L'efficienza è quel che desideriamo, ma a volte ci appare lontana, astratta, quasi intimidatoria. Si desiderebbe essere più partecipi all'azione, vedere come si fa, magari anche fare. Nell'officina di Carles [1] , la partecipazione è inevitabile. E divertente anche. Qui le chiavi non si trovano, o ci sono tutte meno quella richiesta. Qui un lavoro è iniziato e poi interrotto con rabbia per le sue assurde pretese. Qui gli oggetti di ferro si spostano, si ribellano, si mimetizzano, e si fanno trovare nei posti e nei momenti più impensati. Insomma è proprio quel che capita a me quando, a casa, mi imbarco in un qualche lavoretto. Mi sento quindi all'altezza dello specialista di turno, cui potrei perfino dare qualche consiglio. Di là c'è la bottega da cui partono le biciclette nuove; di qua cumuli di biciclette anziane, in genere rassegnate, ma alcune, stranamente, fiduciose.

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pubblicato 3 anni fa, 1.352 visualizzazioni

La macchina sincrona trifase è la principale sorgente della potenza elettrica trasmessa. Consideriamo per semplicità una macchina isotropa (a poli lisci) non satura. Una fase di si può schematizzare con il circuito equivalente costituito da un generatore ideale di tensione E0, il cui valore efficace dipende dalla corrente di eccitazione, in serie ad una reattanza Xs costante (reattanza sincrona). L'insieme di tutti gli altri generatori sincroni, in pratica l'intera rete, può essere visto come un generatore di tensione ideale a frequenza costante.

Lo schema di riferimento per una fase è dunque quello di figura. Nella rappresentazione di tensione e corrente si è adottata per la macchina la convenzione del generatore. La rete è di conseguenza vista dalla macchina come utilizzatore. Attraverso la sezione AB si ha il flusso delle potenze di scambio tra macchina e rete.

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pubblicato 3 anni fa, 33 visualizzazioni

ElectroYou vorrebbe essere un social network, per cui la sua identità è costituita dall'insieme degli utenti che vi partecipano. Ovviamente ci sono diversi livelli di partecipazione: c'è chi è presente dalla nasscita del sito con costanza, tiene al sito e si sforza di mantenerlo, migliorarlo, arricchirlo di contenuti, renderlo una risorsa tecnica seria ed anche un ambiente di svago capace anche di stimolare fantasia e creatività degli utenti anche al di fuori del "filo elettrico conduttore".

Da loro è partita l'idea di dar vita a questa comunità. Entrambi si impegnano a mantenerla il più efficiente possibile cercando di coinvolgere gli utenti nella sua crescita.

Fanno il possibile per tenere efficiente ed aggiornato il forum, indicando ed invitando a rispettarne le regole, se necessario.

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pubblicato 3 anni fa, 532 visualizzazioni

Per varie ragioni non ho più molte cose da scrivere. La vita reale finisce per avere il sopravvento su quella virtuale. Quest'ultima poi è sempre più complicata, piena di possibilità così inimmaginabili da diventare incomprensibili, specialmente per chi è nell'età della rottamazione. Stavolta non è colpa di nessuno se ho continuato la raccolta dei disegni con FidoCadJ sparsi nel forum per auguri di buon compleanno, ricorrenze varie e commenti ad interventi particolari. Lo faccio nell'intento di stemperare certi toni che affiorano nei commenti su temi scottanti, quale ad esempio quello trattato dall'articolo sul No alla TAV, dove ho dovuto tagliare interventi inammissibili, indegni di una discussione civile, di un utente cui ho disattivato l'account anche su sua richiesta, una richiesta che comunque non era necessaria, vista la qualità dei commenti eliminati. Spero di non annoiare. In caso contrario portate pazienza e compatite chi forse ha esaurito le sue idee virtuali.

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pubblicato 3 anni fa, 1.981 visualizzazioni

La macchina sincrona è completamente reversibile e può funzionare sia come generatore che come motore. Esamineremo come la potenza elettrica ai morsetti dipenda dall'angolo di carico, indicato con δ, che misura la posizione dell'asse magnetico di rotore rispetto a quello del campo rotante a carico. Ricaveremo quindi un'espressione per la coppia meccanica relativa alla potenza utile. Per determinare il rendimento, sono poi elencate tutte le potenze perse, che indicano com'è suddivisa la parte di potenza che durante il funzionamento si trasforma in calore.

