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Calcolo della Icc a valle di una Icc nota

Domanda:

Abbiamo una fornitura in bassa tensione 400V con una Icc nel punto di consegna e di installazione dell'interruttore generale sul quadro generale di 6kA; a distanza di 30 mt un cavo FG7OR 5G6 alimenta un quadro secondario. Come si calcola la corrente di corto circuito in questo punto per scegliere il Pdi dell'interruttore, se non ho le caratteristiche della rete a monte ma solo la Icc di partenza?

Risponde admin

Non c'è un assoluto bisogno di conoscere la rete a monte del punto di consegna. Di questa hai gia quello che ti serve in pratica: la Icc di partenza e la tensione a vuoto rappresentano il generatore equivalente della rete a monte la cui impedenza equivalente è il rapporto tra la tensione a vuoto e la Icc. Certo, non conosci di essa la ripartizione precisa in resistenza e reattanza, ma puoi considerarla in pratica una pura reattanza, quindi Xrete=(U/1,73)/Icc=(400/1,73)/6000 =0,038 ohm.. Per calcolare la Icc al secondo quadro basta conoscere l'impedenza del cavo che lo alimenta, quindi la corrente di cortocircuito in fondo al cavo sarà Icc1=230/radq(Rcavo^2+(Xcavo+Xrete)^2). A favore della sicurezza puoi anche trascurare Xrete. Nel caso specifico il cavo di 6 mmq ha una resistenza di circa 0,1 ohm ed una reattanza di circa 0,04 ohm, trascurabile rispetto alla resistenza. L'impedenza di cortocircuito al quadro secondario diventa di 0,1 ohm per cui la Icc=230/0,1= 2300 A.
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Commenti e note

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di ,

Grazie mille

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di ,

Solitamente il rapporto reattanza/resistenza di una rete di distribuzione è superiore a 7. L'impedenza in pratica coincide allora con la reattanza.

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di ,

Salve, lei dice: "Certo, non conosci di essa la ripartizione precisa in resistenza e reattanza, ma puoi considerarla in pratica una pura reattanza" Può spiegare perchè? Grazie

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di ,

Daniele, le domande ponile nel Forum. Qui non capisco dove hai trovato che ho moltiplicato per quattro. La Icc del tuo trasformatore, considerando infinita la potenza della rete , commettendo in tal caso un errore del 3% a favore della sicurezza, è è 25 volte (100 / ucc%) la sua corrente nominale In=910 A, quindi 22,7 kA. Questa la puoi considerare anche a tre metri uguale. A 70 m dipende dal cavo usato. L'impedenza del cavo la sommi all'impedenza di cortocircuito del trasformatore. La Icc è la tensione di fase diviso l'impedenza della serie.

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di Daniele,

Buongiono sig. Zeno, io ho un problema analogo a quello esposto tempo fa da massimiliano conte ( da lei brillantemente risolto ) l'unica differenza sono i dati di potenza del trasformatore, mi restano comunque alcuni dubbi che vorrei chiarire; nella prima risoluzione che da al problema lei calcola la Icc moltiplicando la Inominale per 4, per quale motivo viene moltiplicata per questo valore? Se cambia la potenza del trasformatore cambia questo valore? nella seconda risoluzione con maggior precisione si tiene conto dell'impedenza della linea a monte, ma per essere ancora più precisi è utile anche conoscere le perdite nel rame Pcu? ed eventualmente il fattore di potenza? Per metterla meglio in condizione di inquadrare il problema le fornisco i dati a mia disposizione: RETE a MONTE : Pcc=500MVA ; (fattore di potenza)fdp=0,15 TRASFORMATORE: An=630KVA ; Vcc=4% ; V=400V ; Pcu=6,5KW dovrei ricavare la Icc sul secondario del trasformatore in un punto "A" a 3mt dal trasformatore e la Icc in un punto "B" a 70mt dal punto "A" in attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei saluti e la ringrazio anticipatamente

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di Gianni,

Buonasera, navigando nel sito un giorno trovai una utilissima tabella con i valori di Icc presunta in base al contratto di fornitura bt. Purtroppo non riesco più a trovarla nonostante giorni e giorni di ricerche!!! Esiste questa tabella o l'ho inventata?? Mi dareste una mano in proposito!! Grazie

