Stante le mie non elevate (per usare un eufemismo) competenze matematiche nel calcolo differenziale, sono qui a porre un quesito in merito agli estremi di integrazione.
Spiego prima il contesto - magari può aiutare - all'interno del quale nasce il mio dubbio. Dunque, dall'analisi di un integratore ideale o, come chiamano alcuni, non limitato, sappiamo che la tensione d'uscita è, a meno di una costante, pari all'integrale della tensione di ingresso.
fig1.png
Infatti, nell'ipotesi che l'operazionale sia ideale, sappiamo che stante la sua impedenza di ingresso infinita possiamo eguagliare la corrente che scorre in R a quella che circola nel condensatore. E, sempre considerando ideale il nostro op amp, sappiamo che ai suoi ingressi esiste un cortocircuito virtuale. Pertanto:


[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Ora, a parte la sottigliezza di appellare questo integrale con l'aggettivo definito, oppure indefinito (credo sia solo apparentemente definito in quanto, in realtà, esso non è un numero - ovvero un 'area - ma una funzione dell'estremo superiore di integrazione), il punto in cui ho difficoltà è il seguente:
posso sostituire l'estremo inferiore con un qualunque altro istante temporale, diciamo t
1?
Ragionando in termini strettamente fisici mi pare di poter rispondere affermativamente a tale domanda. Infatti, supponendo che la tensione di ingresso sia costante nel tempo e pari a V
i, possiamo scrivere:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Risultato che mi sembra corretto in quanto è nulla sia la quantità:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
che la quantità:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
Sperando di non aver scritto castronerie, riformulo in termini simbolici il mio quesito:
Dato un integratore ideale, o non limitato, posso scrivere, per la tensione d'uscita, l'espressione:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
dove l'estremo inferiore di integrazione rappresenta "la mia origine dei tempi", ovvero l'istante in cui comincio ad osservare il fenomeno?
Ed a tale istante dovrò riferirmi per tener conto della memoria del mio sistema (mi riferisco all'eventuale carica elettrica presente sulle armature di C all'istante t
1).