Ho riflettuto su quanto scritto in precedenza, e probabilmente qualche problema l'ho risolto. Scrivo per coloro che stanno seguendo il thread, sempre nella speranza di non introdurre nuovi problemi.
Per prima cosa, in accordo da quanto
scritto da
DarwinNE, in [3] non è corretta la polarità della corrente di uscita. Infatti, considerando V come tensione di polarizzazione diretta del diodo, necessariamente la corrente di uscita deve essere entrante dall'anodo (o uscente dal catodo) del diodo. Se così non fosse, secondo la convenzione degli utilizzatori, nel primo e terzo quadrante il fotorivelatore sarebbe in modalità fotovoltaica (attiva) mentre nel secondo e quarto in modalità fotoconduttiva (passiva). Quindi mi correggo
Ora mi occupo della derivazione della responsività, cercando anche di riscriverla in modo più leggibile e ordinato, non mi soffermandomi sulle notazioni (salvo per precisazioni e nuovi termini). Ho un gran bisogno di togliermi da addosso la sugna.
------------------------------------------------DERIVAZIONE RESPONSIVITÀ-----------------------------------------------Carica nel fotodiodoPiù propriamente di quanto scritto in [5],

indica il numero di portatori di carica per unità di volume presenti nella zona fotosensibile del diodo. Tale numero obbedisce sempre alla legge
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
iIl numero [unparseable or potentially dangerous latex formula] di portatori di carica presenti nella zona fotosensibile sarà pari alla precedente densità spaziale moltiplicata per il volume

della zona fotosensibile del diodo, quindi
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
tale quantità, se moltiplicata per la carica unitaria di ogni portatore, determina la carica totale

presente nella zona fotosensibile del diodo, quindi
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Efficienza quanticaSecondo la legge di Lambert-Beer, detta

[non è potenza radiante!]la densità superficiale di flusso del numero di fotoni, si ha che
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
conseguentemente, il numero totale di fotoni

che fluiscono attraverso la sezione

posta alla profondità

è dato da
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
tra tutti questi fotoni solo una porzione pari alla efficienza quantica

genera carica libera. Questo significa che la carica totale

fotogenerata è determinata dalla relazione
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Ancora sulla carica nel fotodiodoNaturalmente, in ogni istante e per ogni x compreso tra zero e D deve essere sussistere l'uguaglianza
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
quindi, considerando all'istante iniziale [che, per la (1), è

], dalla precedente uguaglianza si trova la seguente relazione
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
che permette di riesprimere la (2) come
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
avendo definito
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Corrente fotogenerataLa derivata rispetto al tempo della (4) definisce la corrente fotogenerata che fluisce all'interno del diodo, quindi si ha
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Adesso, osservando che il numero di fotoni che contribuiscono alla generazione di carica, in termini di

, corrisponde a
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
ma tale numero si può valutare anche come

quindi, la (5), in base a queste due ultime relazioni, si riscrive finalmente come
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
GuadagnoLa corrente di uscita del diodo si valuta invece come
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
quindi, utilizzando la (5), il guadagno si determina come
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
l'espressione si può semplificare, infatti se adesso si osserva, grazie ad alcune relazioni trovate in precedenza, che
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
si può, molto più semplicemente, esprimere il guadagno come
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
o, in termini di ddp ai capi del diodo, come
Corrente di uscitaFinalmente si può determinare l'espressione della corrente di uscita in funzione del guadagno e della corrente fotogenerata. Dalla definizione di guadagno, la precedente relazione e la (6) si ha che

ossia

o, in termini di responsività, analogamente
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
come volevasi dimostrare in [5].
Un'osservazione sul guadagnoRiprendendo in considerazione la (7), si può osservare che

Il guadagno è direttamente proporzionale al tempo di vita medio dei portatori di carica e inversamente proporzionale al tempo di attraversamento della zona fotosensibile del diodo. Questo credo si possa interpretare in termini di probabilità: maggiore è

o minore è

, minore è la probabilità che un portatore si ricombini durante il suo moto verso il catodo e che quindi non contribuisca alla corrente di uscita.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A questo punto, non per fare l'insistente, tornerei volentieri sulle questioni sollevate in [1], in particolare sulla legge di assorbimento.
Mi farebbe molto piacere sapere se è corretto quanto ho scritto riguardo il coefficiente di assorbimento e, nel caso, sapere se il primo grafico è corretto e quale è la legge [unparseable or potentially dangerous latex formula].