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di ,

Pitt le Grand,
è difficile consigliare chi conosci. Forse è anche sconsigliabile farlo. Ti pare sia possibile consigliare chi non si conosce e che ti chiede di fargli scegliere tra ingegneria e non si sa cos'altro?
Laurearsi in ingegneria è un'ottima soluzione per avere solide basi di conoscenza tecnica su cui fondare un pratica professionale seria.
Non posso certo dirti di lasciar perdere lo studio che non serve a nulla, come mi sembra che ti piacerebbe sentire, data la tua preferenza per la pratica!
E che cosa intendi di preciso con pratica? Qualcosa che si fa senza pensare, senza studiare, qualcosa in cui non bisogna sforzarsi per acquisire una corretta conoscenza? Che cosa può produrre una pratica del genere?
Non per questo tutti devono laurearsi in ingegneria, né tutti i laureati in ingegneria sono necessariamente tecnici eccelsi.
La scelta la devi fare tu in base alle tue aspirazioni, alle capacità ed alla volontà che ti riconosci.
La vita è la tua, i sogni da inseguire sono i tuoi.
Io posso solo dirti che devi avere un sogno, inseguirlo, e non permettere a nessuno di impedirti di raggiungerlo.

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di Pitt Le Grand,

Salve Egregio Ingegnere. Può togliermi una curiosità non didattica ma che certamente potrà aiutarmi nella vita? Vorrei laurearmi in Ingegneria, so che è tutta teoria, e a me piace un pò più la pratica. Lei cosa mi consiglia? Con riconoscenza Distinti saluti

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di ,

Massimiliano,

in pratica coincide con la corrente di cortocircuito del trasformatore del quale si deve conoscere la tensione di cortocircuito percentuale, ucc%. Per un 315 kVA si ha ucc%=4 e la corrente di cortocircuito del trasformatore al secondario è la sua corrente nominale moltiplicata per 100/4=25. Quindi Icct=315/(1,73*400)*25= 11,38 kA.

Se per una maggior precisione si vuol tener conto dell'impedenza della linea a monte di potenza di cortocircuito di Srete=250 MVA si può calcolare la potenza di cortocircuito a valle del trasformatore con Scc=1/(1/Srete + 1/St). St è la potenza di cortocircuito del trasformatore: St=315*100/4= 7875kVA=7,87 MVA. Quindi Scc=1(1/250+1/7,87)=7,63 MVA. Quindi la Icc da considerare è Icc=Scc/(1,73*400)= 11,02 kA.

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di massimiliano conte,

ho una rete con una potenza apparente di corto circuito pari a 250MVA; un trasformatore di 315kVA 20000/400, come si calcola la Icc a valle del trasformatore?

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di ,

Egidio,
prova a svolgere questo esercizio. Sistema trifase simmetrico. Tensione concatenata 400 V. Carico equilibrato a stella resistivo: R=0,23 ohm. Corrente di linea =......?

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di Egidio Fortunato,

come mai la tensione ad un certo punto diventa 230 V? la domanda non chiedeva la Icc minima, ma semplicemente la Icc in quel dato punto di impianto, suppongo sempre la massima per stabilire il potere di interruzione degli interruttori.

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di ,

In effetti, nel caso specifico, non si può trascurare la Xrete determinata proprio sulla base che la Icc sia 6000 A. Messa lì, in effetti la frase inganna.
Il discorso vale nel caso non si conosca la potenza di cortocircuito delle rete di distribuzione fino al punto di consegna in media tensione, però si conosca quella del trasformatore. In tal caso si può trascurare la Xrete. Nell'esempio fatto invece, imponendo già una Icc=6000 A si è in pratica già stabilito la potenza del trasformatore, non solo, ma anche l'impedenza della linea che va dal trasformatore fino al punto di consegna in bassa. Quindi quel valore non è da trascurare.
Ad ogni modo, se, da calcoli corretti, succede che Icc è maggiore di 6000 A si deve prendere un interruttore con pdi più elevato. Resistenze e reattanze dei cavi si trovano sulle tabelle dei costruttori che rispettano in genere le tabelle UNEL

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di glt76fba,

se elimina il valore xrete come spieghi sopra il valore viene piu' alto di 6000! e cosa dovrei fare?

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di glt76fba,

salve dove posso trovare i valori delle resistense e impedense dei cavi? saluti fabio

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