Pagina 1 di 4
I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 11:38
da BrunoValente
Ciao a tutti,
espongo quello che osservo e che non so spiegarmi, sicuramente la questione è banale, vi prego illuminatemi.
Dispongo una punta metallica a qualche centimetro di distanza da un piano metallico e applico una differenza di potenziale di 300V tra i due.
Se la punta è molto acuta (per esempio ago da insulina) posso assumere che sia costituita da una mezza sfera di raggio sicuramente inferiore a 0.1mm e quindi dovrei raggiungere sulla sua superficie una intensità del campo sicuramente superiore a 6kV/mm e visto che la rigidità dielettrica dell'aria è di circa 3kV/mm, mi aspetterei che una corrente elettrica debba scorrere tra punta e piano.
Come mai invece non scorre alcuna corrente?
Sono in grado di misurare correnti dell’ordine di 2nA e inizio a misurare una corrente solo se supero 2400V.
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 16:06
da BrunoValente
Tutto tace?
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 16:08
da IsidoroKZ
Come hai calcolato il campo? Formula del campo su una sfera? Proverei a fare un conto con un FEM, usando il principio delle immagini e raddoppiando la tensione.
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 16:18
da BrunoValente
Si ho pensato ad una sfera.
Correggimi se sbaglio ma non credo che le cose possano andare molto diversamente dal caso semplice della sfera, in ogni caso non mi aspetterei 2400V invece di 300V.
L'idea che ho è che la corrente, superati i 250-300V, debba iniziare a scorrere indipendentemente dalla distanza punta-piano e in effetti questo avviene ma solo superati i 2400V
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 16:24
da RenzoDF
per avere 2nA ce ne vogliono di elettroni

Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 16:30
da BrunoValente
RenzoDF ha scritto:per avere 2nA ce ne vogliono di elettroni

Quindi secondo te la corrente scorre gia a tensione più bassa e io non la vedo?
Però a 2400V sale abbastanza vistosamente e la punta inizia ad emettere il vento ionico del quale a tensioni più basse pare proprio non esserci traccia.
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 16:40
da RenzoDF
bruno valente ha scritto:RenzoDF ha scritto:per avere 2nA ce ne vogliono di elettroni

Quindi secondo te la corrente scorre gia a tensione più bassa e io non la vedo?
Però a 2400V sale abbastanza vistosamente e la punta inizia ad emettere il vento ionico del quale a tensioni più basse pare proprio non esserci traccia.
penso proprio di si,
... poi se ho un attimo di tempo provo con FEMM per vedere il campo, ma dimmi per bene le misure dell'ago, diametro e tipo di punta ...a mio parere, il problema è che di sicuro NON è assimilabile a una punta sferica ... fanno di quelle "punte" al giorno d'oggi ...che sono incredibili !
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 17:08
da BrunoValente
Purtroppo non so dirti molto dell'ago: posso misurare il diametro ma della punta non so nulla.
La mia ipotesi della sfera con diametro 0.1mm è sicuramente pessimistica, quindi, a maggior ragione, si dovrebbe avere una corrente con quelle tensioni.
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 17:10
da RenzoDF
bruno valente ha scritto:Purtroppo non so dirti molto dell'ago: posso misurare il diametro ma della punta non so nulla.
La mia ipotesi della sfera con diametro 0.1mm è sicuramente pessimistica, quindi, a maggior ragione, si dovrebbe avere una corrente con quelle tensioni.
non è che puoi usare uno spillo e stimare il diametro della capocchia

Ho provato adesso con FEMM ma mi sta venendo il nervoso ... sono davvero arruginito nelle simulazioni fee ... qui ci vorrebbe
admin 
Re: I misteri delle punte.

Inviato:
22 giu 2010, 21:43
da BrunoValente
Ho misurato il diametro dell'ago, è 0.25mm.
L'ho osservato bene con una lente: è tagliato a fetta di salame e l'angolo di taglio è circa 10°.
Ho fatte altre prove con del filo di rame del diametro di 0.5mm tagliato di netto a 90° e sembrerebbe che la corrente inizi a scorrere intorno a 4500V.