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Interfacciare anemometro a PIC

MessaggioInviato: 6 mar 2012, 14:50
da khriss975
Buongiorno a tutti,
nell'attesa che mi arrivi il NTC per la misura della temperatura consigliatomi qua sul forum, inizio ad esporre un altro quesito.
Sempre per la mia gestione domotica avrei la necessità di rilevare la velocità del vento per chiudere le tende da sole.
Attualmente ho già una centralina indipendente che si occupa di fare questo ma vorrei capire come funzionano certe cose.
Anemometro, un aggeggio con 3 o 4 "cucchiaini" fissati ad un alberino. Sotto cosa c'è? Immagino un magnete ed un sensore ad effetto Hall?
Ai capi dei 2 fili uscenti dal mio anemometro cosa misuro? (quando c'è vento)
Perdonatemi la domanda banale e forse stupida, ma non ho idea di come funzioni un controllo dell'intensità vento delle centraline per tende.
Ecco la mia domanda: come posso accoppiare questo anemometro (se possibile) ad una scheda che ha un ingresso analogico 0-5 V?

Grazie!

Cris

Re: Interfacciare anemometro a PIC

MessaggioInviato: 6 mar 2012, 15:00
da spud
La maggior parte delle volte sono fatti con dinamo tachimetriche, è in pratica una dinamo, più veloce gira più alta è la tensione ai capi dei filetti che escono.
Se hai accesso ai filetti prova a metterti con un voltmetro e a far girare il rotore, lo capisci subito se è una dinamo.

Re: Interfacciare anemometro a PIC

MessaggioInviato: 6 mar 2012, 15:14
da DirtyDeeds
Molti anemometri generano una frequenza dipendente dalla velocità del vento, secondo un'equazione del tipo

v = af+b

dove v è la velocità del vento, f è la frequenza di uscita e a e b sono due costanti dipendenti dallo strumento e ottenute per taratura.

Spesso la frequenza f è la frequenza di chiusura di un contatto reed, altre volte è la frequenza di un segnale sinusoidale.

Re: Interfacciare anemometro a PIC

MessaggioInviato: 6 mar 2012, 16:04
da khriss975
Grazie mille, siete sempre gentili e disponibili!
Io nel frattempo sto approfondendo ed effettivamente ho in rete ho trovato conferma di quanto mi avete detto.
Sostanzialmente o si tratta di dinamo tachimetrica (ho trovato un progettino per costruire un anemometro utilizzando un micro motore) oppure di sistema contatto reed.
Nel primo caso (dinamo tachimetrica) sarebbe abbastanza semplice interfacciare l'anemometro con la mia scheda, ho la possibilità di settare un valore in tensione rilevato sull'ingresso analogico, oltre il quale viene inviato un segnale al server di controllo domotico.
Nel caso di sistema reed (che dovrebbe essere molto simile ai sensori di allarme porte e finestre, esatto?) la cosa si complicherebbe perché avrei appunto a che fare con impulsi.
Sempre nel caso di sistema reed, correggetemi se sbaglio, dovrei collegare un cavo ad una tensione nota (esempio +5V) e sull'altro cavetto dovrei avere una serie di impulsi a 5V con frequenza direttamente proporzionale all'intensità del vento. In questo caso dovrei realizzare un circuitino che al superamento di una certa soglia mi chiude un relé o mi genera un segnale a +5V da dare in pasto ad un ingresso digitale della mia scheda domotica. E' corretto il mio ragionamento?
Nel fine settimana controllerò se ai capi dell'anemometro ho una tensione (quindi dinamo tachimetrica), oppure verificherò se è reed controllando dalla centralina se fornisce una tensione ad uno dei morsetti di collegamento anemometro.

Come sempre: Grazie!

Cristian