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4-20mA a lunga distanza

MessaggioInviato: 24 mag 2010, 12:34
da Whoishere
Salve,

avete già avuto esperienza su 4-20mA a lunga distanza (300/400m)?
cioè per portare un segnale da così lunga distanza immagino necessiti di un amplificatore oppure ce la potrebbe fare?
avete già usato amplificatori di questo tipo?

grazie

Re: 4-20mA a lunga distanza

MessaggioInviato: 24 mag 2010, 13:44
da Ivan_Iamoni
Quella di cui parli non è una "lunga distanza" per un segnale 4-20mA soprattutto se il sensore è alimentato a 24VDC come di solito avviene nel settore dell'automazione.
Tutto dipende dal tipo di trasmettitore , dalla scelta del cavo di comunicazione (resistenza) e dal tipo di ricevitore (reistenza interna di shunt tipicamente da 250 \Omega).

Ti rimando a questo interessante PDF che può rivelarsi un buona guida per la valutazione dell'incidenza della lunghezza cavi nella trasmissione di segnali in corrente.

Re: 4-20mA a lunga distanza

MessaggioInviato: 24 mag 2010, 14:00
da Whoishere
quindi anche a 400m non avrei perdite rilevanti.
credevo di essere molto più in pericolo, ma a che distanza potrei avere disturbi sul segnale?
il calcolo sta nell'aumento resistivo del cavo giusto?

Re: 4-20mA a lunga distanza

MessaggioInviato: 24 mag 2010, 14:11
da Whoishere
scusa se rompo l'anima ancora ma mi addentrerei in meandri di elletronica I che non ricordo più bene...
il discorso vale anche per alimentazione 24DC agli strumenti?
in continua i disturdi su una linea lunga si calcolano con semplicemente legge di Ohm in quanto componenti dinamici quali capapcitivi e induttivi non influiscono su un circuito statico? ho detto una castroneria?
nel caso chiedo scusa!! :mrgreen:

Re: 4-20mA a lunga distanza

MessaggioInviato: 24 mag 2010, 14:40
da Ivan_Iamoni
Sì la legge di Ohm è sempre valida.
Nel sistema a loop di corrente , il problema dei disturbi tra l'altro è sensibilmente ridotto.
Questo è lo schema di massima di un circuito completo di sorgente di alimentazione , cavo trasduttore e ricevitore.

Il sensore a campo , ovvero il generatore di corrente del trasduttore, idealmente ha una resistenza interna infinita , ma realmente ne ha un finita , comunque nell'ordine di diversi milioni di ohm , molto elevata.
La maggior parte dei disturbi elettrici , rappresentati nello schema come un generatore di tensione , ricadono e vengono attenuati attraverso il trasmettitore stesso e la su elevata impedenza interna.
Solo una minima parte di essi ricadono sul ricevitore (shunt) attraverso cui viene riconvertita la grandezza analogica in tensione , ma influenzano veramente poco il valore letto.
Il valore di tensione di disturbo che si misura sul ricevitore si determina in questo modo:
V.disturbo al ricevitore = V.disturbo x R.ricevitore/(R.cavo+R.trasmettitore+R.ricevitore)
Relativo all'esempio dello schema sarebbe:V.disturbo al ricevitore = 20 x 250/3,000,260 = 0.0016 V.
Siccome il valore tipico di tensione corrispondente al range di corrente 4-20mA è 1V/5V , ci si rende subito conto di quanto sia ininfluente il disturbo.