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stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 16 feb 2010, 19:54
da mdl
Dietro l'indicazione dell'ing. Schgor riporto qui una domanda relativa all'uso di un 555 come oscillatore.
Il circuito che ho preso in considerazione contiene LMC555 di National Semiconductor perché funziona già con un'alimentazione di 1.5V (che per me è rilevante). Lo schema a cui faccio riferimento è quello di fig. 12 del datasheet da menzionato.
Mi occorre "a vuoto" una frequenza di oscillazione il più stabile possibile (nel tempo e con la temperatura). Però non so come procedere per studiare quest'aspetto, per questo chiedevo come si procede in generale a caratterizzare la stabilità della frequenza per un oscillatore e in particolare per quel circuito. Se qualcuno degli esperti del forum ha delle indicazioni (anche di articoli o testi o siti) da potermi segnalare sarei molto grato. Nuovamente grazie.

Re: stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 16 feb 2010, 20:11
da IsidoroKZ
1) Guarda la stabilita` dei componenti passivi che usi, la stabilita` dell'alimentazione e le caratteristiche di stabilita` non sembre riportate nel data sheet. Visto che le variazioni sono piccole, puoi pensare di sommare i controbuti assumendo le variazioni lineari. Adesso non ho tempo di aprire il datasheet e spiegare come fare il conto.

2) usa un quarzo a 32768Hz e vivi felice :)

Re: stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 16 feb 2010, 20:53
da dona79
concordo con isidoro,
un oscillatore a rilassamento fatto col 555 non può essere stabile nel tempo e in temp,
usa un quarzo, li vendono apposta!

Re: stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 16 feb 2010, 20:55
da TardoFreak
Quarzo e PLL eventuale.

Re: stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 16 feb 2010, 21:34
da mdl
IsidoroKZ ha scritto:1) Guarda la stabilita` dei componenti passivi che usi, la stabilita` dell'alimentazione e le caratteristiche di stabilita` non sembre riportate nel data sheet. Visto che le variazioni sono piccole, puoi pensare di sommare i controbuti assumendo le variazioni lineari. Adesso non ho tempo di aprire il datasheet e spiegare come fare il conto.

2) usa un quarzo a 32768Hz e vivi felice :)




Quando puoi, mi piacerebbe capire meglio quanto dici al punto 1.

Il quarzo non mi serve perché lo scopo del circuito è quello di essere in grado di variare la sua frequenza con il carico (che metterei in parallelo alla resistenza dell'oscillatore che si vede nella figura citata) in modo che dalla frequenza letta si posso risalire al valore della parte resistiva dell'impedenza di carico.

Grazie ancora dei suggerimenti.

Re: stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 16 feb 2010, 22:40
da TardoFreak
C'e' un sistema ottimo per stabilizzae in temperatura (che e' poi la variabile principale) un oscillatore: lo metti dentro una camera a temperatura controllata, chesso' a 70° ed il gioco e' fatto.

Re: stabilità della frequenza di un oscillatore?

MessaggioInviato: 17 feb 2010, 12:07
da lucbie
TardoFreak ha scritto:C'e' un sistema ottimo per stabilizzae in temperatura (che e' poi la variabile principale) un oscillatore: lo metti dentro una camera a temperatura controllata, chesso' a 70° ed il gioco e' fatto.


E poi devi fare un circuito che controlli la temperatura della camera a temperatura controllata.
Circuito il cui funzionamento dipenderà dalla temperatura. :mrgreen: