Buon giorno.
Grazie ad entrambi per avermi risposto.
Analogik ha scritto:Allor intanto il traferro e le spire formano 1 induttore, semmai come varia il funzionamento al variare dei paramentri del tuo circuito, ma questo dovresti dirmelo tu, io non so a che circuito ti riferisci esattamente.
Mi riferisco ad un alimentatore switching di tipo flyback, come ho scritto nella mia prima domanda.
brabus ha scritto:Vuoi legare la misura del traferro con il massimo duty cycle... di cosa?
Non voglio legare la misura del traferro con il max duty cycle.
Parlando di duty cycle mi riferivo ai tempi ON e OFF della commutazione del transistor pilota del
mutuo induttore, mi scuso per l' uso improprio del termine trasformatore.
La mia domanda è partita cercando di fare un ragionamento di "massima".
Se ho un flyback in cui mantengo costanti le condizioni di funzionamento cioè:
Tensione di alimentazione.
Corrente circolante nel carico.
Frequenza del segnale di pilotaggio.
Ma ho la possibilità di variare lo spessore del traferro nel mutuo induttore, questa variazione provoca anche una variazione del duty cycle?
In un mutuo induttore con traferro nullo si ha il max valore di induttanza ( a parità di caratteristiche del nucleo, delle dimensioni ecc... ).
Se si inserisce un traferro il valore di induttanza diminuisce.
brabus ha scritto:Infatti, se scriviamo l'espressione semplificata del flusso nel nucleo

, ricordando che per l'induttore

, otteniamo

(ovviamente così è detta molto in breve, giusto per afferrare il concetto).
Seguendo le formule riportate sopra:
a parità di corrente se diminuisce il valore di L, diminuisce la sua caduta di tensione e viceversa.
In questo caso cosa succede al duty cycle del segnale di pilotaggio?
Grazie.