Ciao a tutti,
io uso un fornetto comprato in un centro commerciale per pochi soldi al quale ho sostituito le normali lampade con un
riscaldatore a infrarossi da 400W posizionato nella parte alta della camera di riscaldamento.
Sul "piano di cottura" appoggio lo stampato con la pasta saldante e i componenti disposti, poi do potenza ed attendo la fusione. Volevo aggiungere un controllo di temperatura che seguisse la curva tipica di questo tipo di saldatura ma ancora non ne ho avuto il tempo quindi mi regolo alla buona con un dimmer e un termometro con la sonda infilata dentro alla camera. Anche se la regolazione è piuttosto scadente i risultati che si ottengono sono buoni, i componenti si saldano bene e non mi è ancora capitato di danneggiarne nessuno.
La pasta saldante, se devo fare un solo circuito, la metto con la siringa (la vendono già li dentro) tribolando un po' si riesce a fare un buon lavoro.
Soltanto una volta ho costruito una maschera per fare un lavoro più veloce visto che dovevo montare una decina di piccoli prototipi. La tecnica casalinga è sempre quella della fotoincisione. Si comprano dei fogli di ottone o di rame spessi 0,1mm, gli si spruzza sopra la vernice fotosensibile e poi si procede come fosse un circuito stampato (è una tecnica molto usata nel modellismo ferroviario e navale per costruire piccoli pezzi in metallo). Visto lo spessore del foglio i bordi della maschera non vengono nitidissimi ma poco importa visto che poi la pasta andrà fusa e non si noterà nulla. Una volta che si ha la maschera basta appoggiarla sullo stampato facendola aderire perfettamente poi si mette la pasta e la si tira con una spatola (io ho usato quella da stucco).
I risultati a saldatura avvenuta sono buoni e il guadagno di tempo non trascurabile. Sembra un procedimento complesso ma per quel che mi riguarda invece mi sono trovato bene...