Ci sono almeno 5 o 6 frequenze che potresti spacciare come frequenza di risonanza, dipende da che cosa vi hanno detto a lezione.
1) Scrivi la funzione di trasferimento con un denominatore in questa forma:

e dal termine in s quadro ricavi omega n che e` la frequenza dei due poli CC.
2) Calcola la posizione dei due poli, parte reale e parte immaginaria. La parte immaginaria dei poli e` omega d, cioe` la frequenza di ringing che vedresti se eccitassi il circuito con un impulso o un gradino. Questa frequenza e` piu` bassa della precedente,
3) Calcola il massimo del modulo della funzione di trasferimento in omega, derivala rispetto a omega e trova il massimo omega pk. Questo e` la frequenza del picco di risonanza, ancora piu` basso del precedente. Per questo calcolo devi sostituire a s jw, trovare il modulo e derivare. Non puoi derivare rispetto a s, e` una variabile complessa!
Queste tre frequenze sono illustrate nella splendida figura fatta dal solito
RenzoDF.

4) Trova il valore di omega per cui l'impedenza vista dal generatore di tensione e` reale
5) Trova il valore di omega per cui l'impedenza di uscita del circuito e` reale (ed e` diversa da prima)
6) Trova il valore di omega per cui la funzione di trasferimento e` reale.
Nel tuo caso specifico, usando i valori trovati da
RenzoDF, che confermo, a me vengono due poli reali e distinti

e secondo me non ha senso cercare frequenze di risonanza con poli reali!
(e poi sono sempre perplesso di una induttanza di 1nH in serie a qualunque cosa! 1mm di filo piccolo ha una induttanza (parziale) dalle parti di 1nH!)