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Costruire macchina per temperare cioccolato

MessaggioInviato: 28 dic 2012, 17:46
da Dani88
Ciao a tutti :)
Avrei bisogno di un po di consigli per questo progettino, in particolar modo non tantissimo sulla parte elettronica/logica che vorrei poi far gestire ad un PIC, quanto su quella di "potenza".

Partiamo dalla descrizione del problema :)
Per temperare il cioccolato occorre portarlo a 3 diverse temperature durante la lavorazione (chiamiamole T1, T2, T3), e alla fine T3 va mantenuta costante finché il cioccolato si deve usare. Se sale o scende di più di 1 o max 2 gradi il procedimento è da rifare.

Ora io volevo costruire una macchina che impostato il profilo temperature tramite microcontroller, gestisse in automazione tutto il processo, se possibile aggiungendo anche qualcosa per mescolare il cioccolato durante il processo.
I miei dubbi erano però:
1) cosa uso per far scaldare il cioccolato? E come? Solitamente lo si fa sciogliere a bagnomaria, MAI sul fuoco diretto.
2) come faccio a costruire qualcosa per mescolarlo?

Ringrazio tutti quelli che mi daranno una mano sperando, anche se difficile, che qualcuno abbia avuto un problema simile al mio :D

Re: Costruire macchina per temperare cioccolato

MessaggioInviato: 28 dic 2012, 18:10
da Kagliostro
Per temprare il cioccolato consigliano di scaldarlo a bagno maria, ma la ciotola non deve essere in contatto con l'acqua, solo con il vapore dell'acqua

pertanto ti serve una "pentola" dove l'acqua bolle, un'altra "pentola" che le stia sopra non lasciando sfuggire il vapore ai bordi e per mescolatore potresti usare un mescolapolenta elettrico

Farlo per uso casalingo non è molto complicato, ma presumo tu voglia realizzare un macchimario per uso artigianale e lì le cose sono più complicate

come puoi vedere una tempratrice per cioccolato non è un giocattolo

http://www.bravo.it/it/p/k24evo

K

Re: Costruire macchina per temperare cioccolato

MessaggioInviato: 28 dic 2012, 22:10
da Dani88
Ti ringrazio per la risposta :)
Diciamo che io avevo in mente di costruire una cosa di questo tipo
Immagine

Per il riscaldamento pensavo di andare su riscaldamento elettrico a resistenza, non saprei se diretto sul recipiente o con dell'acqua sotto il recipiente stesso.
Usando dell'acqua però credo diventi più difficile monitorare la temperatura con precisione, o sbaglio?
Di positivo però forse otterrei un riscaldamento più uniforme?

So che non ci va il fuoco diretto perché il calore eccessivo che sviluppa la fiamma "brucia" la cioccolata, ma se usassi un riscaldamento graduale a resistenza credo che potrebbe andare.

Re: Costruire macchina per temperare cioccolato

MessaggioInviato: 28 dic 2012, 22:39
da IsidoroKZ
Oltre a riscaldare non devi anche raffreddare? E raffreddare e` piu` complicato, o celle Peltier o acqua fredda corrente.

Re: Costruire macchina per temperare cioccolato

MessaggioInviato: 28 dic 2012, 23:15
da Dani88
Si effettivamente devo anche raffreddare nella fase T2, ma la differenza tra T1, T2 è poca, diciamo che solitamente basta lasciare mescolare per un po il tutto senza scaldare oppure mettere altri pezzi di cioccolato interi per far abbassare la temp. Diciamo che raffreddare non è il problema principale :)

Re: Costruire macchina per temperare cioccolato

MessaggioInviato: 30 dic 2012, 1:42
da davidde
Se dovessi farla io proverei ad utilizzare un tappetino riscaldante applicato sulla base (esternamente) del contenitore per il cioccolato. In questo modo la temperatura dovrebbe mantenersi piuttosto costante in tutti i punti della vasca evitando squilibri termici che potrebbero compromettere il risultato. Piloterei il riscaldatore attraverso un regolatore elettronico comandato dal PIC per controllare la temperatura e impostare il profilo più idoneo.

Per mescolare le soluzioni sono svariate, quella di Foto UtenteKagliostro mi sembra più che valida.

Per me ti converrebbe risolvere il problema in due passi, prima gestisci la fusione del cioccolato e i cicli di temperatura in funzione della quantità massima di prodotto che vuoi lavorare. In un secondo tempo, quando hai ben chiari questi dati, prendi in esame il mescolamento valutando la soluzione più adatta in base alle dimensioni e alla forma del contenitore.

Per quello che sono le mie esperienze in questi progetti prenderci al primo colpo è difficile, in particolar modo se si pretende di far funzionare correttamente più dispositivi differenti. Le prove pratiche diventano necessarie e quindi tanto vale risolvere il problema in più passaggi.