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condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 2 lug 2011, 18:11
da donciccio
Che differenza qualitativa c’è tra condensatori non polarizzati(es.in poliestere)quando sono marcati per cc o per ca?

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 2 lug 2011, 18:17
da BornToKill
Non è che ci siano condensatori per corrente continua o per corrente alternata: ci sono i condensatori elettrolitici ad esempio che sono polarizzati e tale polarizzazione va rispetta, se non vuoi danneggiralo o peggio ancora farlo scoppiare come nei simpatici video su youtube! :D

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 2 lug 2011, 19:00
da IsidoroKZ
Credo non ci siano differenze per i condensatori in poliestere. Semplicemente se si vende il condensatore per una applicazione in AC, probabilmente il costruttore indica la tensione massima in alternata (tenendo conto del fattore radice di due per il valore di picco) per semplificare il lavoro a chi lo usa.

Ad esempio 250V in alternata oppure 350V in continua sono la stessa cosa, lo stesso condensatore.

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 2 lug 2011, 20:48
da davi82
IsidoroKZ ha scritto:Credo non ci siano differenze per i condensatori in poliestere. Semplicemente se si vende il condensatore per una applicazione in AC, probabilmente il costruttore indica la tensione massima in alternata (tenendo conto del fattore radice di due per il valore di picco) per semplificare il lavoro a chi lo usa.

Ad esempio 250V in alternata oppure 350V in continua sono la stessa cosa, lo stesso condensatore.


Per quello che ho letto io non è così...
Un condensatore marcato esplicitamente col simbolino dell'alternata è solitamente più robusto perché progettato per essere collegato direttamente alla 230V; solitamente sopporterà meglio gli spikes presenti sulla rete a 230 V, inoltre sono costruiti in modo che se falliscono, si rompono in maniere particolari il meno possibile pericolose. Tipicamente, accanto alla dicitura ~250V si trovano i simboli X1, X2, Y1, Y2 che stanno proprio ad indicare l'applicazione e la sicurezza:

Qui alcuni riferimenti:
http://my.execpc.com/~endlr/line-filter.html
http://www.ehow.com/info_8649387_differ ... itors.html
http://www.kemet.com/kemet/web/homepage ... andSMD.pdf
http://www.justradios.com/safetytips.html

I condensatori esplicitamente per la tensione di rete vengono usati spesso accanto a motori elettrici, alimentatori non isolati dalla rete ed altre applicazioni similari.

GUAI a sostituire un condensatore ~250V con uno semplicemente segnalato come 350V. Questo si può fare solo se la tensione non è quella di rete (in cui ci sono spikes ecc.) e solo se il ripple è contenuto....
Se si sbaglia, si ha rischio di incendio.
E' necesasrio informarsi sempre molto bene quando si ha a che fare con componenti che stanno sulla 230V.

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 3 lug 2011, 10:38
da donciccio
grazie davi82 questa era la risposta che cercavo,seria e competente

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 3 lug 2011, 11:36
da davi82
Siccome l'argomento "sicurezza" è sempre molto importante, aggiungo qui sul forum dei tratti salienti (in modo che il post possa essere indicizzato da google, ad esempio):

I condensatori classe X sono utilizzabili in applicazioni "tra le fasi", ovvero applicazioni dove un loro malfunzionamento non porti a shock elettrico.

I condensatori classe Y sono utilizzabili anche in applicazioni tra "linea e terra", ovvero applicazioni in cui un loro malfunzionamento può esporre allo shock elettrico un utente se, per caso, la connessione di terra dell'apparecchio venisse persa (o non c'è... come spesso accade in pratica).

Inoltre gli X1 sono testati con impulsi brevi fino a 4000 V, gli X2 a 2500 V, gli Y1 a 8000 V e gli Y2 a 5000 V.

Oltre a ciò, la loro costruzione cerca di evitare un incendio in caso di malfunzionamento.

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 4 lug 2011, 11:40
da lelerelele
giustissima la specifica per condensatori a rete tipo X ed Y.

ma nella domanda iniziale era stato solo chiesto le differenze qualitative tra condensatori non polarizzati e con lo stesso tipo di isolante, marchiati AC oppure DC,
senza specifiche di rete, (che ovviamente identificano tensioni massime di picco, e relative norme).


io penso che siano qualitativamente uguali.

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 4 lug 2011, 19:40
da davi82
Edit RDF NON quotare tutto! Grazie

io non lo so... se davvero c'è un condensatore ~250V AC senza indicazione X o Y comunque, nel dubbio, lo sostituirei con uno X o Y a seconda del tipo di protezione desiderata.

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 5 lug 2011, 15:33
da lelerelele
ecco un condensatore con indicazione X2,
img105.jpg
img105.jpg (38.4 KiB) Osservato 13739 volte


ed un altro senza indicazione X2, per lavoro in AC,
img106.jpg
img106.jpg (9.64 KiB) Osservato 13741 volte
e pure esso marchiato.

per i condensatori X2 però devo ricordare che ce ne sono con resistore in serie per limitare gli spike di corrente all'inserzione, e questi hanno limiti di utilizzo specifici, non è opportuno rimpiazzare indiscriminatamente un condensatore standard AC con un X2.

mi è capitato di collegare un condensatore X2 da 275V come rete snubber su su un triac che facevo lavorare in parzializzazione di fase, per un carico 220 V da 1300W,
quando lavorava in parzializzazione a mezz'onda, il condenatore si scaldava, e dopo 5 minuti è bruciato; sostituito con un condensatore per AC da 275V, senza indicazione X o Y non si scaldava più ed ha funzioanto egregiamente.

Re: condensatori cc e ca

MessaggioInviato: 5 lug 2011, 15:40
da davi82
Ma davvero esistono X2 con resistore integrato senza indicazione?? Spero che sia indicato da qualche parte!

Comunque, nonostante non ci sia scritto X2 ma solo AC, mi fa pensare che siano costruiti in maniera più robusta (quindi predisposta per spikes) dal momento che vi è indicata la frequenza di 60 Hz, ovvero quella di rete. Magari semplicemente non sono stati testati per le specifiche X/Y (sono più eocnomici). Però nominalmente possono stare attaccati alla rete.
Inoltre spesso questi condensatori sopportano correnti di ripple piuttosto elevate.