Raddrizzatore a ponte - Tensione, correnti e potenza
Salve, so che è un argomento veramente basilare, proprio per questo vorrei davvero chiarirlo senza più dubbi, vi assicuro che non riesco a trovare una risposta certa nelle centinaia/migliaia di pubblicazioni che si trovano.
Partiamo dal solito trasformatore, per fare un esempio pri = 230Vac (50Hz), sec = 22Vac.
A questo punto raddrizziamo tale tensione con il solito circuito ponte + condensatore.
Assumiamo che:
- il carico applicato sia resistivo.
- il secondario del trasformatore non sia in condizioni di potersi sedere con quel carico, dunque la 22Vac è effettivamente misurata
- gli altri componenti (ponte a diodi, condensatore) siano dimensionati correttamente e quindi non apportano distorsione
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TENSIONE
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Il primo dubbio è quale tensione (a vuoto) avrò all'uscita del ponte (o sul condensatore), poiché a volte si trova la formula:
Vdc = Vac x sqrt (2) - (2 x Vf)
e altre volte la seguente:
Vdc = (Vac - 2 x Vf) x sqrt (2)
dove Vdc è la tensione di uscita al ponte, Vac quella di ingresso, Vf la caduta su ogni diodo del ponte.
E' vero che generalmente il risultato non cambia molto con l'una o l'altra formula, ma penso sarebbe giusto sapere esattamente quale sia quella corretta.
La tensione a vuoto dipende anche dal condensatore?
Una volta collegato il carico e assumento che il trasformatore possa erogare molta più potenza rispetto a quella richiesta dal carico stesso, è dato sapere la tensione raddrizzata Vdc?
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CORRENTE
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Altro dubbio è sulla corrente:
Come è relazionata la corrente in uscita dal ponte una volta che collego un carico e la corrente sul secondario del trasformatore, ovvero in ingresso al ponte nelle stesso condizioni?
Intuitivamente si potrebbe dire siano uguali (Iac = Idc), altrimenti dovrei chiedermi nel caso vi sia una differenza dove vada questa corrente. Il bilancio in potenza in seguito suggerisce però l'opposto.
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POTENZA
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E' corretto il bilancio in potenza?
Iac x Vac = Idc x Vdc = Idc x 2 x Vf + Idc ^ 2 x R
dove
Iac = corrente del secondario del trasformatore (ingresso ponte)
Idc = corrente in uscita al ponte (carica condensatore + carico)
Per una maniacale chiarezza riporto qua l'ovvio schema.

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Ringrazio chiunque possa togliermi questi dubbi.
Fabrizio.
Partiamo dal solito trasformatore, per fare un esempio pri = 230Vac (50Hz), sec = 22Vac.
A questo punto raddrizziamo tale tensione con il solito circuito ponte + condensatore.
Assumiamo che:
- il carico applicato sia resistivo.
- il secondario del trasformatore non sia in condizioni di potersi sedere con quel carico, dunque la 22Vac è effettivamente misurata
- gli altri componenti (ponte a diodi, condensatore) siano dimensionati correttamente e quindi non apportano distorsione
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TENSIONE
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Il primo dubbio è quale tensione (a vuoto) avrò all'uscita del ponte (o sul condensatore), poiché a volte si trova la formula:
Vdc = Vac x sqrt (2) - (2 x Vf)
e altre volte la seguente:
Vdc = (Vac - 2 x Vf) x sqrt (2)
dove Vdc è la tensione di uscita al ponte, Vac quella di ingresso, Vf la caduta su ogni diodo del ponte.
E' vero che generalmente il risultato non cambia molto con l'una o l'altra formula, ma penso sarebbe giusto sapere esattamente quale sia quella corretta.
La tensione a vuoto dipende anche dal condensatore?
Una volta collegato il carico e assumento che il trasformatore possa erogare molta più potenza rispetto a quella richiesta dal carico stesso, è dato sapere la tensione raddrizzata Vdc?
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CORRENTE
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Altro dubbio è sulla corrente:
Come è relazionata la corrente in uscita dal ponte una volta che collego un carico e la corrente sul secondario del trasformatore, ovvero in ingresso al ponte nelle stesso condizioni?
Intuitivamente si potrebbe dire siano uguali (Iac = Idc), altrimenti dovrei chiedermi nel caso vi sia una differenza dove vada questa corrente. Il bilancio in potenza in seguito suggerisce però l'opposto.
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POTENZA
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E' corretto il bilancio in potenza?
Iac x Vac = Idc x Vdc = Idc x 2 x Vf + Idc ^ 2 x R
dove
Iac = corrente del secondario del trasformatore (ingresso ponte)
Idc = corrente in uscita al ponte (carica condensatore + carico)
Per una maniacale chiarezza riporto qua l'ovvio schema.

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Ringrazio chiunque possa togliermi questi dubbi.
Fabrizio.