Allora, dopo aver riflettuto molto sulla questione, penso di averla risolta in questo modo. La riepilogo prima per chiarire meglio.
Dunque, l'ipotesi che mi accingo a verificare è questa:
con V
k costante, l'onda triangolare che osserviamo all'uscita dell'integratore rimane costante nei suoi parametri di tempo ed ampiezza.
Quest'onda triangolare, naturalmente, non è "regolare". Ovvero, non lo è necessariamente. In sostanza si tratta di un'onda che alterna segmenti con pendenze generalmente diverse (in modulo).
Ognuna di queste pendenze è caratterizzata da una durata, nel tempo, e da un dislivello, in ampiezza.
Riferendomi sempre all'ultima figura, ad esempio, la scarica che avviene tra t
1 e t
2, ha le medesime dinamiche di quella che osserviamo tra t
3 e t
4. E la carica che avviene tra t
2 e t
3, ha le medesime dinamiche di quella che osserviamo tra t
4 e t
5. Tutto ciò, ripeto, per V
k costante. Quando V
k varia, allora si modificano anche i parametri dinamici di quest'onda.
Come intendo far vedere, successivamente, la frequenza di oscillazione di quest'onda triangolare dipende è unicamente dipendente dal valore di V
k (e da una costante di proporzionalità).
Diciamo subito che sussiste
sempre l'uguaglianza tra gli intervalli di tempo:

Così come, anche il livello di tensione che definisce il valore finale del transitorio di carica è - potremmo dire - un invariante. Esso è
sempre uguale a V
r (nel nostro caso -10 V).
Con queste due informazioni mi accingo a calcolare:
a. il livello di tensione che definisce il valore finale del transitorio di scarica; che per V
k=5 V corrisponde a:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
b. l'intervallo di tempo che definisce la durata del transitorio di carica; che, sempre per V
k=5 V corrisponde a (vedi figura):

Indico con t
(max) l'istante corrispondente alla cuspide superiore dell'onda triangolare, ovvero l'istante in cui V
int è massima (esempi di t
(max), in figura, sono: t
2, t
4, t
6,...).
Ed indico con t
(min) l'istante corrispondente alla cuspide inferiore dell'onda triangolare, ovvero l'istante in cui V
int è minima (esempi di t
(min), in figura, sono: t
1, t
3, t
5,...).
Considero ora la fase di scarica.
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Risolvendo l'integrale e ricordando che:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Il valore del livello di tensione che definisce la cuspide superiore dell'onda triangolare lo calcoliamo imponendo, per t, il valore t
(max).
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Per V
k=5 V e con il resto dei dati dell'esercizio, si trova:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Per definire completamente ed univocamente quest'onda triangolare (sempre per V
k=costante=5V) ho la necessità di calcolare t
(min). Per far ciò, considero la fase di carica.
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Ora, per t=t
(min), il valore della tensione d'uscita dell'integratore deve eguagliare V
r. In simboli:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Risolvendo l'integrale ed imponendo questa eguaglianza:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
da cui:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Risolvo rispetto a T
sta:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
che con i dati dell'esercizio diviene:

Ora, il fatto che la durata del transitorio di carica eguagli quella del transitorio di scarica è un caso. In generale non è così. Lo è, in questo caso, perchè la carica avviene con una corrente costante di 1 mA. E la scarica con una corrente, altrettanto costante e del medesimo valore (ma di segno opposto).
Proviamo a rifare i calcoli per V
k=7 V.
[unparseable or potentially dangerous latex formula]

Che qualitativamente è quello che mi aspettavo. Infatti la scarica avviene con una corrente di 0.6 mA e quindi, avvenendo a corrente costante, in 100

sottrae alle armature del condensatore una carica inferiore rispetto al caso precedente.
Ed anche la durata dello stato stabile deve avvenire in un tempo inferiore: infatti ora, con V
k=7 V, la pendenza del transitorio di carica è più veloce (7 volt ogni 80 us) ed inoltre deve coprire un dislivello inferiore rispetto al caso precedente (da -6.25 V a - 10 V).
Nell'attesa di una conferma rispetto a quanto scritto (sperando di non aver commesso troppi errori), rifletto su come esprimere il legame generale della frequenza di oscillazione dell'integratore (che poi coincide con quella del segnale all'uscita del comparatore) con la tensione V
k.
