francos ha scritto:in termini preventivi si può adottare qualche soluzione pratica ?
Si`, certo. Una soluzioni molto efficace e` di usare dei MOS che non sono soggetti a problemi di secondo breakdown.
Se invece si usa un bipolare, bisogna considerare che il secondo breakdown provoca una riduzione della safe operating area, come mostrato in figura
Questa e` la safe operating area (di spegnimento) di un bipolare: se si rimane dentro questa area il transistore sopravvive.
I limiti del grafico sono dati da fenomeni diversi: la corrente massima e` quella che fonde i fili di bonding, la tensione massima e` quella che manda in valanga il dispositivo. Questa e` una condizione che dovrebbe essere specificata meglio, perche' la tensione massima dipende anche da come si pilota la base. Poi c'e` la parte blu del grafico che rappresenta la massima potenza dissipabile in condizioni stazionarie, e quindi una limitazione di tipo termico, infine la linea rossa e` il limite di breakdown secondario.
Sembra che questo fenomeno tagli via solo un pochino di area utile, ma bisogna notare che il grafico e` in coordinate logaritmiche e quindi quella che sembra una piccola area in realta` e` una relativamente ampia zona di funzionamento.
Il breakdown secondario e` particolarmente insidioso in caso di spegnimento di carichi induttivi, che si comportano come generatori di corrente costante.
Quando si spegne il transistore la corrente viene mantenuta costante dal carico. DI tutta l'area attiva del transistore comincia a spegnersi la periferia del transistor, dove e` collegato il filo di base. Dentro al transitor invece la corrente si focalizza verso il centro, perche' li` la tensione locale Vbe e` maggiore, e si ha un riscaldamento locale. Il riscaldamento locale abbassa la Vbe di soglia
locale della zona centrale e si instaura il meccanismo di breakdown descritto da
jordan20.
Per evitare di questi guai bisogna usare uno snubber che modifiche la traiettoria del punto di funzionamento durante lo spegnimento in modo che rimanga dentro la soa, come mostrato nella figura seguente
Ora devo scappare, eventualmente ci torno su.