carloc ha scritto:Il fatto di metterne due in parallelo di valore e tecnologia diverse è una cosa molto diffusa ma piuttosto delicata.
Alla frequenza cui l'elettrolitico è "diventato un'induttanza" si trova in parallelo l'altro ancora capacitivo => circuito risonante parallelo, ci sarà una frequenza a cui l'impedenza diventerà molto elevata.
Fare conti su queste cose è particolarmente difficoltoso, praticamente si devono considerare gli elementi parassiti dei componenti (spesso noti in modo molto approssimato) ed anche gli elementi parassiti del layout, piste e cavi anche loro piuttosto difficili da stimare.
A spanne, un elettrolitico è capacitivo fino a circa 50Khz, resistivo da 50Khz a 10MHz, induttivo oltre.
Un ceramico è capacitivo fino a 20 MHz, Induttivo oltre.
Un elettrolitico senza ceramico in parallelo, non filtra niente da 50Khz in su.
Un elettrolito con ceramico in parallelo, "rischia" di non filtrare niente in una zona attorno ad una frequenza di risonanza che spesso si posiziona in una zona di frequenze al di là di quella di interesse.
Se poi vuoi calcolare quale sia il miglior valore del ceramico da mettere, devi scaricare i datasheet dei condensatori che intendi usare e vedere se c'è possibilità che si crei la risonanza parallelo. In pratica verifica dalla curva impedenza/frequenza qual è la frequenza alla quale il ceramico diventa induttivo. Poi dalla stessa curva dell'elettrolico ottieni la sua induttanza parassita (a spanne), e da quello calcoli la frequenza di risonanza del circuito equivalente LC parallelo che si forma. Se il valore ti viene superiore a quello in cui il ceramico diventa induttivo, sei a posto.
Resta comunque il fatto che un passabanda filtra comunque e sempre più di un passatutto, quindi tutte queste assumono importanza per applicazioni specifiche in cui magari, per qualche ragione, puoi avere sorgenti di rumore in quel range di frequenze. Altrimenti ritengo sia del tutto tracurabile.
Se hai bisogno di un esempio su come calcolare la C, te lo posto.