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Chi ha inventato il ponte di Wheatstone?

MessaggioInviato: 14 lug 2011, 8:18
da IsidoroKZ
Non Wheatstone nel 1843 :), ma 10 anni prima, nel 1833, Christie, il figlio di quello che ha fondato la famosa casa d'aste londinese.

Wheatstone aveva pubblicato un articolo nel 1843 descrivendo molti strumenti di misura fra cui il ponte. Nei preprint non si faceva riferimento al fatto che il ponte esistesse gia` da una decina d'anni. Nella versione data alla Royal Society per la stampa, era stata aggiunta in fretta una nota a pie` di pagina che riconosceva il precedente lavoro di Christie.

L'articolo era poi stato tradotto in francese e tedesco, ma basandosi sui preprint che Wheatstone aveva mandato in giro, senza la nota, e quello che dovrebbe essere (per la gioia di Foto UtenteRenzoDF) il ponte di Christie e` diventato il ponte di Wheatstone.

La vicenda e` raccontata da S. Ekelof, The Genesis of the Wheatstone Bridge, in "Engineering Science and Education Journal", volume 10, no 1, February 2001.

Il mio amico pontista mi dice che anche il ponte di Kohlrausch e` stato inventato da Kohlrausch, ma e` comunemente conosciuto sotto un altro nome.

Re: Chi ha inventato il ponte di Wheatstone?

MessaggioInviato: 14 lug 2011, 8:34
da asdf
Cioè quindi in pratica Wheatstone ha solo perfezionato o "completato" il lavoro di Christie?

Re: Chi ha inventato il ponte di Wheatstone?

MessaggioInviato: 14 lug 2011, 8:35
da DirtyDeeds
IsidoroKZ ha scritto:La vicenda e` raccontata da S. Ekelof, The Genesis of the Wheatstone Bridge, in "Engineering Science and Education Journal", volume 10, no 1, February 2001.


Se non ricordo male, in quest'articolo (l'ho letto tre-quattro anni fa per cui non mi ricordo bene) viene anche detto che attribuirlo a Wheatstone però va bene perché, in effetti, Christie non aveva capito nulla di come il ponte funzionasse, e che Wheatstone fu il primo a spiegarne correttamente il funzionamento sulla base della legge di Ohm.

Re: Chi ha inventato il ponte di Wheatstone?

MessaggioInviato: 14 lug 2011, 22:46
da RenzoDF
Il merito va di sicuro a Wheatstone, che nel suo "An Account of several new Instruments and Processes for determining the Constants of a Voltaic Circuit" nel 1843, espone il principio di funzionamento del "Differential resistance Measurer" a pag 323 ...(insieme a tanto e TANTO altro)

http://en.calameo.com/read/000011644ece2582a39f6

Il riferimento al lavoro di Christie poteva (a mio parere) risparmiarselo (pie-pagina 325), a Christie puo' andare solo il merito di aver suggerito un metodo di "confronto in opposizione" fra due f.e.m. , ma il principio e' completamente diverso.
Nel suo lavoro del 1833 "Experimental Determination of the Laws of Magneto-electric Induction in different masses of the same Metal, and of its Intensity in different Metals"

http://en.calameo.com/read/00001164463547a9d9e6c

Samuel Christie infatti, tratta di un "Differential Arrangement" come lo definisce lui, che va a studiare un insieme di fenomeni magneto-elettrici associati ai recenti studi di Faraday, ovvero f.e.m. impulsive che "insistendo" su diverse configurazioni circuitali vengono ad essere usate per verificare le intensità magneto-elettriche conseguenti in diversi materiali o nello stesso materiale ma con diverse lunghezze e sezioni.
Si tratta in sostanza di un lavoro comparativo agli studi di Davy e Becquerel che avevano anticipato Ohm sulla dipendenza della "Conducting power" (la resistenza) dai parametri geometrici dei conduttori .
Non c'e' quindi da stupirsi che il lavoro di Christie sia stato dimenticato per dieci anni, prima che Wheatstone lo "ricordasse" con una breve nota a pie' pagina ; senza Wheatstone d'altra parte nemmeno il lavoro di Ohm sarebbe stato "pubblicizzato" alla comunita' scientifica del tempo, che il tedesco proprio "non lo digeriva" ... e basta leggere le prime pagine di Christie per capire che non ne era nemmeno lui a conoscenza. :-)

Per i pigri posto una immagine del "Differential Arrangement" di Samuel Christie

Christie.gif
Christie.gif (37.17 KiB) Osservato 1633 volte


dove nella prima figura che ingrandisco un po'

fig.1.gif
fig.1.gif (19.7 KiB) Osservato 1607 volte


si comprende come l'impulso venga indotto in questo "ponte balistico" avvicinando ed allontanando i poli magnetici M (marked) e U (unmarked) ... in poche parole il polo Nord e il polo Sud
... dimenticavo, i magneti non erano suoi, li aveva presi in prestito dalla Royal Society.
... le prime pagine sono davvero imperdibili ... poi diventa un po' "pesante".

Per i Curiosi consiglio vivamente di scaricarsi almeno il Documento storico di Wheatstone per rivisitare le origini dell'elettrotecnica anche terminologica.

BTW per la visualizzazione online su Calameo consiglio la visione Fullscreen, terza icona da destra (in alto a destra).