Schematizziamo una fase di macchina sincrona a poli lisci considerata come generatore, trascurando la resistenza. Quando c'è corrente la macchina mette in gioco ai morsetti, potenza attiva e reattiva. Per la convenzione adottata di generatore, sono positive le potenze erogate (o uscenti), attive ed induttive.

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pubblicato 3 anni fa, 1.349 visualizzazioni

Nel diagramma di Potier si suppone che la variazione di tensione provocata dalla reazione di indotto, sia unicamente dipendente dal valore della corrente nell'avvolgimento. In realtà il flusso magnetico della corrente di indotto, che, concatenandosi con gli avvolgimenti di induttore, ne modifica la tensione da esso prodotta, varia in funzione della riluttanza magnetica su cui agisce la forza magnetomotrice della reazione. La riluttanza varia a seconda della posizione della reazione di indotto, la quale dipende, come visto, dalla natura del carico. Nelle macchine a poli lisci, almeno in prima approssimazione, la si può ritenere costante, per la sostanziale costanza del traferro, pur alterata dal profilo delle cave. Non lo si può fare con le macchine a poli salienti. In esse il traferro in corripondenza all'asse polare è minimo, mentre è massimo in corrispondenza all'asse interpolare. Di conseguenza una stessa forza magnetomotrice produce un flusso massimo se il suo asse coincide con l'asse polare, come si ha con i carichi puramente reattivi, ed uno minimo se coincide con l'asse interpolare, come nel caso dei carichi puramente resistivi. Il diagramma di Blondel tiene conto di questa diversità.

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pubblicato 3 anni fa, 2.388 visualizzazioni

Nel passaggio da vuoto a carico la tensione ai morsetti di macchina si modifica. Ciò è dovuto, in primo luogo, alla reazione di indotto, cioè al campo magnetico prodotto dalle correnti di carico che, combinandosi con il campo di eccitazione, altera il flusso magnetico preesistente modificando la tensione indotta negli avvolgimenti. Tale tensione inoltre, non coincide con la tensione ai morsetti per la caduta sulla resistenza, e per le tensioni di autoinduzione dovute ai flussi magnetici che si concatenano con i soli conduttori dell'avvolgimento. Con il diagramma di Potier è possibile stabilire il valore della corrente di eccitazione che consente di ottenere la desiderata tensione sul carico in una macchina a poli lisci, anche in condizioni di saturazione del circuito magnetico, mentre Behn-Eschenburg definisce un semplificato modello circuitale per la macchina a poli lisci e non satura.

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pubblicato 3 anni fa, 1.505 visualizzazioni

Gli avvolgimenti di statore di una macchina sincrona, costituiscono un avvolgimento distribuito. Quando sono percorsi da corrente, producono un campo magnetico di cui esamineremo le caratteristiche. Il rotore delle macchine sincrone può essere a poli sporgenti, come quello considerato nell'articolo sulla tensione indotta, oppure a poli lisci. In questo caso il rotore presenta, alla periferia esterna, cave simili a quelle di statore, che ospitano i conduttori percorsi dalla corrente che produce la forza magnetomotrice di eccitazione, Me. Le caratteristiche di tale Me si ricavano in modo perfettamente analogo a quanto si vedrà per gli avvolgimenti di statore.

Consideriamo un avvolgimento statorico che occupa una cava per polo. Le cave distano τ che corrisponde al passo polare. In ogni cava ci sono n conduttori percorsi dalla corrente i. Rettifichiamo la macchina e consideriamo che il rotore sia un cilindro in ferro. Sia d l'ampiezza del traferro. La corrente ha andamento opposto in conduttori che stanno in cave consecutive (crocetta: entrante; punto:uscente). Le linee del campo magnetico seguono percorsi simili a quelli tratteggiati nella figura seguente.

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(88 pagine)


Chi sono

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Nome: Zeno Martini

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Bio: Ingegnere elettrotecnico. Maturità classica. Laurea dell'Università degli Studi di Padova, 1974. Insegnante di Elettrotecnica fino al 2006. A suo tempo socio collaboratore e consulente di Microtec sas e Softel srl. Fondatore e conduttore del sito Electroportal, ora ElectroYou, insieme al figlio Nicolò, matematico e webmaster.

Web: http://www.electroyou.it/

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