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elettrostimolatore

Inviato: 26 dic 2006, 22:43
da piko
Sul mensile Elettronica In (aprile 2003) c'è lo schema elettrico di un elettrostimolatore, sulla rivista si dice che i due elettrodi applicati al corpo mantengono una emissione di corrente costante al variare della resistenza (visto che ogni persona ha una diversa massa corporea e quindi una resistenza diversa).Dicono anche che questo è possibile perché si tratta di un generatore di corrente la cui caratteristrca è appunto quella di mantenere costante la corrente facendo variare la tensione al variare della resistenza.
La parte di circuito che si occupa di ciò è costituita dai seguenti due transistor (ai quali arriva un'onda quadra bifasica creata da un PIC16F877):
Transistor mpsa 42 NPN 0,5A VCBO=300V VCEO=300V VEBO=8V
Transistor mpsa 92 PNP 0,5A VCBO=300V VCEO=300V VEBO=5V

Qualcuno mi sa spiegare come funziona.....................
Vi sono grato di qualsiasi aiuto possiate darmi.
Grazie
Ciao
ps. mi rendo conto di non essere stato molto chiaro ma non potendo allegare la parte di schema dove si usano i due transistor non so in quale altro modo porre la domanda.

Inviato: 27 dic 2006, 6:15
da mario_maggi
piko,
ricordo un intervento pubblico del Prof. Silvio Garattini che ricordava agli utenti di elettrostimolatori che c'e' la possibilita' di fenomeni paralleli (in parallelo ai punti stimolati c'e' anche un circuito elettrico che passa dal cuore ed un circuito elettrico che passa dal cervello).
Gli effetti si potrebbero vedere anche solo fra anni, per esempio si potra' avere un rilassamento del miocardio.

Non vedo differenza tra il "fai da te" e apparecchiature pseudo-professionali, marcati CE (China Export), vendute in farmacia.

Ciao
Mario

Inviato: 27 dic 2006, 12:00
da g.schgor
...non potendo allegare la parte di schema...

Perche' no?
Se l'immagine e' gia' nel PC e' facile "catturarla" e trasmetterla
(ImageThrust.com), altrimenti basterebbe uno schizzo (se sono
2 transistor)

comunque, in generale il transistor e' gia' di per se' un generatore
di corrente: mantenendo infatti costante la sua corrente di base,
anche la corrente di collettore tende ad essere costante (se varia
la resistenza di collettore, varia in conseguenza la tensione
ai capi del transistor stesso (collettore-emettitore).

Per quanto riguarda la particolare applicazione, mi associo
all'osservazione di mario_maggi sulle possibili conseguenze.
Andrei molto cauto in questo tipo di "cure"!

Inviato: 27 dic 2006, 22:14
da piko
Immagine

Inviato: 27 dic 2006, 22:26
da posta10100
La resistenza di carico non influenza in alcun modo la polarizzazione e quindi la corrente che scorre nei transistor è sempre la stessa, una volta attraverso un ramo e poi nel ramo complementare con verso opposto.
Da come è disegnato lo schema può non essere facile da vedere, prova a spostare tutto ciò che è collegato alla base dei BJT vicino alla base stessa e ti renderai conto che, a parte il verso, i due rami sono perfettamente identici.

Inviato: 28 dic 2006, 8:52
da g.schgor
Se vuoi una simulazione (in VisualBasic3) di un transistor
come generatore di corrente, puoi scaricare dal mio sito
(vedi www qui sotto) il programma transistor
(Elettronica Analogica/dal transistor all'amplificatore
operazionale/il generatore di corrente).

L'esecuzione del programma richiede che nella Directory
System di Windows sia presente il programma interprete
VBRUN300.dll