Ho tentato la seguente dimostrazione, ma credo ci sia ancora qualcosa che non va perché si può applicare passo dopo passo, mi sembra, anche al nastro di Mobius. Se a qualcuno va di leggerla lo ringrazio.

è una superficie

, per cui per ogni suo punto

esiste lo spazio tangente,

, di dimensione

. Poiché il complemento ortogonale di

in

ha dimensione 1, possiamo trovare le due normali a

, cioè gli unici due vettori a norma unitaria che sono ortogonali a tutti i vettori della base di

. Tra queste due, se ne può selezionare una con il seguente criterio: la base di

formata dagli n-1 vettori della base di

prima trovata e dalla normale, deve essere orientata come la base canonica di

. Tale normale può essere trovata operativamente come:
[unparseable or potentially dangerous latex formula]
dove [unparseable or potentially dangerous latex formula] sono le colonne della Jacobiana in

di una qualunque carta contenente

nel suo dominio d'azione (sono una base di

).
Occorre quindi far vedere che [unparseable or potentially dangerous latex formula] è tale che:
1. [unparseable or potentially dangerous latex formula] è orientato come [unparseable or potentially dangerous latex formula];
2. la formula sopra per [unparseable or potentially dangerous latex formula] fornisce sempre lo stesso vettore anche se si utilizza un'altra carta dell'atlante di

(che copre

), ovvero in altre parole un diverso insieme [unparseable or potentially dangerous latex formula];
3. [unparseable or potentially dangerous latex formula] è continua

.
Il primo punto segue da:

dove il determinante è stato sviluppato lungo l'ultima colonna (la normale) e i vari

sono i cofattori dello sviluppo di Laplace (che sono proprio le componenti stesse di

, per come era stata definita).
Poichè le normali possibili di

sono solo due, anche cambiando carta per definire [unparseable or potentially dangerous latex formula], dal punto 1 si otterrebbe sempre l'unica in grado di orientare [unparseable or potentially dangerous latex formula] come [unparseable or potentially dangerous latex formula], dunque anche il punto 2 è provato.
Infine, la continuità

può essere inferita prendendo una qualunque carta che copra

(grazie al punto 2 e grazie al fatto che la continuità è una proprietà locale) e notando che le singole componenti dei vari [unparseable or potentially dangerous latex formula] sono continue, essendo la carta di classe

, e che

e

sono anch'esse funzioni continue.