..per il
come sarebbe sufficiente scrivere la funzione di trasferimento tra ingresso ed uscita... ad esempio nel dominio dei fasori o della s di Laplace per accorgersi che, nelle condizioni che hai scritto, l'uscita non dipende dalla frequenza....
potresti provare a scriverla.. è un partitore di tensione tra le due impedenze parallelo R1||C1 e R2||C2
altrimenti si potrebbe dire un po' a spanne che...
in corrente continua i condensatori saranno da considerarsi circuti aperti e allora

salendo in frequenza si arriverà ad un punto tale che le reattanze dei condensatori saranno così tanto più piccole delle resistenze parallelo da poterle trascurare (le resistenze)... il partitore si farà allora tra le reattanze

che moltiplicando sopra e sotto per

diventa

quella che hai scritto tu ...
se si fa in modo che le due funzioni siano uguali si ha che l'attenuazione sia la stessa in continua ed alle alte frequenze... facendo i conti che ti ho proposto di provare a fare si vede poi che il passaggio è graduale ed indolore.... e l'attenuazione è la stessa ad
ogni frequenza.
Infine se l'attenuazione è la stessa ad ogni frequenza qualsiasi segnale (e.g. il gradino che hai messo tu) non viene distorto ma passa "con la stessa forma".
Per il
perché invece è molto più semplice...
in genere C2 è ineliminabile...
ad esempio capacità di ingresso dello stadio che segue, allora devo aggiungere C1 appunto per compensare il partitore e non avere "deformazioni" del segnale.
Questa configurazione viene usata ad esempio negli stadi di ingresso degli oscilloscopi, o nelle sonde x1/x10 proprio per attenuare senza "deformare"