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Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 10 set 2011, 19:36

Domanda;
Si potrebbe a questo punto utilizzare una dissipazione attiva con ventole che funzionino alla tensione erogata?
mi sembra ce ne siano da ricavarne da vecchi PC, ma mi sembra che quelle abbiano un alimentazione di 5 o 12 V.
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[12] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto Utenteuboss » 10 set 2011, 19:40

Cita solo quando e quello che serve. Altrimenti usa il bottone RISPONDI

Potrei utilizzare un trasformatorino e ponte e condensatore a parte per questo.
Ho una ventola abbastanza generosa (faceva parte dell'atx).
Magari potrei mettere un interruttore termico così da pilotare la ventola solo in alcune condizioni?
Ma il problema è che dovrei cambiare scatola.
Ed al momento non possiedo altro.
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[13] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto Utentemarco438 » 10 set 2011, 19:42

Le ventole possono essere certamente utili ma e' comunque necessario che i transistor siano posizionati su di una superficie "da poter raffreddare" con la ventilazione.
Sul mio alimentatore, per darti un'idea, e' montato un dissipatore di 40x20x6 cm. notevolmente alettato.
Per l'alimentazione delle ventole,la tensione potrebbe essere ricavata dallo stesso trasformatore citato.
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[14] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto Utenteuboss » 10 set 2011, 19:59

Cita solo quando e quello che serve. Altrimenti usa il bottone RISPONDI

La cosa più semplice che mi viene in mente è un partitore resistivo per ridurre la tensione dai 25.4-1.4=24 (ai capi del ponte) ai 12 di una normale ventola.
Però verrebbe dispersa una potenza non esigua.
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[15] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 10 set 2011, 20:04

Potresti prendere la tensione direttamente dall'alimentazione dell'apparecchi, utilizzando la 220 V 50 Hz e facendo direttamente un circuito parallelo in bassa potenza magari anche a 5 v per alimentare una o più ventole.
Circuiti del genere li potresti riutilizzare da vecchi alimentatori per caricabatterie o altro.

PS pensavo per le tue esigenze ad un alimentatore per portatili; spesso raggiungono e superano i 18 - 20 V e sono in grado di erogare una potenza discreta, ci hai pensato?
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[16] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 10 set 2011, 20:05

Un partitore per circuiti di "potenza" e` quasi sempre una pessima idea causa potenza dissipata.

In questo caso puoi mettere uno zener in serie, la dissipazione e` quella minima possibile. Oppure un regolatorino tipo 7812.

Quando fai il conto della tensione dopo il ponte, considera che le cadute sui diodi di potenza sono maggiori di 0.7V, tipicamente sono oltre 1V, poi per trovare il valore medio c'e` ancora da considerare il ripple.
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[17] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto Utentealev » 10 set 2011, 20:18

uboss ha scritto:La superficie della scatola non conta perché è necessario considerare la superficie affacciata da cui si genera scambio convettivo con l'ambiente esterno.
Quindi è necessario conoscere il numero di alette, dimensioni ecc.

uboss ha scritto:Ma il problema è che dovrei cambiare scatola.

Scusa, ma perché non usare lo stesso contenitore tipo ATX (di cui disponi) come elemento dissipativo? Molti alimentatori lineari da banco hanno contenitore metallico che fa da dissipatore per i transistor di potenza.
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[18] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto Utenteuboss » 11 set 2011, 0:21

Usare la scatola come elemento dissipativo non mi soddisfa.
Dovrei dissipare una certa potenza: ad es devo alimentare un circuito a 5 A,5 V, sul regolatore avrò una caduta di
23-5=18 V
ed una potenza dissipata di 18x5=90 W!
Non penso che la scatola possa dissipare una certa potenza.
Ipotizzando di dissipare questa potenza e facendo l'ipotesi che la scatola sia a temperatura costante, ovvero che si raggiunga un equilibrio termico e quindi eliminando il calcolo di scambio conduttivo ed, inoltre, assumendo l'ipotesi di linearità di scambio convettivo:
P=a*S*T

a coefficiente scambio convettivo
S superficie scatola totale=15cmx15cmx15cm (ipotesi cubo) S=6*15cm*15cm=0.135 m^2
T differenza temperatura scatola ambiente

Ipotizzando una temperatura di giunzione del componente di 130°C e T ambiente 25°C
Allora
a=6.34 W/(m^2*K)

coefficiente che se non ricordo male indica approssimativamente una trasmissione convettiva fortemente forzata.
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[19] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto Utenteuboss » 11 set 2011, 0:22

Non riesco comunque a capire una cosa.
Come è possibile essere così sicuri che il BJT sia in ogni caso polarizzato in regione attiva?
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[20] Re: Progetto__Nuovo Alimentatore 1.2-18 V 5-6 A

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 11 set 2011, 0:38

Perche' ha l'emettitore piu` positivo del collettore, e la caduta di tensione sulla resistenza fra emettitore e base e` quella che serve a tenerlo in conduzione. Se si mette mette a condurre un po' di piu` del necessario, pompa piu` corrente sull'uscita, la tensione si alza, il regolatore assorbe meno corrente e la caduta sulla R in parallelo alla giunzione base emettitore diminuisce, riportando la corrente (quasi) al livello di prima. Tutto cio` va sotto il nome di retroazione negativa.

In effetti solo la scatola non ti basta, devi mettere un AMPIO dissipatore, oppure fare un preregolatore a tiristori che riduca la potenza dissipata dal lineare.

Qui c'e` una ampia chiacchierata su problemi termici e dissipatori.
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