Si, scusami
Marco438, sono andato un po' troppo di fretta.
Quello che intendevo è che se il circuito serve per delle prove sperimentali, giusto per capire i principi generali, si possono ignorare gli aspetti di dettaglio; questo in particolare se poi la realizzazione non deve rispondere a precisi criteri della produzione industriale, come: durata (deve funzionare per il tempo previsto), affidabilità (non deve rompersi), ripetitività (tutti i pezzi devono avere prestazioni simili)....
Aspetti che spesso complicano inutilmente circuiti che comunque funzionano e soddisfano le esigenze dell'hobbista.
Certo non possiamo sovraccaricare le batterie altrimenti la loro "vita" (intesa come durata nel tempo) si riduce. Occorre quindi un "regolatore di carica" che nei circuiti professionali interrompe la carica quando le batterie sono cariche.
La soluzione più semplice è quella suggerita da
g.schgor che sostanzialmente propone di porre in parallelo alle batterie uno zener di adeguato valore.
Accade che quando le batterie hanno raggiunto una tensione pari a quella di carica entra in gioco lo zener "tosando" la tensione superiore, cioè consumando l'ulteriore energia prodotta dalle celle solari.
Tutto corretto salvo che suggerisco uno zener da 5V6 perché la tensione di piena carica per una cella NiMh è di 1,4V per elemento, quindi esattamente 5,6V per 4 elementi.
Inoltre occorre (con 2 celle da 150mA) che lo zener abbia una potenza di almeno 2W per dissipare tutta l'energia prodotta dalle celle fotovoltaiche.
L'argomento "alimentazione a celle solari" è molto articolato, se ci fossero molti interessati, potrei ricevere lo stimolo per scrivere un articolo ...
Se a qualcuno interessa, datemi dei dettagli sull'argomento da sviluppare che non si sa mai che decida di dormire qualche ora in meno le prossime notti ...
Bye

Ser.Tom